Chiusura Partita IVA: Ecco tutto quello che occorre sapere

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(Last Updated On: 15 novembre 2018)

chiusura partita iva

Tutto quello che occorre sapere per procedere con la chiusura partita IVA.

Se aprire partita IVA rappresenta l’inizio di un nuovo percorso carico di aspettative, capita che purtroppo non vada tutto per il verso giusto o semplicemente che si decida di intraprendere una strada diversa. Molte sono le domande che ci vengono poste da chi si accinge a cessare la propria attività e cerchiamo di rispondere con questo post ai possibili quesiti che ci vengono posti da chi si trova in questa fase. Scopriamo insieme come procedere alla chiusura partita iva.

Come fare per chiudere la partita IVA?

Cessare la partita IVA è molto semplice e la procedura è identica sia per coloro che adottano il regime fiscale ordinario, che per coloro che adottano il regime forfetario oppure il regime dei minimi. Anche i costi sono gli stessi mentre la procedura è diversa a seconda se trattasi di attività iscritta al Registro delle Imprese oppure no.

Per un approfondimento sulla procedura di chiusura della partita IVA consultare il nostro articolo di approfondimento “Come chiudere la partita IVA evitando sanzioni e costi“.

Come chiudere la Partita IVA iscritta al Registro delle Imprese?

Quando una partita IVA è iscritta al Registro delle Imprese, per cessare correttamente l’attività e quindi chiudere la partita IVA, occorre utilizzare ComUnica, il software online del Registro delle Imprese con il quale è possibile cessare, in un’unica comunicazione, tutti gli adempimenti e quindi cancellare l’iscrizione in Camera di Commercio, INPS, INAIL e Agenzia delle Entrate.

Come verifico se sono iscritto in Camera di Commercio?

Per verificare se un soggetto è iscritto o meno in Camera di Commercio occorre effettuare una ricerca presso il Registro delle Imprese utilizzando il Codice Fiscale oppure la partita IVA. Per sapere come richiedere una visura gratuita si può consultare il nostro post “Visura Gratuita: Ecco Come Fare“.

Come procedere alla chiusura Partita IVA non iscritta in Camera di Commercio?

Per chiudere la partita IVA, devi usare il modello AA9/11 dell’Agenzia delle Entrate. Puoi consegnare il modello compilato a mano presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate della tua zona di competenza, spedirlo tramite raccomandata A/R, oppure inviarlo online tramite il servizio Entratel.

Ho chiuso la mia partita IVA ma continuo a ricevere cartelle di pagamento dall’INPS: perché?

Capita sovente che venga chiusa la sola partita IVA senza procedere alla cessazione dell’iscrizione in Camera di Commercio e all’INPS Gestione Artigiani e Commercianti. In questo caso, per poter chiedere lo sgravio dei contributi INPS, occorre fare una chiusura retroattiva al Registro Imprese (operazione soggetta a sanzione per tardiva comunicazione) e successivamente chiedere il ricalcolo dei contributi effettivamente dovuti all’INPS.

In questa situazione, è necessario capire se trattasi di attività soggetta a SCIA di chiusura, modello con il quale effettuare la comunicazione tardiva in CCIAA.

Dopo la chiusura della partita IVA occorre comunque versare l’INPS per tutto l’anno?

I titolari di partita IVA iscritti all’INPS Gestione Artigiani e Commercianti versano i contributi INPS a scadenze fisse, applicando un sistema di calcolo basato su un importo di base fisso e un importo variabile in percentuale in base al reddito prodotto per ciascun periodo d’imposta. L’obbligo di versamento sorge dal mese in cui è effettuata l’iscrizione alla Camera di Commercio ed effettivamente avviata l’attività fino al mese in cui è avvenuta la cessazione dell’attività. Pertanto, in caso di cessazione dell’attività in corso d’anno, i contributi sono dovuti fino al mese in cui è avvenuta la cessazione, chiedendo il ricalcolo all’Istituto.

Il diritto camerale si paga per l’intero anno?

Le imprese individuali devono versare il diritto annuale per tutto l’anno solare, anche se l’attività viene cessata in corso d’anno. Infatti, non sono più soggette al pagamento del diritto annuale a partire dall’anno solare successivo a quello in cui è cessata l’attività, sempre che la relativa domanda di cancellazione sia stata presentata entro il 30 gennaio successivo alla data di cessazione dell’attività.
Attenzione, per essere esonerati dall’obbligo di pagamento è indispensabile aver presentato la domanda di cancellazione dal Registro e sino a quando la domanda non venga validamente presentata il tributo è dovuto per ogni anno non frazionabile in cui si è mantenuta l’iscrizione, pur essendo già cessata l’attività.

Ho dimenticato di chiudere la partita IVA: Posso rimediare?

Per sanare l’omessa presentazione della dichiarazione di cessazione di una partita IVA, occorre presentare il modello tardivamente e l’omissione non è più sanzionabile così come stabilito dall’Agenzia delle Entrate che, con la risoluzione n. 7/E/2017, ha abolito il codice tributo 8120, codice necessario per il pagamento della sanzione.
La sanzione era stata abolita dal D.L. 193/2016 : «L’agenzia delle Entrate procede d’ufficio alla chiusura delle partite IVA dei soggetti che, sulla base dei dati e degli elementi in suo possesso, risultano non aver esercitato nelle tre annualità precedenti attività d’impresa ovvero artistiche e professionali. Sono fatti salvi i poteri di controllo e accertamento dell’amministrazione finanziaria» e che non si applica più la sanzione per la mancata presentazione della dichiarazione di cessazione attività ai fini IVA.

Se chiudo la Partita IVA ho diritto alla disoccupazione?

Le ditti individuali, i lavoratori autonomi, i liberi professionisti che chiudono la partita IVA non hanno diritto ad alcuna indennità di disoccupazione. Infatti in Italia  i lavoratori autonomi n genere non hanno diritto ad alcun ammortizzatore sociale, ma solo i lavoratori dipendenti, con determinati requisiti contributivi, possono richiedere la NaSpi all’INPS.

Come verificare se una partita IVA è cessata?

In molti ci chiedono: “Ho chiesto al mio commercialista di procedere con chiusura partita IVA ma come posso verificare l’avvenuta cessazione?”

Successivamente alla presentazione del modello di cessazione dell’attività, è possibile verificare l’effettiva chiusura tramite il sito internet dell’Agenzia delle Entrate inserendo il numero di partita IVA nell’apposito campo, digitando il codice numerico per confermare e poi cliccando sul tasto INVIA.

Per un approfondimento consultare il nostro post “Ricerca Partita IVA: i Migliori Tool Online.

Devo ancora incassare dei crediti: posso chiudere la partita IVA?

Il professionista che ha ancora crediti da incassare, secondo quanto sottolineato dall’Agenzia delle Entrate nella circolare 11/E del 2007, non può chiudere la partita IVA fino a quando tutti i rapporti vengono chiusi: deve quindi rimanere aperta fino all’incasso di tutti i crediti scaturiti dall’attività.

In alternativa è possibile, regolarizzare in anticipo le proprie pendenze fiscali, emettendo tutte le fatture attive, versando l’IVA se dovuta e imputando all’ultimo anno anche le operazioni che non hanno avuto ancora manifestazione finanziaria.

Si può procedere con la chiusura partita IVA anche se ho debiti da saldare?

La chiusura della partita IVA è possibile anche quando un soggetto ha contratto dei debiti con la sua attività e è riuscito a pagarli. Infatti, i creditori potranno comunque rivalersi sul patrimonio del titolare della partita IVA e sui suoi beni personali. Questo criterio è valido sia per le ditte individuali, che per i liberi professionisti, per gli artigiani e i lavoratori autonomi, che rispondono illimitatamente dei debiti contratti con l’attività.

Ho erroneamente chiuso la partita IVA, come posso rimediare?

Per rimediare ad una errata chiusura partita IVA occorre:

  • in caso di Partita IVA iscritta in CCIAA, presentare una nuova ComUnica, per annullare la comunicazione precedente (quella di cessazione) e riattivare anche tutte le tue posizioni INPS, INAIL e Camera di Commercio;
  • in caso di Partita IVA non iscritta in CCIAA, presentare il modello AA9/11 per chiedere la riattivazione all’Agenzia delle Entrate.

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