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Registro Imprese: Ecco quando iscriversi

Quando iscriversi al Registro imprese
(Last Updated On: 4 Dicembre 2019)

In molti ci chiedono se l’apertura della partita IVA comporta l’obbligo di iscrizione anche al Registro Imprese. Ma la Camera di Commercio è davvero la giungla che si immagina?

In questo post vediamo chi è obbligato ad iscriversi al Registro Imprese e la procedura da seguire per presentare la comunicazione unica.

Quali soggetti devono iscriversi in Camera di Commercio?

Se per un libero professionista (artisti, professionisti dello spettacolo, notai, avvocati, commercialisti, medici, etc) avviare una nuova attività significa aprire partita IVA, per una ditta individuale, oltre ad aprire la partita IVA, è d’obbligo iscriversi al Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA).

Da un punto di vista prettamente pratico, sono ditte individuali gli artigiani (e quindi per esempio idraulici, falegnami, muratori, gelatai, pasticceri, pastai, imbianchini, fabbri, elettricisti, meccanici, estetiste, parrucchieri, ecc.) o i commercianti (ad esempio e-commerce, grossisti, dettaglianti, ambulanti, venditori porta a porta, etc.).

L’iscrizione al Registro Imprese è sempre obbligatoria per quei soggetti che intendono svolgere le seguenti attività:

  • produzione di beni e servizi;
  • di trasporto di cose o persone;
  • bancaria e assicurativa;
  • di intermediazione nella circolazione dei beni;
  • agricola, secondo determinati volumi di affari.

Come funziona il registro imprese?

Il Registro delle Imprese è una banca dati che contiene alcune importanti informazioni relative alle imprese iscritte; in particolare i dati riportati nel registro sono quelli relativi alla costituzione, alla forma giuridica, alla sede legale, al settore in cui opera oltre che alle eventuali modifiche.
Il registro imprese si suddivide in due sezioni distinte:

  • sezione ordinaria
  • sezione speciale, a seconda della classificazione del soggetto.

Nella prima sezione rientrano:

  • gli imprenditori che esercitano un’attività destinata alla produzione di servizi e di beni, attività di trasporto, attività bancaria o assicurativa o altre attività ausiliarie;
  • le società commerciali e le società cooperative, anche europee;
  • i consorzi con attività esterna e le società consortili;
  • i Gruppi Europei di Interesse Economico (G.E.I.E.);
  • gli enti pubblici economici che hanno per oggetto esclusivo o principale un’attività commerciale;
  • aziende speciali o consorzi fra gli enti locali;
  • le società estere con sedi secondarie in Italia.

Nella sezione speciale del Registro delle Imprese invece sono iscritti gli imprenditori agricoli e i piccoli imprenditori, le imprese artigiane, le società semplici, le start up innovative e le PMI innovative, le società tra avvocati e professionisti.

Richiesta di iscrizione Registro Imprese

La procedura di iscrizione alla Camera di Commercio è stata semplificata nel corso degli anni, infatti attualmente è possibile presentare un’unica comunicazione, la ComUnica, con cui il soggetto può adempiere agli obblighi di comunicazione nei confronti di diversi enti quali la Camera di Commercio, l’INPS, l’INAIL e l’Agenzia delle Entrate, utilizzando una procedura telematica.

Come si presenta ComUnica?

Per presentare ComUnica è necessario accedere al portale dedicato tramite un professionista o un soggetto abilitato. Inviata la domanda, viene rilasciata una ricevuta di presentazione. Successivamente, la domanda inviata viene valutata e se completa viene rilasciato il certificato di iscrizione ed inviato all’indirizzo di posta elettronica certificata indicato in ComUnica.

Ditta e ragione sociale

Capita spesso di confondere ed utilizzare indifferentemente termini come ragione sociale e ditta. Cerchiamo di fare chiarezza.

La ragione sociale è composta da un nome seguito dall’acronimo del tipo di società, ed è oggetto di iscrizione nel registro delle imprese. La ditta invece è il nome sotto cui l’imprenditore individuale esercita la propria attività, trattasi di un segno distintivo dell’impresa obbligatorio che deve contenere almeno il cognome o la sigla del titolare («Neri A.»; «F.M.»), eventualmente accompagnati da nomi di fantasia. La ditta serve ad individuare l’impresa senza possibilità di confusione, e soprattutto senza ledere i diritti altrui. Per approfondire l’argomento consulta il nostro post al seguente link: Cos’è la ragione sociale?

Quanto costa l’iscrizione al Registro delle Imprese?

L’iscrizione alla Camera di Commercio comporta i seguenti costi:

  • diritti camerali pari a circa € 60 per le ditte individuali;
  • diritti di segreteria pari ad € 18;
  • imposta di bollo pari ad € 17,50.

A questi costi vanno aggiunti gli eventuali compensi dovuti al professionista che presenta la richiesta di iscrizione, il costo per l’apertura della PEC e l’eventuale costo sostenuto per la firma digitale.


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