La fattura, questa (semi)sconosciuta. Quando apri una partita IVA o hai poca familiarità con questo documento puoi incontrare diversi problemi cominciando da come si fa una fattura che potrebbe sembrare banale ma non lo è per tutti. Proviamo a fare chiarezza, fornendoti anche modelli utili per verificare per la correttezza delle tue fatture. Ecco tutto quello che è utile sapere per capire come si fa una fattura.

L’emissione di una fattura non è un procedimento difficoltoso, ma chi non l’ha mai affrontato o ha poca dimestichezza con l’argomento si trova di fronte a diversi dubbi: l’aliquota IVA corretta, la ritenuta d’acconto, la numerazione e via discorrendo.
Il primo passaggio è innanzitutto la scelta del regime fiscale appropriato, che darà seguito poi ad una serie di “problematiche” differenziate, che in questo articolo proveremo ad affrontare e risolvere fornendo una serie di consigli su come si emette una fattura ed offrendo anche una serie di comodi fac-simile di fatture pre-compilati da scaricare.

Per scoprire invece tutto sulla fatturazione elettronica leggere la nostra guida gratuita al seguente link: GUIDA FATTURA ELETTRONICA

Esiste un unico modello di fattura?

Per emettere una fattura non esiste una modalità unica da adottare, infatti può anche essere compilata a mano, purché contenga tutti gli elementi previsti dalla legge e sia emessa in duplice copia: il documento originale va consegnato al cliente e una copia resta all’emittente per l’archiviazione e la registrazione. Esistono poi diversi software che permettono di utilizzare modelli già impostati per le fatture o in alternativa è possibile anche crearle utilizzando programmi come Excel o altri fogli di calcolo.

Come fare una fattura?

Indipendentemente dal soggetto che emette la fattura e dal tipo di partita iva, la fattura presenta sempre gli elementi tipici indicati all’art. 21 del DPR. N.633/1972, ovvero:

  1. i propri dati fiscali: nome e cognome o ragione sociale, indirizzo completo, numero di partita IVA e codice fiscale (per verificare la validità del numero di partita I V A consultare il nostro post di approfondimento Ricerca Partita IVA: i Migliori Tool Online;

  2. L’indicazione “Fattura” e il numero: ciascuna fattura deve essere numerata in ordine progressivo dall’emittente;

  3. La data di emissione;

  4. I dati identificativi del cliente: ragione sociale o nome e cognome, indirizzo completo, codice fiscale e numero di partita IVA;

  5. Caratteristiche del prodotto/servizio ceduto: descrizione dettagliata della natura, qualità e quantità dei beni ceduti o servizi prestati;

  6. L’ammontare dell’imponibile;

  7. La percentuale (aliquota) di IVA applicata, se prevista, oppure eventuale articolo per la non applicazione dell’IVA;

  8. Il totale da pagare.

Fac simile fattura

Le modalità di emissione delle fatture variano a seconda se emesse da una ditta individuale, da un professionista, da una società e anche in base al regime fiscale adottato dall’emittente, nonché dal regime previdenziale (ad esempio nel regime forfettario non deve essere riportata la ritenuta d’acconto e l’IVA; ancora ad esempio i professionisti emettono una parcella indicando il contributo versato alla cassa di appartenenza ovvero la rivalsa facoltativa INPS). Di seguito si riporta una semplice guida per i principali modelli per capire come si fa una fattura.

Modello di fattura per ditte individuali e società

Le fatture delle ditte individuali e delle società in regime ordinario rappresentano il modello più semplice, in quanto occorre riportare:

  • la descrizione dell’operazione;
  • la quantità del bene ceduto o il servizio reso;
  • il prezzo unitario e il valore complessivo, con eventuale percentuale di sconto;
  • l’IVA a cui è assoggettata la transazione (22%, 10% o 4%).

Di seguito è possibile scaricare, cliccando sull’apposito link, due fac-simile di fattura in Excel utili per capire come compilare il documento a seconda se il regime fiscale è ordinario o forfettario.

Inoltre, per le ditte individuali si allega il modello per le partite iva forfettarie.

A seconda del tipo di cessione potrebbe essere necessario integrare il documento con la corretta dicitura IVA, come ad esempio:

  • nel caso di esportazioni occorre riportare la seguente dicitura “Operazione non imponibile ai fini IVA ai sensi degli artt. 8 e 8-bis del D.P.R. n. 633/1972
  • nel caso di operazioni esenti la formula da indicare sarà “Operazione esente ai fini IVA ai sensi dell’art. 10 del D.P.R. n. 633/1972
  • nel caso di operazioni che prevedono l’inversione contabile (reverse charge) invece “Operazione non soggetta a IVA ai sensi dell’art. 17 comma 5 del D.P.R. n. 633/1972

Modello di parcella per professionisti

Le fatture per i professionisti, comunemente dette parcella, variano a seconda del regime fiscale adottato, ovvero se trattasi di professionista iscritto ad una cassa previdenziale (avvocati, commercialisti, notai, etc.) oppure iscritto alla gestione separata INPS (consulenti informatici, consulenti aziendali, etc.).

Nel modello di notula da emettere per un professionista iscritto ad un albo e ad una cassa di previdenza, oltre agli elementi tipici riportati sopra, nel documento occorre riportare:

  • il contributo obbligatorio da versare alla cassa di previdenza nella percentuale del 2 o 4% calcolato sull’imponibile al netto dell’IVA;

  • la ritenuta d’acconto nella percentuale del 20% calcolata sull’imponibile al netto della cassa. Per un approfondimento sul funzionamento della ritenuta d’acconto consultare il nostro post di approfondimento: Ritenuta d’Acconto: cos’è e come funziona

Attenzione, i professionisti per ritardare il versamento dell’IVA possono emettere una fattura proforma, ritardando l’emissione del documento valido fiscalmente al momento dell’incasso. Per sapere come funziona la fattura proforma consultare il nostro post di approfondimento: Fattura proforma: Ecco come utilizzarla

Si allegano due fac-simile di fattura per professionisti iscritti ad appositi albi da utilizzare a seconda se trattasi di regime ordinario o regime forfettario.

Quando la fattura viene emessa da un professionista non iscritto ad un ordine, occorre riportare:

  • la rivalsa non obbligatoria INPS pari al 4% dell’imponibile
  • la ritenuta d’acconto del 20% viene calcolata considerando il totale imponibile comprensivo della rivalsa non obbligatoria.

Si riportano due fac-simile di fattura per professionisti non appartenenti ad appositi albi da utilizzare a seconda se trattasi di regime fiscale ordinario o forfettario.

Modello fattura per agenti e rappresentanti di commercio

Gli agenti di commercio devono versare una parte dell’imponibile alla cassa di appartenenza, l’Enasarco.

La fattura di un Agente di Commercio presenta le seguenti peculiarità:

  • la cassa previdenziale enasarco (8,50% sul valore del compenso), che a differenza delle altre casse previdenziali deve essere sottratto al totale del documento in quanto trattenuto e versato dal committente;
  • la ritenuta d’acconto con la percentuale del 23% sul 50% del compenso).

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Leggi il nostro post di approfondimento per capire come rimediare. Clicca sul seguente link per leggere l’articolo Fatture smarrite: Ecco cosa fare



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