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Partita IVA e Lavoro Dipendente: Possono Convivere?

Partita IVA e lavoro dipendente possono convivere
(Last Updated On: 3 Ottobre 2019)

Un lavoratore dipendente può aprire la partita IVA? Lavoro Dipendente e partita IVA: Possono Convivere? Partita iva lavoro dipendente contemporaneamente: è possibile?

La risposta a questa domanda è affermativa quando trattasi di un lavoratore dipendente di una azienda privata. Per i dipendenti pubblici, invece, è previsto un obbligo di esclusiva con delle eccezioni più o meno ampie.

Anche se è possibile aprire partita IVA, occorre valutare tutti gli aspetti con particolare attenzione, per evitare il licenziamento e diminuire il carico contributivo; ad esempio:

  • occorre verificare se c’è concorrenza tra il proprio lavoro come dipendente e il lavoro che si desidera svolgere con la partita I V A;
  • verificare il reddito lordo percepito come lavoratore dipendente per valutare la possibilità di accedere regime forfettario;
  • verificare l’inquadramento contributivo della nuova attività e valutare se si è esonerati dal versamento dei contributi INPS.

Ma vediamo con ordine.

Un dipendente privato che apre partita IVA deve informare il datore di lavoro?

Un dipendente privato può aprire partita IVA (ditta individuale, libero professionista o società), mantenendo in essere il proprio contratto come lavoratore dipendente, a patto che non vi sia concorrenza tra le due attività. Se nel contratto di lavoro dipendente non è previsto un esplicito divieto all’attività di lavoro autonomo, non esiste alcun problema di coesistenza tra le due attività. In generale non vige alcun obbligo di preventiva comunicazione al datore di lavoro, anche se è consigliabile informarlo preventivamente per evitare qualsiasi problema futuro.

Dipendente pubblico e partita IVA: è possibile?

Il dipendente pubblico deve svolgere il proprio lavoro dipendente in maniera esclusiva per la Amministrazione Pubblica da cui dipende; tuttavia, ci sono alcune eccezioni a questo principio (ad esempio, i docenti possono esercitare la libera professione previa autorizzazione da parte della pubblica amministrazione).

Infatti, in alcuni casi un dipendente pubblico può aprire partita, se autorizzato dalla propria Amministrazione, a patto che:

  • trattasi di un incarico temporaneo e occasionale e non interferisca con l’impiego presso la pubblica amministrazione
  • non vi sia un conflitto di interessi con quelli della pubblica amministrazione
  • l’attività venga svolta al di fuori dell’orario di servizio.

I contributi INPS sono doppi?

Per verificare se un lavoratore dipendente che avvia un’attività parallela di lavoro autonomo deve versare i contributi INPS per entrambe le attività occorre innanzitutto stabilire quale gestione previdenziale è prevista per il tipo di partita iva. Di conseguenza, si possono verificare le seguenti situazioni:

  • lavoratore dipendente a tempo indeterminato full time (ovvero con un contratto part- time con attività prevalente) che decice di aprire partita IVA come ditta individuale.Fintanto che l’attività prevalente è quella di lavoro dipendente, sia in termini di tempo che in termini reddituali (reddito annuo come lavoratore dipendente maggiore del reddito derivante dall’attività commerciale), non si è tenuti all’iscrizione alla Gestione commercianti dell’INPS e quindi non è dovuto il versamento di ulteriori contributi (in altre parole quando è possibile chiedere l’esenzione dal versamento dei contributi fissi annui sul minimale pari ad euro 3.600);
  • in caso lavoro dipendente e libera professione occorrerà iscriversi alla Gestione separata INPS versando comunque i contributi previdenziali in maniera proporzionale anche se in maniera ridotta.

Un lavoratore dipendente può aprire una partita iva forfettaria?

La legge di Stabilità per il 2016 ha introdotto la possibilità di accedere al regime forfettario per i lavoratori dipendenti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e/o assimilati per un importo inferiore a 30.000 euro.

Tale limite, introdotto, con decorrenza 1° gennaio 2016 non opera se il rapporto di lavoro dipendente è cessato nel corso dell’anno precedente. Rileva, invece, nell’ipotesi in cui, nello stesso anno, il contribuente abbia cessato il rapporto di lavoro dipendente ma ne abbia intrapreso uno nuovo, ancora in essere al 31 dicembre.

Per un approfondimento sull’argomento consultare il nostro post Regime Forfettario e Lavoro Dipendente

Quali sono le attività di lavoro autonomo più gettonate dai lavoratori dipendenti?

Normalmente i lavoratori dipendenti non hanno molto tempo da dedicare alla nuova attività e quindi ci si rivolge a settori che possono essere gestiti in parallelo in quanto richiedono meno tempo. A titolo esemplificativo ne riportiamo alcune attività:

  • sviluppatori di applicazioni per smartphone tipo apple e android;
  • e-commerce;
  • sviluppatori di siti internet;
  • consulenza di marketing, SEO e copywriter;
  • consulenza informatica.
Aprire partita IVA?

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Vernieri Cotugno Dott.ssa Michela

Vernieri Cotugno Dott.ssa Michela

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72 Comments

  1. […] dei docenti), sarebbe necessario invece richiedere autorizzazione per questa seconda attività (cfr anche Inps e lavoro dipendente). 5. Dove si apre la partita IVA? La richiesta di apertura della partita IVA deve essere presentata […]

  2. Buon giorno. Se un lavoratore metalmeccanico volesse aprire P.iva e dovesse per sfortuna entrare in un periodo di cassaintegrazione? Cosa accadrebbe?

  3. Buonasera,lavoro come dipendente in un’impresa edile ma siamo in periodo di cassa integrazione, per non rimanere a casa per molto tempo vorrei licenziarmi e aprire la partita iva come artigiano edile con regime forfetario, è possibile tutto questo?

    • Buonasera, si certo che è possibile e se vuole potrebbe scaricare i nostri ebook gratuiti per approfondimenti sia per lo start up che per il regime forfetario….

  4. Buonasera vorrei chiedere un informazione io ho una ditta srls a socio unico non lavorante posso essere assunto da un’altra ditta che non sia nel mio campo? Grazie

  5. sono dipendente a tempo indeterminato in Poste italiane, posso aprire partita iva per impresa individuale per un bar senza lavorarci dentro perché dato in gestione a terzi

    • Salve,
      normalmente un dipendente privato può farlo se le attività non sono in concorrenza, ma Poste non è proprio un privato e quindi le conviene verificare se il suo contratto di lavoro prevede limitazioni in tal senso.
      Cordialità

  6. Salve,

    da dipendente Apple posso aprire una p.iva per attività di consulenza informatica ?

  7. Salve, io sono un caso al contrario: ho partita IVA (ditta individuale nel ramo traduzioni) e sarò assunto a breve come dipendente nel ramo hospitality (hotel). Vorrei sapere se è vero che devo dare comunicazione all’INPS per aggiornare la mia contribuzione che mi verrà versata dal datore di lavoro e non più da me stesso.

    Grazie,
    cordiali saluti

    • Salve,
      se viene assunto a tempo inderterminato full time dovrà chiedere l’esenzione dal versamento dei contributi alla gestione commercianti.
      Cordialità

  8. salve ho bisogno di un informazione, sono l’ amministratore di un srl ma non percepisco stipendio, la societa’ mi versa i miei contributi annui, ora ho trovato un lavoro da dipendente per un azienda, cosa succede per i contributi? pagheranno due volte i contributi entrambe le societa’? cosa puo’ succedere? grazie

    • Buongiorno,
      se la sua attività di lavoro dipendente risulta essere prevalente per i contributi fissi dovuti per la gestione commercianti può chiedere l’esenzione.
      Cordialmente

  9. Salve
    Ho un lavoro a tempo indeterminato part time e nel 2016 ho aperto la partita iva con regime forfettario. Sono in procinto di licenziarmi o di chiedere un’aspettativa non retribuita per il momento.se dovessi chiedere l’aspettativa quali saranno le conseguenze per il reddito da raggiungere con la partita iva..il limite e’ 30.000 ma da quanto ne so io cmq il reddito da lavoratore autonomo non può superare quello da lavoratore dipendente..me lo conferma?insomma con l’aspettativa il reddito da dipendente sarà congelato e quindi pari alle mensilità percepite finora da gennaio ad oggi…che reddito quindi posso raggiungere con la partita iva?spero di essermi spiegata
    Grazie

  10. Buongiorno sono un libero professionista con partita iva regime dei minimi e presto sarò assunto dalla pubblica amministrazione. Come dovrò comportarmi con la partita iva? E’ Necessario che debbo chiuderla o posso tenerla aperta anche senza usufruirne?

    • Buongiorno,
      Le consiglio di chiedere all’ente per cui lavorerà di essere autorizzato a tenera la partita IVA altrimenti deve necessariamente chiuderla.
      Cordialità

  11. Salve, sono dipendente di una s.r.l. e vorrei capire se mi è possibile aprire una partita iva e fatturare alla stessa azienda di cui sono dipendente (svolgerei altre mansioni non incluse nel mio contratto)

  12. Buongiorno
    sono un lavoratore a tempo indeterminato full-time per un’azienda privata. Posso aprire una gastronomia la sera richiedendo la partita iva come ditta individuale? Oppure devo creare una SRLS?
    in entrambi i casi sono esonerato dalla doppia contribuzione, giusto?
    Grazie

    • Gentile Luca,
      fintanto che il lavoro dipendente resta la sua attività principale è esonerato dal versamento dei contributi fissi inps. Può aprire sia una SRLS che una ditta individuale.
      Cordialmente

  13. Buongiorno,
    ho aperto a maggio 2017 una p. iva con regime forfettario start up nel ruolo di webdesigner, ed ero interessata ad un lavoro part time di 18h settimanali a tempo determinato come venditrice presso un negozio di una nota azienda. Sono registrata alla gestione separata INPS. Il versamento dei contributi subisce qualche modifica? Come funzionerebbe?

    Grazie in anticipo.

  14. Vorei aprire un negozio di aggiusti sartoriali posso richiedere il regime forforfettario chiaramente nuova attività.è giusto che il mio commercialista abbia attribito alla mia partita iva il regime semplificato.
    Che documento posso fare per capire quale regime a dato alla mia partita iva grazie

  15. Buongiorno, sono un dipendente full time, ho intenzione di avviare un e-commerce. Posso scegliere il regime forfettario (da dipendente non supero i 30000 euro) e richiedere l’esonero dei contributi?
    Grazie

    • Buongiorno Michele,
      aprendo la partita IVA, con il regime forfetario avendo il reddito di lavoro inferiore a 30 mila euro annui, iscrivendosi alla camera di commercio e all’inps gestione commercianti, fintanto che l’attività principale risulta quella di lavoro dipendente, sarà esonerato dal versamento dei contributi inps.
      Cordialità

  16. Salve, volevo chiedere delle informazioni. Ad ottobre verró assunto da una ditta (privata) con un contratto indeterminato, part time a 20 ore settimanali. Nel frattempo vorrei aprire un e-commerce (attività non in conflitto). La domanda è posso accedere ai regimi minimi e non pagare i contributi Inps? ( Anche perché essendo una startup sicuramente il reddito principale sicuramente sarà quello da dipendente) E poi come faccio a dimostrare all’ Inps il mio reddito partendo tra una settimana il contratto, potrebbe bastare la copia dell’assunzione? Mi consiglia di rinviare tra qualche mese (p.iva ecc) o potrei farlo subito? Scusi per le tante domande, grazie in anticipo.

    • Gentile Carlo,
      il part time a 20 ore settimanale è ai limiti e normalmente l’inps non accetta la richiesta di esenzione ma potrebbe comunque provarci. Cordialità

  17. Sono un lavoratore dipendente con partita iva nel settore edile, non ho dipendenti e non sono iscritto ad INPS, INAIL o CASSA EDILE. Sono in regola sotto l’aspetto contributivo presso la ditta per cui lavoro (che non fa attività edile). Se volessi fare qualche lavoro per il quale è richiesto il DURC (che mi sembra di capire non posso ottenere) quali strade posso intraprendere o proprio questa possibilità mi è preclusa?
    Grazie

  18. Salve sono ammistratore unico di una SRLS, posso fare un part time(prestazione occasionale) per un’altra azienda? Mi hanno chiesto una mano, ritengo sia solo per questa volta . Le attività sono distinte e separate.

    Cordialmente

  19. Salve, il mio ragazzo ha un contratto indeterminato full time, vorrebbe aprirsi anche una partita iva come artigiano.. può farlo? I contributi aumentano da versare?
    È giusto che se superi il tuo reddito dipendente poi devi pagare 3500€ annui?
    E si perdono i diritti dipendente come malattia disoccupazione ecc ?

    • Salve Lucrezia,
      il Suo ragazzo può tranquillamente avviare anche un’attività in proprio purchè non in concorrenza con il lavoro dipendente. Inoltre, aprendo la partita IVA non perderebbe alcun diritto come dipendente relativamente a indennità di malattia e simili, mentre rispetto alla disoccupazione occorrerà valutare al momento in cui perderà il lavoro.
      Cordialità

  20. Salve, io sono un dipendente di azienda privata con contratto full-time, il mio reddito lordo è inferiore a 30000 euro, posso aprire partiva Iva per iniziare un’attività di vendita di prodotti per animali sia online che porta a porta? Devo pagare anche i contributi a INPS??

    • Salve Marcello,
      avendo una contribuzione già da lavoro dipendente full time, fintanto che resta l’attività prevalente sia in termini economici che di tempo, può richiedere l’esenzione contributiva.
      Cordialità

  21. Salve, sono un libero professionista (ingegnere con regolare p.i.). Posso aprire un’attività di bar (o più in generale di somministrazione) in qualità di titolare di una società???
    Cordialità

    • Gentile Donato,
      può partecipare come socio di una srl. Come amministratore dovrebbe porre un quesito scritto al suo albo ma le anticipo che la risposta sarà negativa.
      Cordialmente

  22. Buongiorno, grazie per l’articolo. Ho un dubbio ma non trovo risposte. Sono consulente informatico con partita IVA Iscritto alla gestione separata. Mi hanno proposto due mesi a tempo determinato full time con contratto come tecnico informatico fuori provincia. Si tratta di lavoro incompatibile? Mi hanno chiesto di firmare la compatibilità. Posso accettare? Cosa devo fare per i contributi? Grazie

    • Scusate, aggiungo che io avrò un contratto di somministrazione. Grazie

  23. Un lavoratore dipendente privato full time (esempio: addetta vendite in negozio) può svolgere attività occasionale di truccatore per eventi moda/spettacoli emettendo ricevute con cod.fiscale? In tal caso, è possibile pubblicizzare l’ attività occasionale anche senza essere in possesso di p.iva? Il lavoro full time di 40ore settimanali garantisce il principio di “occasionalita’” fin quando i lavori svolti sono non oltre i 3 o 4 all’anno e con incassi derivanti inferiori ai 5000 euro?

  24. Buon giorno
    Ho una partita Iva come libero professionista iscritto alla cassa commercialisti. Non esercito la professione poiché faccio il formatore aziendale. Regime agevolato, poiché sotto i 30mila. Pago il 5 per cento sul 78per cento. Posso accettare un contratto di sei mesi come Project manager presso un’azienda privata? Cosa comporterebbe tale scelta sotto il profilo fiscale?
    Grazie

    • Gentile Salvo,
      le due attività possono tranquillamente convivere anche se qualche problema tra cassa e inps potrebbe averlo. Dal punto di vista fiscale il reddito di lavoro dipendente sarebbe soggetto ad irpef e quello di lavoro autonomo ad imposta sostitutiva.
      Cordialità

  25. Buonasera,
    sono un dipendente pubblico (tempo indeterminato e full time) non sono docente, non ho alcuna abilitazione particolare (avvocato, architetto,… ) né ovviamente partita iva. L’ente pubblico per cui lavoro può rilasciarmi l’autorizzazione preventiva allo svolgimento di incarichi esterni (conferiti da ditte private), ovviamente non in conflitto di interesse, fuori orario di lavoro e non continuativi.
    Queste le mie domande:
    a) c’è un limite massimo per l’importo che mi può essere corrisposto cumulativamente dal/i conferente/i all’anno?
    b) superati i 5.000 Euro annui dovrei iscrivermi anch’io alla gestione separata INPS?
    c) che tipo di contratto è opportuno redigere con il/i conferente/i esterno/i?
    Grazie per le eventuali risposte.

    • Gentile Angelo,
      non ci sono limiti di importo (l’unico limite di 5.000 euro riguarda l’iscrizione alla gestione separata) ma occorre considerare se effettivamente l’attività che svolgerà è occasionale oppure no.
      Cordialità

      • Anch’io sono dipendente pubblico, e a volte il mio Ente di appartenenza mi autorizza prestazioni occasionali presso diversi committenti. Finora non ho mai superato i limiti di 2.500 euro lordi per committente e 5.000 euro annui. Se mi capitasse la proposta di una prestazione occasionale che mi fa sforare il limite dei 5.000 nell’anno solare, potrei accettarla? Dovrei specificare al committente che si tratta di prestazione occasionale ma con Gestione Separata? E infine, avendo già aperto una posizione in Gestione Separata prima di essere assunto nella P.A., si può riutilizzare quella?
        Grazie mille!

        • Buongiorno,
          può accettare un contratto superiore a 5.000 euro purchè si tratti di prestazione occasionale. ok per la gestione separata.
          Cordialità

  26. SALVE. UNA DIPENDENTE ASSUNTA COME SEGRETARIA DI STUDIO MEDICO PER 15 H SETTIMANALI A € 500 MENSILI, VORREBBE SAPERE SE PUO’ ESERCITARE L’ATTIVITA’ DI “MANUTENZIONE DI AREE A VERDE SIA PUBBLICHE CHE PRIVATE” (QUINDI, PENSO ARTIGIANO). PREVEDENDO UN FATTURATO TRA €15000/€30000, QUALE SAREBBE LA SITUAZIONE CONTRIBUTIVA IN FORMA DI DITTA INDIVIDUALE ? GRAZIE !

  27. OK. MA VORREI SAPERE SE IL SOGGETTO DEVE VERSARE DOPPI CONTRIBUTI (DIPENDENTE E ARTIGIANO) OPPURE NO ? E IN BASE A QUALE CRITERIO SI DECIDE ? GRAZIE !

  28. Buonasera,
    sono un dipendente nel settore privato da 40 ore settimanali ed ho 37 anni.
    Vorrei aprire una nuova Partita Iva con vendita esclusivamente attraverso il mio sito on-line, dove venderei stampe ed altri oggetti; il tutto ideato da me, ma alcuni prodotti fisicamente da me, altri fatti stampare da ditte esterne, in quanto troppo grandi per la mia stampante. La Ascom a cui mi sono rivolto per l’apertura della Partita Iva afferma che probabilmente dovrei pagare l’Inps anche per la Partita Iva in quanto Artigiano. E’ corretto? Perché se non riuscissi a rientrare nei Regime Forfettario 2018, visti i probabili bassi profitti, non credo varrebbe la pena nemmeno continuare con questo mio progetto. Grazie mille per il Vostro tempo. Paolo

    • Gentile Paolo,
      aprendo la partita IVA, possibilmente con il regime forfetario se il reddito di lavoro è inferiore a 30 mila euro annui, iscrivendosi alla camera di commercio e all’inps gestione commercianti, fintanto che l’attività principale risulta quella di lavoro dipendente, sarà esonerato dal versamento dei contributi inps. Se ha bisogno di aiuto per aprire la partita iva ci scriva a info@ilcommercialistaonline.it
      Cordialità

  29. Buon giorno,
    ho un contratto da dipendente stagionale quindi per 8 mesi a 40 ore settimanali, è possibile lo stesso usufruire di questa soluzione per aprire una partita iva? Oppure il contratto stagionale mi vieta tutto questo? Grazie

      • Grazie Preg.ma Dott.ssa Michela,
        capisco, quindi sarebbe fattibile anche se i contributi versati come dipendente sono per 8 mesi e non per 12.
        Aprendo una partita iva, secondo Lei l’inps mi fa pagare per i 4 mesi che non sono dipendente?
        Ultima domanda, se apro partita iva, perdo la disoccupazione per i 4 mesi di inverno?
        Grazie infinite per il Suo aiuto

  30. Salve sono un dipende privato settore trasporti (fs)e vorrei aprire una partita iva per fare come secondo lavoro noleggio con conducente (ncc) con relativa iscrizione al ruolo presso la camere del commercio.
    Non so se poi bisogna essere iscritto come artigiano .
    Come libero professionista aprendo una ditta individuale pagherò doppi contributi.

  31. Buongiorno, sono un dipendente full time settore bancario 56 anni. Retribuzione >50. Ho intenzione di chiedere part.time (20h), e p.Iva per svolgere consulenza operativa c/o istituto scolastico privato (altre 20h). se ho ben capito non verserei i contributi a INPS purchè il reddito da dipendente sia maggiore alla libera professione . Giusto? Inoltre se volessi successivamente tornare al full-time sarà a discrezione del datore di lavoro ? Grazie

  32. Buongiorno
    per il 2017 ho 1 cu per lavoro dipendeente e 1 per lavoro autonomo: non sono lavori che svolgo contemporaneamente, prima ho lavorato come dipendente per una ditta per qualche mese e poi, una volta scaduto il mio contratto con questa ditta, ho aperto la PIVA e iniziato a fatturare per un’altra. Devo fare il modello UNICO da presentare entro Ottobre 2018?
    grazie

  33. Salve,
    sono un dipendente a tempo indeterminato presso una agenzia del lavoro, sono “prestato” a tempo pieno con continui contratti semestrali presso una pubblica amministrazione. In questo caso, essendo di fatto dipendente privato, ho la possibilità di aprire la partita IVA.
    Grazie
    Cordiali Saluti

  34. Bunasera,
    sono emiliano marcucci, dipednete presso un impresa Srl.
    Vorrei aprire una P.IVA agevolata, e le manzioni che svolgerò presso la stessa non sono in concorrenza con la ditta di cui sono dipendente, quindi da quanto ho capito non vi è nessun problema in tal senso. Il mio dubbio sarbbe come vengono gestiti i contributi INPS, avrò due gestioni contributive oppure quelle da lavoratore autonomo e quelle da dipendente privato si fondono insieme? Ho sentito qualcuno che dice che non conviene aprire una partita IVA di qualsiasi genere poichè i contruibuti versati fino ad allora come lavoratore dipendente vengono congelati e riparte una gestione contributiva a se stante dal momento che viene aperta la P.Iva e si diventa amministratori è vero?

    • Gentile Emiliano,
      per l’apertura della partita IVA nessun problema se non in concorrenza, ma la gestione contributiva dipende dall’attività che andrà a svolgere perchè, ad esempio, se trattasi di una ditta individuale, fintanto che il lavoro dipendente resta la sua attività principale non verserà alcun contributo.
      Cordialità

  35. Buonasera,
    sono dipendente presso un impresa Srl.
    Vorrei aprire una P.IVA agevolata, e le mansioni che svolgerò presso la stessa non sono in concorrenza con la ditta di cui sono dipendente, quindi da quanto ho capito non vi è nessun problema in tal senso. Il mio dubbio sarebbe come vengono gestiti i contributi INPS, avrò due gestioni contributive oppure quelle da lavoratore autonomo e quelle da dipendente privato si fondono insieme? Ho sentito qualcuno che dice che non conviene aprire una partita IVA di qualsiasi genere poichè i contributi versati fino ad allora come lavoratore dipendente vengono congelati e riparte una gestione contributiva a se stante dal momento che viene aperta la P.Iva e si diventa amministratori è vero?


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