Google AdSense: partita IVA si o no?

Google Adsense: partita iva si o no?
 
(Last Updated On: 13 Marzo 2019)

Ho ricevuto un pagamento da Google, come devo dichiararlo? Devo compilare il modello INTRASTAT? Come e quando devo dichiarare i profitti derivanti da un sito internet?

Ecco alcune delle domande che ci vengono poste più di sovente e tutte le risposte che cercavi sui guadagni online.

Chi gestisce un sito web, oppure un blog che contiene al suo interno banner pubblicitari o altre forme di advertisement, si sarà sicuramente chiesto se i guadagni che ha percepito devono essere comunicati al Fisco, ma soprattutto si sarà chiesto cosa fare e se deve aprire partita IVA.

Google AdSense come funziona?

Google AdSense è lo strumento pubblicitario di Google, che permette ai proprietari di un sito web di inserire banner pubblicitari. A fronte dell’inserimento del banner, il proprietario del sito riceve un compenso in denaro (in base al numero di esposizioni o di click sull’annuncio), corrisposto con cadenza mensile da Google Ireland Limited.

Qual è il codice attività ATECO da utilizzare?

Il codice attività ATECO più appropriato da utilizzare è il “73.11.02 – Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari”, oppure il “73.12.00 – Attività delle concessionarie pubblicitarie”.

In sede di apertura della partita IVA, per coloro che rispettano determinati requisiti, è possibile optare per il regime agevolato forfettario (per un approfondimento sul regime forfettario scarica il nostro E-Book Gratuito “Regime Forfettario“).

Quanto costa iscriversi al Registro Imprese?

Per svolgere l’attività di web marketing, gestione di spazi pubblicitari o simili è necessario l’iscrizione al Registro Imprese tenuto dalla Camera di Commercio. L’iscrizione al registro imprese va effettuata utilizando la comunicazione ComUnica e versando circa € 35,00 tra diritti e bolli. Inoltre occorre versare il diritto camerale annuale di € 57,00.

Se tuttavia l’attività pubblicitaria di Google Adsense è accessoria ad altra attività tipicamente professionale, potrebbe non essere necessaria l’iscrizione in Camera di Commercio.

Occorre iscriversi anche all’INPS?

Contemporaneamente all’iscrizione in Camera di Commercio occorre iscriversi alla Gestione Commercianti e Artigiani INPS versando i contributi annuali sul minimale pari ad € 3.600 circa. Attenzione, per coloro che optano per il regime forfettario, è possibile richiedere la riduzione contributiva del 35% introdotta dalla legge di stabilità 2016.

Quando invece l’attività pubblicitaria è solo accessoria e l’attività principale risulta essere quella professionale, è prevista l’iscrizione alla Gestione Separata INPS. In questo caso il vantaggio è rappresentato dal versamento dei contributi sulla base del reddito percepito (con aliquota del 25,72% sul reddito imponibile).

Lavoro dipendente, partita IVA e INPS

Per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato con contratto full-time ovvero con un contratto part- time superiore al 50% che avviano una nuova attività d’impresa sono esonerati dall’iscrizione alla Gestione commercianti dell’INPS fintanto che l’attività prevalente è quella di lavoro dipendente sia in termini di tempo che in termini reddituali.

Come va emessa la fattura per gli adsense?

Occorre emettere una fattura riepilogativa mensile, se ad esempio relativamente ai guadagni AdSense, va emessa senza IVA, riportando invece la dicitura: “Operazione soggetta all’inversione contabile o VAT reverse charge in base all’art. 7-ter del DPR 633/72 assolta dal destinatario, Google Ireland, in conformità all’art 196 della Direttiva 2006/112/CE del Consiglio dell’Unione Europea e della Direttiva 2008/8/CE” e inviata a:

Pagamenti AdSense di Google – IVA

Gordon House

Barrow Street, Dublino 4

Irlanda

P. IVA, cioè 63 88047V

Occorre la partita IVA comunitaria?

Al fine di effettuare operazioni intracomunitarie occorre attivare una partita IVA comunitaria. Occorre quindi che il titolare di partita IVA sia iscritto nell’archivio VIES (VAT information exchange system) tenuto dall’Agenzia delle Entrate. L’iscrizione va effettuata direttamente nella dichiarazione di inizio attività oppure, successivamente, telematicamente.

Per un approfondimento su come funziona la partita iva comunitaria consultare il nostro post al seguente link:

Partita iva comunitaria: cosa è e come ottenerla



INTRASTAT

I titolari di partita IVA che effettuano operazioni intracomunitarie devono presentare l’elenco riepilogativo delle:

  • cessioni di beni o prestazioni di servizi effettuate nei confronti dei soggetti passivi stabiliti in un altro Stato UE;
  • operazioni di acquisto da soggetti passivi stabiliti in un altro Stato UE.

Con il regime dei minimi è possibile effettuare operazioni INTRA?

Occorre precisare che i guadagni provenienti da Google AdSense ovvero da altri operatori comunitari, non costituendo cessioni all’esportazione non precludono l’accesso a regimi fiscali agevolati

Aprire partita IVA?

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