Di Categorie: Aprire Partita IVAPubblicato il: 14/03/2016Last Updated: 17/06/2021

La risposta alla domanda “Lavorare Senza Aprire la Partita IVA è Possibile?” è sicuramente affermativa quando trattasi di attività di lavoro autonomo svolta in maniera occasionale. Infatti, in questo caso non è necessario aprire partita IVA ed è possibile stipulare un contratto di lavoro autonomo occasionale. Vediamo in dettaglio quando è possibile utilizzare questa formula emettendo una semplice ricevuta per prestazioni occasionali.

Chi è il lavoratore autonomo occasionale?

Il lavoratore autonomo occasionale è quel soggetto che svolge a favore di un committente un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio senza vincolo di subordinazione, al di fuori dal coordinamento del committente e senza inserimento nella sua organizzazione.

Elemento essenziale è rappresentato dalla natura occasionale della prestazione: tale caratteristica non rende necessaria l’apertura della partita IVA.

Attenzione a non confondere il Lavoro Autonomo Occasionale con il Lavoro Occasionale o accessorio (c.d. PrestO o ex Voucher) – per un approfondimento sul tema consultare il nostro articolo al seguente link: Prestazioni occasionali: un po’ di chiarezza.

Esistono dei limiti alle prestazioni occasionali?

Affinché si possa parlare di collaborazione occasionale, occorre rispettare due limiti:

  • la collaborazione con uno stesso committente non può superare i trenta giorni in uno stesso anno solare, altrimenti diventa abituale e continuativa (N.B. anche se tale limite è stato abolito unitamente ai voucher, la prestazione deve essere effettivamente occasionale);
  • la somma dei compensi percepiti da uno stesso committente non può essere superiore ai 5000 euro lordi in uno stesso anno solare.

Nel caso in cui i compensi occasionali percepiti nell’anno, anche se da diversi committenti, superino i 5.000 euro è necessario iscriversi alla Gestione Separata dell’Inps, versando i contributi in forma percentuale sui compensi percepiti sull’eccedenza rispetto ai 5.000 euro.

Per approfondire i limiti delle prestazioni occasionali 2019 e verificare se necessario aprire partita I V A consultare il nostro post al seguente link: Limiti prestazione occasionale: i dettagli per il 2019.

Come funziona la ricevuta per prestazione occasionale?

A seguito della stipula di un contratto di lavoro autonomo occasionare occorre emettere, all’atto dell’incasso del compenso occorre emettere una ricevuta per prestazione occasionale (c.d. impropriamente ritenute d’acconto o fattura senza p.IVA) a quietanza dell’importo percepito. Attenzione, non deve essere emessa la fattura in quanto il lavoratore occasionale non è titolare di partita I V A e non soggetto IVA.

La ricevuta per prestazione occasionale, deve contenere:

  • i dati anagrafici del lavoratore occasionale (nome, cognome, data di nascita, codice fiscale);
  • la data, il luogo e la firma del lavoratore e del ricevente;
  • l’importo lordo del compenso e della ritenuta d’acconto;
  • l’importo netto percepito ovvero compenso lordo meno ritenuta;
  • la dicitura “Prestazione fuori campo IVA ai sensi dell’art. 5 del DPR 633/72”.

Fac simile Ricevuta per Prestazioni Occasionali

Nome Cognome
Indirizzo
CAP Città
Codice Fiscale

Spett.le Nome Cliente
Indirizzo
Cap Città
P Iva
Codice fiscale

Ricevuta n. _________ del ________
Oggetto: _______________________________________________________________

(specificare nel dettaglio il tipo di attività svolta riportando eventualmente anche gli estremi del contratto)

Compenso lordo ______ €
A dedurre ritenuta d’acconto di ______ €
Compenso netto ______ €

La prestazione è di natura occasionale ed è esclusa dall’applicazione dell’IVA ai sensi dell’art. 5
del D.P.R. n. 633 del 26 ottobre 1972.

Data
Firma

Quando occorre applicare una marca da bollo sulla ricevuta?

Se l’importo del compenso per prestazione occasionale supera i 77,47 Euro, dovrà essere apposta una marca da bollo da 2 Euro (soltanto nella ricevuta originale, che va al cliente; sulla copia del lavoratore sarà sufficiente indicare: “Imposta di bollo assolta sull’originale”).

Come va versata la ritenuta d’acconto?

La ritenuta d’acconto deve essere riversata dal committente mediante F24, con codice 1040, entro il 16 del mese successivo a quello in cui la ricevuta è stata saldata. Inoltre, il compenso va dichiarato nel modello 770 dal committente. Per approfondire il funzionamento della ritenuta d’acconto consultare il nostro post al seguente link: Ritenuta d’acconto: cos’è e come funziona

Quali sono gli adempimenti fiscali del lavoratore occasionale?

I compensi percepiti per lavoro autonomo occasionale devono essere dichiarati, nel Modello 730 o nel Modello Unico, tra i redditi diversi come “redditi derivati da attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente o dalla assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere”.

Professionista iscritto all’albo e Ricevuta per prestazione occasionale

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze è intervenuto con una nota, stabilendo che, per professionisti iscritti in appositi albi (ingegneri, avvocati, notai, architetti, medici, commercialisti, etc.), è sempre obbligatoria l’apertura della partita IVA, per ogni tipo di prestazione professionale, anche occasionale, quando l’attività svolta rientra tra quelle per cui è necessaria lʼiscrizione ad un albo.

E quindi, ad esempio un ingegnere civile non potrà emettere una ricevuta occasionale per una progettazione anche se si trattasi di una singola attività. Di contro, un ingegnere che effettua una ripetizione occasionale può tranquillamente emettere una ricevuta per prestazioni occasionali considerando che l’attività di insegnamento non occorre iscriversi ad alcun albo.

Quando non è possibile utilizzare la ricevuta per prestazione occasionale?

Quando l’attività ha carattere professionale e viene svolta abitualmente, anche se non necessariamente in modo esclusivo o prevalente, la ricevuta per prestazioni occasionali non è più suffiente. Questa situazione si verifica quando l’attività esercitata presenta le seguenti caratteristiche:

  • l’abitualità, ovvero, il porre in essere la propria attività con regolarità, stabilità e sistematicità;
  • la professionalità, ovvero l’effettuazione costante di una serie di comportamenti il cui manifestarsi e ripetersi è interpretato dai terzi come segno dell’esercizio di un’attività.

Non è necessario che l’attività professionale sia l’occupazione principale del soggetto, è sufficiente che sia esercitata in modo abituale.


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Commenti
  1. Web agency Napoli 12/10/2021 at 00:05 - Reply

    Ottimo sito i miei migliori complimenti!

  2. Andrea 01/10/2021 at 08:55 - Reply

    Buongiorno
    sono un fotografo amatoriale e capita che occasionalmente dei privati mi chiedano di fare servizi fotografici in particolare matrimoni. Rientro sicuramente nella prestazione di lavoro occasionale dato che gli importi non superano i 5000 euro anno. Leggevo però nel sito dell’associazione fotografi professionisti che non puoi farti pubblicità, questa la dicitura trovata sul sito:
    “NON e’ occasionale nessun lavoro fotografico prima del quale sia stata fatta una qualsiasi forma di pubblicita’: siti web personali o pagine di social network che espressamente propongono i servizi fotografici, volantini, immagine coordinata con biglietti da visita con la dicitura “fotografo” o similari, manifestini affissi nei negozi di bomboniere, l’indirizzo e la dicitura “fotografo” nell’album fotografico realizzato “per caso”, eccetera.”
    Vorrei un vostro parere su questo.
    Grazie
    Andrea

  3. Ale 15/06/2021 at 12:31 - Reply

    Salve, ma un’ onicotecnica ,lavorando da casa,puo rilasciare questi ricevute ? Grazie

  4. michele 13/05/2021 at 11:28 - Reply

    Buongiorno,
    sono un ingegnere e percepisco un assegno di ricerca universitario ( sono quindi iscritto alla Gestione Separata INPS).
    Ho svolto un lavoro “extra” per una società ingegneristica (con P.IVA) e ho la necessità di “fatturare” o emettere una ricevuta per il lavoro svolto (di tipo occasionale, con durata inferiore ai 30gg e importo inferiore ai 5000euro). Inoltre, ci tengo a precisare che sono iscritto all’Ordine degli Ingegneri e non possiedo partita iva.
    Trovo molte informazioni discordanti (anche da operanti nel settore). In alcuni casi, mi è stato detto di considerare il 4% di inarcassa e il 4% di gestione separata. In altri casi, soltanto l’una delle due. Infine, mi è stato detto di effettuare una ricevuta con ritenuta di acconto del 20%.
    Spero vivamente in un suo riscontro.
    Cordialmente, Michele

  5. Giovanni 29/03/2021 at 18:12 - Reply

    Salve,

    vorrei sapere se la marca da bollo da applicare sulla ricevuta è ancora da 2 euro (superando l’importo di 77,47 Euro sulla ricevuta).

    Ringrazio e saluti.

    • Dott.ssa Michela Vernieri Cotugno 29/03/2021 at 18:52 - Reply

      Salve, si esatto 2 euro quando l’importo supera i 77,47 euro.
      Cordialità

  6. Martina 26/01/2021 at 16:35 - Reply

    Buonasera, sono una sarta che lavora per diversi clienti privati più qualche negozio.
    Non supero 5000 euro all’anno…
    è valida in termini di legge la classica ricevuta madre e figlia?
    Grazie

  7. Fabio 15/07/2019 at 18:23 - Reply

    buonasera
    nel mio caso, vorrei proporre occasionalmente (sicuramente sotto i 5000 euro lordi) dei corsi di informatica CAD-CAM presso una scuola della mia citta che mi presterebbe soltalto la calsse e i PC.
    Sono dipendente, e vorrei sapere come posso farmi pagare dagli eventali alunni sia privati che dipendenti di altre aziende ….. ovviamente non posso chiedere a loro di provvedere al mio pagamento con moduli da presentare presso evenutali istituzioni ….

  8. fabio 03/07/2018 at 13:24 - Reply

    Salve ,la ricevuta rilasciata al cliente da un lavoratore autonomo a ritenuta d’acconto ai fini fiscali sono deducibili ? grazie

  9. Luana 11/06/2018 at 21:03 - Reply

    Lavoro quasi quotidianamente in una struttura turistica in Sardegna che cortesemente mi permette di offrire il mio servizio senza alcun tipo di collaborazione fra me e il direttore del resort.
    Propongo ritratti su acquarello ai clienti principalmente stranieri (che cambiano ogni tre giorni circa) e quando qualcuno accetta e desidera comprare il ritratto emetto una semplice ricevuta con il mio nome e cognome,la data,il compenso ricevuto e la firma del cliente.Il lavoro si svolge principalmente nell’arco di tre mesi in cui difficilmente arriverò a guadagnare 5000 euro.Va bene la ricevuta semplice per come sto facendo o devo muovermi diversamente?Grazie

    • Gentile Luana,
      se trattasi di un hobby effettivamente è sufficiente una ricevuta da dichiarare nel modello Redditi a giugno.
      Se invece l’attività non fosse occasionale allora è necessario aprire la partita IVA.
      Saluti

  10. Marina 28/03/2018 at 11:48 - Reply

    Buongiorno. Se correggo una tesi di laurea per un privato e faccio questo genere di lavoro solo ogni tanto, devo emettere ricevuta per prestazione occasionale?
    Vi ringrazio per l’eventuale risposta.

  11. Verdiana Spampinato 27/11/2017 at 19:48 - Reply

    Salve, la mia situazione è un po’ particolare perché ho una specie di contratto con un’azienda estera per la traduzione di sottotitoli dall’inglese all’italiano. Le mie prestazioni sono occasionali nel senso che in un anno ho tradotto una volta sola per il compenso di soli 640 dollari. L’anno scorso ho tradotto quattro volte da settembre a novembre per un totale di circa 1800 dollari. In un intero anno. Cosa dovrei fare? Potrei avvalermi della prestazione occasionale pur avendo un contratto con lo stesso datore di lavoro, nonostante in realtà abbia lavorato per loro soltanto 5 volte in 2 anni per un totale di poco più di 2000 euro?
    Grazie per ogni eventuale risposta.

    • Gentile Verdiana,
      se è dipendente non può emettere una ricevuta per prestazione occasionale per il datore di lavoro. Potrebbe farsi inserire in busta paga una tantum.
      Cordialità

  12. Raffaella 19/09/2017 at 18:28 - Reply

    Buonasera, sono un medico ed esercito da poco come libero prof. Non ho ancora aperto la partita Iva perché leggevo che fino a 5000 euro annui di può fatturare con codice fiscale. Potrei a breve avere un incarico da dipendente e quindi sto temporeggiando. Ho effettuato una sostituzione di medicina generale di 6 giorni. Posso rilasciare fattura come prestazione occasionale? Va applicata la ritenuta d’acconto? Questa su chi grava?
    Grazie

  13. Katia 07/09/2017 at 12:04 - Reply

    Buongiorno, io svolgo diverse attività con contratto autonomo occasionale e un paio di commercialisti mi hanno detto che per non aprire partita iva dovrei stare sotto i 4800€ netti e 6000€ lordi. I 5000€ erano segnati per un cambio tra lire ed euro ancora all’inizio. Me lo può confermare o non è corretto?

    Grazie

  14. marta 02/09/2017 at 11:16 - Reply

    Buongiorno,
    sono arteterapeuta e vorrei proporre laboratori espressivi in ambito scolastico (medie ed elementari). La scuola può pagarmi con un contratto di prestazione occasionale oppure, essendo ente pubblico, necessita di ricevere una fattura? Grazie in anticipo

  15. Luca 28/08/2017 at 19:59 - Reply

    Salve
    sono un Personal Trainer laureato in scienze motorie. Vorrei iniziare a seguire dei clienti per periodi brevi/medi e vorrei capire se posso utilizzare la collaborazione occasionale. La mia professione non ha albi professionali.
    grazie in anticipo

    • Salve Luca,
      può utilizzare la prestazione occasionale se trattasi di una collaborazione sporadica e non di un’attività svolta con continuità.
      Cordialemnte

  16. John 25/08/2017 at 17:02 - Reply

    Esistono diverse fattispecie di lavoro occasionale:
    – COLLABORAZIONI OCCASIONALI (massimo 30 giorni e 5000 euro con lo stesso committente. Vedi Legge Biagi)
    – LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE (nessun limite temporale e reddituale, ma solo una caratteristica di attività non continuativa. Vedi art. 2222 c.c.)
    – LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO (possibile solo per determinate prestazioni)

    https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemDir=43210

  17. michele 14/07/2017 at 12:17 - Reply

    Buongiorno scusate ma sono nuovo a queste discussioni:
    sono pensionato ma ogni tanto mi diverto a consigliare a miei vecchi fornitori dei clienti ipotetici percependo una ricompensa che in media non supera i 5000 euro e mi hanno sempre detto che non ho l’obbligo di dicharare il tutto in quanto senza partita iva ma solo ricevuta con c.f.
    vorrei sapere se tutto questo e’ vero e se non e vero a cosa vado incontro in quanto negli anni precedenti non ho presentato nulla. Grazie

    • Salve,
      Lei fa riferimento ad un contratto per prestazioni occasionali che è ammissibile solo se effettivamente l’attività da lei svolta è occasionale altrimenti, a prescindere dagli importi, è necessaria la partita IVA.
      Cordialità

  18. ste 10/07/2017 at 21:08 - Reply

    Buongiorno, sono disoccupato e ho avuto proposta da un progettista professionista di redigere alcuni disegni tecnici. Posto che il compenso sarà inferiore a 5000€, come posso comportarmi? Grazie.

  19. Maria 10/06/2017 at 00:14 - Reply

    Se effettuo lezioni private di matematica, in modo occasionale, come devo fare la ricevuta, ovvero il committente come paga la ritenuta del 20%?

    • Buongiorno,
      se trattasi di committente privato non versa la ritenuta d’acconto. Se trattasi di committente sostituto di imposta verserà la ritenuta d’acconto del 20% tramite F24.
      Cordialmente

  20. Gianpiero 09/06/2017 at 23:18 - Reply

    buonasera, sono un insegnante, nonchè ingegnere. Ho svolto da poco una attività come ingegnere (coordinatore per la sicurezza, d. lgs. 81/08) per cui non è richiesta la iscrizione all’albo. Posso emettere ricevuta per prestaz. occasionale se non supero i limiti di 5000 € e 30 gg?
    Altra domanda: Lo stesso vale se il committente è un privato?

    • Salve,
      può emettere una ricevuta per prestazione occasionale anche di 10.000 euro purchè trattasi effettivamente di attività svolta in maniera occasionale.
      Il limite dei 5.000 euro riguarda il limite per l’iscrizione all’inps.
      Cordialmente

  21. Andrea 02/06/2017 at 12:56 - Reply

    Salve,
    saltuariamente rivendo senza partita IVA, per aziende, stampe pubblicitarie che a mia volta acquisto online.
    Nella ricevuta/fattura che rilascio al mio cliente devo indicare l’importo lordo o netto? O entrambi?
    Grazie mille.

  22. ro 28/05/2017 at 19:31 - Reply

    Salve, il contratto di prestazione d’opera intellettuale è considerato un lavoro? quindi se uno è inoccupato al termine del contratto è disoccupato giusto? grazie

  23. giancarlo podda 27/05/2017 at 09:39 - Reply

    buongiorno
    io ho la passione per i quad,ne possiedo 2 +1 mia moglie.Un albergatore mi ha chiesto se ero disponibile a noleggiare i miei mezzi è accompagnare dei turisti in giro nelle nostre foreste è coste.lo stesso albergatore mi dice che posso anche fare una ricevuta per poi dichiararla nel mio modello 730.Premetto che i miei quad sono regolarmente assicurati.
    Come mi devo comportare?
    Ringrazio in anticipo.

    • Buongiorno,
      se trattasi di attività occasionale ok per la ricevuta da dichiarare nel 730. Gli aspetti più delicati tuttavia sono quelli relativi all’assicurazione, in quanto credo che lei non possa farlo in questo modo.
      Cordialmente

      • giancarlo podda 30/05/2017 at 10:44 - Reply

        si attività occasionale.i mezzi sono assicurati conducente è passeggero.quindi devo fare un assicurazione diversa.

  24. Mattia 23/05/2017 at 15:52 - Reply

    Buonasera,
    sono un cittadino italiano senza p.iva che dovrà eseguire una prestazione occasionale per un’azienda d.o.o. slovena, il lavoro avviene a distanza autonomamente dall’Italia.
    E’ possibile fare la prestazione occasionale senza ritenuta d’acconto? ci sono delle norme da indicare nella ricevuta per quanto riguarda gli accordi bilaterali tra italia e slovenia sulla doppia imposizione? E’ possibile quindi emetterla, in modo che sia regolare sia per l’Italia che per la Slovenia?

    Ringrazio in anticipo

  25. Cinzia Capretti 23/04/2017 at 13:25 - Reply

    Buongiorno.
    Vorrei sapere se, sempre rispettando i limiti dei 5.000,00= euro e i 30 gg. previsti dalla legge, posso emettere più fatture fatture ad un unico committente nell’arco dell’anno o c’è un numero fissato di fatture.
    Grazie

    • Salve,
      il limite riguarda il numero totale di giorni e il lordo non il numero di ricevute.
      Tenga presente che comunque occorre che sia un lavoro occasionale.
      Cordialmente

  26. Valerio 06/04/2017 at 11:37 - Reply

    Buongiorno, sono un avvocato tributarista.
    Volevo sapere – nel caso decidessi di cancellarmi dall’albo per svolgere attività di lavoro subordinato presso una impresa commerciale – se parallelamente mi fosse consentito svolgere attività di consulenza tributaria occasionale (attività non protetta, se non erro) senza dover tenere partita iva, ed entro quali limiti di compensi annui.
    Cordialmente.

  27. Antonio 23/03/2017 at 12:39 - Reply

    Buongiorno, mi risulta che la Legge del Jobs Act ha abolito i limiti dei 30gg. e 5.000 € annui, per poter operare come lavoratore autonomo occasionale, è così ?
    Grazie e cordiali saluti

  28. Michael 11/03/2017 at 17:31 - Reply

    Mi chimo Michael. Vorrei insegnare inglese. per due mesi su online. Stupendio per due mesi =. 2500 euro. Mi dove aprire patita Iva o prestazione occasionale va bene? Grazie.

    • Salve Michael,
      la differenza sta proprio se trattasi di lavoro occasionale (è sufficiente una prestazione occasionale) altrimenti è necessario aprire la partita IVA.
      Cordialmente

  29. Gesuina 22/02/2017 at 15:58 - Reply

    Salve, io sono un Assistente Sanitario e vorrei offrire delle visite a domicilio percio’ ad utenti privati! La mole di lavoro per ora e’ bassissima, percio’ vorrei capire meglio se nel mio caso e’ applicabile da ritenuta d’ acconto e come potrei fare!
    Mi sarebbero molto utili dei chiarimenti! Grazie mille

    • Gentile Gesuina,
      se trattasi di attività occasionale è possibile emettere una ricevuta per prestazione occasionale altrimenti è necessario aprire la partita IVA.
      Cordialmente

  30. Filippi 16/02/2017 at 10:25 - Reply

    Buongiorno
    Vorrei fare del mio hobby una professione ( fotofrafo) e testare un pò il campo pubblicizzando con dei volantinaggio pubblicitario le mie prwstazioni. Dato cge sono all’inizio e ancora non so se portera a cu ricavero qulcosa di buono, devo per forza aprire una partita iva o cosa?
    Grazie

    • Buongiorno,
      in questo modo la sua attività non sarebbe occasionale e la partita IVA diventerebbe necessaria.
      Cordialità

      • Filippi 16/02/2017 at 12:46 - Reply

        Mi scusi dotoressa ma non ci sarebve un modo per non aprire provvisiriamente la partita iva, cosu da piter tadtare il terreno…almeno per i primi nesi?
        Io attualmente sono disoccupato

  31. angelika gauss 13/02/2017 at 21:50 - Reply

    Gentile Dott.ssa Michela,
    la ricevuta per una prestazione occasionale e non abituale deve sempre contenere una ritenuta d’acconto la quale sarebbe poi da riversare dal committente, anche se è un privato e se si tratta di una somma piccola (60 Euro)?
    Grazie e cordiali saluti

  32. Ale 13/02/2017 at 15:28 - Reply

    Salve, vorrei aprire una nuova attività di consegna a domicilio. Mi chiedevo se per testare il business potessi iniziare come lavoratore occasionale per non rischiare di aprire la partita iva e poi andare in perdita. Potrei provare per qualche mese e vedere se funziona? Se la merce viene acquistata in conto vendita è possibile rilasciare lo scontrino del fornitore o è necessaria una ricevuta per prestazione occasionale?

    La ringrazio,

    Cordiali saluti

    • Gentile Ale,
      le prestazioni occasionali possono essere utilizzate se trattasi di una attività sporadica e non abituale.
      Se la sua attività effettivamente rispetta questi requisiti può tranquillamente emettere una ricevuta per prestazione occasionale altrimenti dovrebbe aprire partita IVA.
      Cordialmente

  33. Monica 08/02/2017 at 11:52 - Reply

    Salve, vorrei sapere se nello stesso anno si possono emettere due ricevute di lavoro occasionale per lo stesso committente, si tratta di un lavoro a carattere semestrale di scarsa durata (1.000 € circa per ogni collaborazione) e non so se può ritenersi continuativo. Nel caso sarebbe meglio fare un’unica ricevuta annuale?
    Grazie

    • Buongiorno,
      occorre rilasciare una ricevuta per ogni pagamento. Consideri che i limiti sono 30 giorni lavorativi in un anno e 5.000 euro per ogni committente.
      Cordialmente

  34. Monia 07/02/2017 at 17:28 - Reply

    Salve,io sono una sarta,se mi dovessero commissionare dei lavori dei privati come dovrei comportarmi?è necessario aprire una partita iva?trattasi di lavori sporadici e di poco valore,
    grazie

  35. Alfonso 30/01/2017 at 11:47 - Reply

    Salve esiste una percentuale fissa dell’INPS (gestione separata) oltre i € 5000 rientrando sempre nei 30 giorni (esempio €10.000 nell’anno solare unico reddito), inoltre è possibile in un domicilio diverso dall’abitazione dove avere un laboratorio (immobile su strada di proprietà) per esempio per svolgere tale attività se non sbaglio non dovrebbe essere pubblicizzata, ma si può avere una porta chiusa con una dicitura o una piccola insegna o targa? Le faccio queste domande per tutti quelli rientrano in quel limbo di guadagnare tra i 700/800 euro al mese come unico reddito e che magari aprendo partita iva e contributi sarebbero assorbiti quasi totalmente dalle tasse. Grazie.

  36. Stefania 27/01/2017 at 22:06 - Reply

    Buonasera, molte grazie per l’articolo, davvero chiaro ed esaustivo!
    Avrei una curiosità che effettivamente non vedo specificata da nessuna parte, ma se è presente mi scuso in anticipo per la svista: mi sono resa conto di non avere ancora emesso la ritenuta (senza iva) per un paio di prestazioni occasionali effettuate nel 2016 più una nel 2015.
    Tralasciando la mia poca furbizia nel ricordarmene solo ora (ma si tratta solamente di un’ottantina di euro) sono ancora in tempo ad emettere la ritenuta, pur riferendosi a prestazioni relative a 2 anni precedenti? O eventualmente, è ancora possibile emetterla ma esclusivamente per le prestazioni 2016? Scusi la domanda magari stupida, ma non ho alcuna conoscenza della materia.
    Molte grazie

  37. Nicola 20/01/2017 at 09:50 - Reply

    Buongiorno,
    Io sono un architetto laureato da un anno e non ho ancora effettuato l’iscrizione all’albo perché in questo momento non lo reputavo necessario. Però al momento ho avuto varie offerte di lavoro che mi richiedono “preferibilmente” partita IVA. Adesso le offerte che ho avuto non sono questo chissà che (la migliore mi garantisce 1 anno di lavoro e poi…un grande punto interrogativo). Cosa mi conviene fare? Al momento sto lavorando con un contratto di collaborazione di tipo occasionale però con vincolo di 30 giorni lavorativi l’anno con lo stesso committente (ingegnere) con un compenso minore di 5.000€…questo fino a dicembre 2016…Adesso che tipo di contratto mi conviene accettare/impostare se devo continuare a lavorare con l’attuale committente? La stessa domanda vale anche se volessi lavorare in altri studi.
    Spero di essere stato abbastanza chiaro. Buona giornata

  38. Ilaria 18/01/2017 at 11:22 - Reply

    Buongiorno, vorrei dei chiarimenti riguardo i guadagni da programmi di affiliazione online e circuiti pubblicitari come Google Adsense (in parole povere: banner pubblicitari inseriti nel proprio sito/blog). Dato che i banner permangono 24 ore su 24 sul sito e certamente per più di 30 giorni, può comunque configurarsi come prestazione occasionale se non si superano i 5000 euro all’anno? Altrimenti, se ogni 30 giorni si aderisse ad un circuito pubblicitario diverso, in modo da non superare i 30 giorni per committente, varrebbero come prestazioni occasionali?
    Grazie

    • Buongiorno,
      l’avere un sito internet difficilmente può essere assimilato ad un’attività occasionale. Nel suo caso quindi mi sembra necessaria l’apertura di una partita IVA con relativa iscrizione in Camera di Commercio e all’INPS:
      Cordialmente

  39. Saul 12/01/2017 at 07:55 - Reply

    Buongiorno,
    avrei una domanda. Nel caso di lavoro occasionale, se dovessi superare la quota dei 5.000 € e il committente con la quale si è superato tale limite fosse privato, come farebbe quest’ultimo ad adempiere al pagamento della quota dei contributi alla Gestione separata?

    Grazie e cordiali saluti

  40. Ciro Corvino 17/11/2016 at 11:45 - Reply

    Buongiorno,
    svolgo la professione di programmatore informatico da quasi 15 anni.

    Vorrei sapere se è possibile per me svolgere tali progetti pattuendo di volta in volta con i vari committenti, un contratto di lavoro autonomo ed occasionale per ciascun progetto. Ovviamente rispettando i vincoli dei 30 giorni per commmittente e dei 5000 euro di importo per anno (eventualmente, eccedendo tale importo, versando i contributi in gestione separata), e quindi emettere ricevuta con ritenuta d’acconto.

    Il mio dubbio riguarda il requisito della professionalità, che nel mio caso in effetti esiste.
    Però dal momento che la mia professione non è inquadrata all’interno di uno specifico albo professionale ed allo stesso tempo può coinvolgere davvero tante tecnologie e metodologie diverse le quali richiedono anche un apprendimento di volta in volta che vengono utilizzate, mi chiedo se questa condizione risulti favorevole per l’utilizzo in modo legale di questa forma di lavoro, chiaramente nel rispetto dei limiti temporali imposti per ciascun committente e di importo(credo che per ciascun committente non si debbano superare i 5000 euro di importo, mentre la somma percepita da diversi committenti se supera questa soglia determina il versamento dei contributi inps in gestione separata ma nessun altro onere se non sbaglio).
    Grazie.
    Cordiali saluti
    Ciro Corvino

    • Buongiorno,
      credo che sia necessario aprire la partita iva anche perchè se rientra nel regime forfetario potrebbe anche essere più conveniente rispetto alla ritenuta d’acconto dal punto di vista sia fiscale che previdenziale.
      Cordialmente

      • Ciro Corvino 18/11/2016 at 20:20 - Reply

        Grazie per la risposta.
        Cordiali saluti

  41. Salve,
    come si evince anche dall’articolo come ingegnere non potrebbe comunque emettere una ricevuta per prestazione occasionale. Le consiglierei di aprire subito la partita IVA per evitare problemi futuri sulla perdita del forfetario oltre che per eventuali recuperi previdenziali.
    Cordialità

  42. Mauro Di Cicco 27/10/2016 at 14:59 - Reply

    Buongiorno,
    sono un ingegnere ancora non iscritto all’albo e non ho ancora la PIVA. cose che farò nel 2017.
    nel frattempo posso fare una nota occasionale per il 2016 entro i limiti di 5.000 € oppure mi creerebbe problemi poi per l’accesso al regime forfettario?grazie

  43. Elisa 03/09/2016 at 10:57 - Reply

    Buongiorno,
    Quanto detto nell’articolo vale anche se il committente è un’azienda con sede legale ed operativa al di fuori dell’Italia, ma sempre all’interno della UE?
    Grazie!

  44. Giuliana 14/06/2016 at 18:20 - Reply

    Nel caso di vendita di oggetti come si può assimilare al lavoro occasionale?.

    • Se trattasi di una singola vendita di un oggetto fatto per hobby è occasionale altrimenti se trattasi di vendita abituale occorre aprire la partita IVA.
      Saluti

  45. Matteo 31/05/2016 at 11:07 - Reply

    Buogniron il limite dei 5000€ sono netti o lordi?
    Ringriazio

  46. Andrea 29/05/2016 at 12:34 - Reply

    Non ho capito bene..il mio caso sono un fisioterapista e lavoro come dipendente part-time presso una struttura privata..ora un paziente mi ha chiesto di fare dei cicli di fisioterapia(4 cicli ovvero 40 sedute). Ora la mia domanda è: posso svolgere queste prestazioni extra che superano i 30 giorni, fatturando poi con il codice fiscale? o sarei obbligato ad aprire la p.iva? E poi la ricevuta che produrrò mica devo mettere la ritenuta d’acconto(visto che si tratta di un privato)?
    Grazie

  47. Nicoletta 15/03/2016 at 15:44 - Reply

    Io sapevo che non si può superare 2.000 euro per committente. Se non sono cambiate le cose ultimamente, c’è questa regola.

    • Per le prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio nel limite massimo di € 5.000,00 di reddito annuo e nel limite di € 2.000,00 per l’impresa commerciale o per lo studio professionale.
      Nell’articolo invece si fa riferimento alle sole prestazioni di lavoro autonomo occasionale.

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