Ateco: il codice per la Gestione Separata

Ateco: il codice per la gestione separata
 
(Last Updated On: 6 Giugno 2019)

Per chi si accinge ad aprire partita IVA un problema di primaria importanza riguarda l’iscrizione alla gestione previdenziale appropriata all’attività svolta. A tal fine, è importante scegliere il codice ATECO giusto: il codice attività, infatti, identifica il campo di attività della nuova partita IVA e influenza anche la gestione previdenziale a cui si è obbligati iscriversi. L”INPS prevede che per richiedere l’iscrizione alla Gestione Separata sia necessario utilizzare determinati codici ateco.

Vediamo quali sono i codici ATECO da scegliere per l’iscrizione alla Gestione Separata INPS.

Quali sono i soggetti tenuti a iscriversi alla Gestione Separata INPS?

La Gestione Separata è il fondo pensionistico dell’INPS per i liberi professionisti, per i quali non è prevista una specifica cassa previdenziale. I contributi previdenziali dovuti per la gestione separata si calcolano in percentuale sull’imponibile fiscale e non è previsto un minimale come per la gestione commercianti. La base imponibile previdenziale è data dalla differenza tra i compensi percepiti e le spese sostenute, così come risulta dalla dichiarazione dei redditi.

In fase d’apertura di una nuova partita IVA, la scelta del codice ATECO appropriato è determinante. A esso è connessa la possibilità o meno di iscriversi a una gestione previdenziale rispetto a un’altra.

Per approfondire l’argomento sul tipo di iscrizione previdenziale da richiedere per una partita IVA leggere il nostro post al seguente link: INPS e Partita IVA: come funzionano i contributi?

A cosa serve il codice ateco per l’INPS?

L’attività esercitata da una qualsiasi partita IVA è inquadrata in base al codice ATECO anche a livello previdenziale. La scelta di un codice ATECO piuttosto che un altro potrebbe precludere l’iscrizione alla Gestione Separata dell’INPS.

Molti problemi in fase di inquadramento riguardano le nuove professioni, spesso legate ad attività esercitate attraverso il web. Per queste professioni la scelta del codice ATECO non è sempre agevole. Ad esempio, per alcune attività non è sempre agevole capire se trattasi di una libera professione, per cui occorre richiedere l’iscrizione alla Gestione Separata, oppure se trattasi di una ditta individuale iscritta alla gestione commercianti.

Cosa succede se sbaglio il codice ATECO?

La scelta di un codice ATECO sbagliato potrebbe avere diverse conseguenze. Vediamo le principali.

  1. Per una partita IVA forfettaria ha ripercussioni sui coefficienti di redditività assegnato all’attività economica. Un coefficiente più alto o più basso porterà al pagamento di un’imposta diversa da quella effettivamente dovuta.
  2. La scelta di un codice Ateco non iscrivibile alla gestione separata dell’INPS potrebbe comportare l’iscrizione alla gestione artigiani e commercianti con il conseguente pagamento dei contributi fissi a prescindere dal reddito.

In fase di apertura della partita IVA, spesso si preferisce avviare un’attività come freelance. Un freelance che si iscrive alla Gestione Separata, non è soggetto al versamento dei minimali contributivi. Trattasi di un notevole vantaggio per chi avvia una nuova attività, in quanto permette di non dover sostenere importanti costi previdenziali anche a fatturato zero.

Per approfondire l’argomento consultare il nostro post al seguente link: Partita IVA: Cosa Succede Se Non Fatturo Nulla?

Codice ATECO e Gestione Separata INPS

I codici Ateco iscrivibili alla Gestione Separata dell’INPS sono relativi alle attività professionali. Tuttavia, il codice Ateco da solo non è sufficiente. Infatti, al fine di identificare un titolare di partita IVA come libero professionista o ditta individuale, occorre capire come è organizzata la propria attività.

Per scaricare la lista di codici ATECO iscrivibili alla gestione separata dell’INPS cliccare sul bottone sottostante.

Purtroppo il confine tra un’attività imprenditoriale e una libera professione non sempre è netto. Oltre al codice ATECO per determinare se si è una ditta individuale o un libero professionista, occorre guardare come è organizzata l’attività. Per svolgere la propria attività, si utilizza in maniera organizzata il capitale e il lavoro (i fattori produttivi fondamentali)? O si tratta di un’attività basata essenzialmente sulla professionalità?

Per approfondire l’argomento consultare il nostro post al seguente link: Libero professionista o ditta individuale? oppure scaricare il nostro EBOOK GRATUITO cliccando sul bottone di seguito


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