Di Categorie: Ditta Individuale, Regimi contabili, Società: srl, srls, sas, sncPubblicato il: 13/03/2020Last Updated: 26/05/2020

La bollatura e la vidimazione libri sociali e registri contabili è ancora obbligatoria?

Facciamo il punto per capire quali sono i libri sociali e i registri contabili obbligatori, quali devono essere vidimati e quali sono i soggetti che tenuti a versare la tassa vidimazione libri sociali.

Quali sono i libri sociali?

I libri sociali sono tenuti dalle società di capitali (s.r.l., s.r.l.s., s.a.p.a., s.p.a.) a norma dell’articolo 2421 del codice civile. Più precisamente sono obbligatori i seguenti libri:

  1. soci – contenente i verbali assembleari
  2. decisioni prese dal Cda (Consiglio di Amministrazione)
  3. Collegio sindacale o dell’organo di controllo
  4. decisioni prese dal comitato esecutivo
  5. soci – indica i dati anagrafici dei soci, la consistenza della quota o il numero delle azioni detenute
  6. obbligazioni – indica le obbligazioni in essere e quelle già pagate, i dati dei creditori
  7. dei prodotti finanziari

Dal 30 marzo 2009, per le s.r.l. e le s.r.l.s. non è più obbligatorio tenere il libro dei soci, a meno che lo statuto preveda la sua presenza (art. 16 del D.L. 185/2008 e successiva Legge 02/2009).

Quali sono i libri contabili?

Oltre ai libri sociali, sono obbligatori a sensi del codice civile i seguenti libri contabili (art. 2214 c.c.):

  1. giornale – contenente tutte le registrazioni contabili;
  2. inventari – contenente la quantificazione del patrimonio dell’impresa e il bilancio d’esercizio;
  3. Altre eventuali scritture contabili richieste dal settore o dalle dimensioni della società.

L’obbligatorietà della vidimazione libri sociali?

Per le società di capitali la vidimazione libri sociali è obbligatoria prima di utilizzare il libro. È possibile far vidimare i libri sociale presso:

  1. la Camera di commercio
  2. un notaio

Per i libri contabili la vidimazione non è più obbligatoria, ma facoltativa e resta obbligatorio:

  1. la numerazione progressiva delle pagine dei libri
  2. Il pagamento dell’imposta di bollo al momento del primo utilizzo. Pagare l’imposta è molto semplice: basta applicare una marca da bollo sull’ultima pagina del libro. In alternativa si può pagare con modello F23, indicando il codice tributo 458 T – “imposta di bollo su libri e registri”

Cos’è la Tassa di Vidimazione libri sociali?

Le società di capitali versano una tassa di concessione governativa annuale per la vidimazione dei libri sociali. L’importo di tale tassa è pari a:

  • 309,87 euro quando il capitale sociale non supera i 516.456,90 euro
  • 516,46 euro se il capitale sociale è maggiore di 516.456,90 euro

Il capitale sociale di riferimento per il calcolo è quello esistente al 1° gennaio dell’anno in cui viene versato.

Il pagamento della tassa di concessione governativa avviene tramite modello f24 utilizzando il codice Tributo 7085 – Tassa annuale vidimazione libri sociali. La scadenza per il pagamento è fissata al 16 marzo di ogni anno.

Le imprese di nuova costituzione possono versare la tassa anche utilizzando un bollettino postale intestato all’Agenzia delle Entrate.

Come sanare il pagamento tardivo

L’omesso versamento della tassa annuale è punito con la sanzione amministrativa corrispondente dal 100 al 200% della tassa medesima e, in ogni caso, non inferiore a 103 euro.

La scadenza per il versamento della tassa di concessione governativa è il 16 marzo, rinviata al 20 per l’emergenza COVID 19. In caso di versamento oltre la scadenza è possibile ricorrere all’istituto del ravvedimento operoso. In questo caso la sanzione sarà pari a:

  • 0,1% per ogni giornata di ritardo quando il pagamento avviene entro 14 giorni dalla scadenza
  • 1,5% fissa senza contare i giorni di ritardo per versamenti effettuati entro 30 giorni dalla scadenza
  • 1/18 della sanzione al 30% quando il pagamento è effettuato entro 90 giorni dalla scadenza
  • 1/8 della sanzione del 30% entro un anno dalla scadenza
  • 1/7 della sanzione pari al 30% per versamenti avvenuti entro due anni dalla scadenza
  • 1/6 della sanzione minima del 30% se il pagamento è stato effettuato dopo due anni dalla scadenza

Il versamento della tassa deve essere effettuato utilizzando il modello F24 – codice tributo 7085, mentre la sanzione andrà versata con modello F23 riportando il codice tributo 678T.

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