Come fare la fattura nel Regime Forfettario

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(Last Updated On: 20 ottobre 2018)
Come fare la fattura nel regime forfettario

fac simile fattura regime forfettario 2018

Sei in regime forfettario e hai dubbi su come emettere fattura? Oppure ne hai appena ricevuta una da un soggetto forfettario senza IVA o ritenuta d’acconto? Proviamo a capirci qualcosa.

In questo articolo forniremo una breve guida su come emettere o controllare una fattura nel regime forfettario, completa di esempio pratico e fac-simile.

Dati fiscali da riportare in fattura?

Un soggetto, anche se non adotta il regime forfettario, quando emette una fattura, è tenuto a riportare gli elementi essenziali indicati all’art. 21 del DPR. N.633/1972, e quindi:

  1. i propri dati fiscali (in questo caso contribuente forfettario): nome e cognome o ragione sociale, indirizzo completo, numero di partita IVA e codice fiscale;

  2. indicazione della dicitura “Fattura” e il numero: ciascuna fattura deve essere numerata in ordine progressivo dall’emittente;

  3. data di emissione;

  4. dati fiscali del cliente: nome e cognome o ragione sociale, indirizzo completo, numero di partita IVA e codice fiscale;

  5. Caratteristiche del prodotto/servizio ceduto: natura, qualità e quantità; se trattasi dell’ erogazione di un servizio, occorre descriverlo cercando essere il meno vaghi possibile nella descrizione dell’attività prestata onde evitare future contestazioni;

  6. ammontare dell’imponibile;

  7.  indicare che trattasi di operazione esclusa dal campo di applicazione IVA riportando la seguente dicitura

    “Operazione senza applicazione dell’IVA ai sensi dell’articolo 1, comma 58, Legge n. 190/2014, regime forfettario così come modificato dalla Legge numero 208/2015″;

  8. totale da pagare

  9. riportare la seguente dicitura regime forfettario per i professionisti:

Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014.”

Infatti, nella fattura emessa da un titolare di partita IVA che adotta il regime forfettario non deve essere applicata la ritenuta d’acconto. Infatti, per i contribuenti forfettari, come per gli ex minimi dal 2012, a seguito dell’abbassamento dell’imposta sostitutiva al 5%, è stato abrogato l’assoggettamento dei compensi a ritenuta d’acconto.

Quando occorre applicare la marca da bollo?

Nel caso in cui la fattura emessa da un contribuente forfettario superi l’importo di euro 77,47 occorre applicare l’imposta di bollo da 2 euro.

Se la fattura viene inviata telematicamente, occorre riportare sul documento la seguente dicitura per l’imposta di bollo:

Imposta di bollo da 2 euro assolta sull’originale per importi maggiori di 77,47 euro”.

Come funziona la rivalsa INPS per un contribuente forfettario?

Anche i liberi professionisti iscritti alla gestione separata INPS, che aderiscono al regime forfettario, possono inserire in fattura la rivalsa facoltativa del 4% ribaltando sul cliente una parte del proprio onere contributivo. Mentre, i liberi professionisti iscritti ad una propria cassa previdenziale devono addebitare in fattura la rivalsa obbligatoria (ad esempio 4% nel caso degli ingegneri).

Considerando che la rivalsa INPS è una rivalsa facoltativa e non obbligatoria ed è il professionista a scegliere se addebitare il contributi del 4% in fattura o meno, è anche possibile inserire la rivalsa INPS del 4% soltanto su alcune fatture di vendita mentre su altre no.

E per le operazioni estere?

Le cessioni intracomunitarie (art. 7-ter del D.P.R. n. 633/1972), effettuate da un titolare di partita IVA forfettaria verso un soggetto passivo IVA residente in uno stato appartenente alla UE, sono assimilate alle operazioni interne senza diritto di rivalsa. La dicitura da riportare in fattura sarà sempre: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 – Regime forfettario”. Per questo tipo di cessioni, il titolare di partita IVA forfettaria non è tenuto alla presentazione del modello Intrastat di beni o servizi.

Per le cessioni all’esportazione effettuate da un titolare di partita IVA forfettaria, occorre riportare in fattura i riferimenti dell’’art. 8 del DPR n. 633/1972 oltre alla dicitura “operazione non imponibile” ai sensi dell’art. 21, comma 6, lett. b) del DPR n. 633/1972.

Per approfondire l’argomendo consultare il nostro post di approfondimento

Regime Forfettario: Fattura per Operazioni Estere

Cosa succede per le cessioni in reverse charge?

Per le cessioni effettuate in reverse charge (ad esempio prestazioni di servizi di costruzione, riparazione, pulizia, manutenzione, edilizia, etc.) il titolare di partita IVA forfettaria deve emettere la fattura, riportando l’annotazione “operazione in franchigia da IVA ai sensi dell’articolo 1, comma 58, Legge n. 190/2014, regime forfettario  così come modificato dalla Legge numero 208/2015” (circolare 14/E/2015 dell’Agenzia delle Entrate). Infatti il meccanismo dell’inversione contabile non si applica a determinati regimi fiscali agevolati esonerati dagli adempimenti IVA e dalla registrazione delle fatture di acquisto e di vendita.

 

Si riportano di seguito vari fac simile di fattura regime forfettario

 

Fac simile fattura regime forfettario libero professionista

Si riporta di seguito un fac simile fattura regime forfettario emessa da un libero professionista:

Signor Tizio
Via Cavour 1
00145 Roma (RM)
C.F./P.I. : 98765432101

Spettabile Caio

Via Garibaldi 3

Napoli

P.IVA 12345678901

Fattura n° 1 del 15/07/2018

Consulenza software prestata per vostro conto nel periodo di giugno 2018

Imponibile Euro 200,00

Rivalsa INPS 4% Euro 8

Netto a pagare Euro 208,00

Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 così come modificato dalla Legge numero 208/2015.

Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014.

Imposta di bollo da 2 euro assolta sull’originale per importi maggiori di 77,47 euro.

 

Fac simile fattura nel regime forfettario 2018 per commerciante / artigiano

Si riporta di seguito un fac simile di fattura emessa da un commerciante / artigiano che adotta il regime forfettario 2018:

Signor Tizio
Via Cavour 1
00145 Roma (RM)
C.F./P.I. : 98765432101

Spettabile Caio

Via Garibaldi 3

Napoli

P.IVA 12345678901

Fattura n° 1 del 15/07/2016

Descrizione bene ceduto o servizio prestato

 

Imponibile Euro 200,00

Netto a pagare Euro 200,00

Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 così come modificato dalla Legge numero 208/2015.

Imposta di bollo da 2 euro assolta sull’originale per importi maggiori di 77,47 euro.

 

 

Fac simile fattura nel regime forfettario procacciatore di affari ENASARCO

Si riporta di seguito un esempio di fattura emessa da un procacciatore di affari che adotta il regime forfettario iscritto all’ENASARCO:

Signor Tizio
Via Cavour 1
00145 Roma (RM)
C.F./P.I. : 98765432101

Spettabile Caio

Via Garibaldi 3

Napoli

P.IVA 12345678901

Fattura n° 1 del 15/07/2016

……………….. Descrizione prestazione ……………………………

Imponibile                                                                        € 200,00

– quota previdenziale ENASARCO  (- 8%)                  € 16,00

+ bollo                                                                                    € 2,00

Netto a pagare                                                        € 186,00

Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 così come modificato dalla Legge numero 208/2015.

Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014.

Imposta di bollo da 2 euro assolta sull’originale per importi maggiori di 77,47 euro.

Fac simile fattura nel regime forfettario libero professionista iscritto albo

Si riporta di seguito un esempio di fattura emessa da un libero profesinista iscritto al proprio albo di appartenza, in questo caso commercialista, che adotta il regime forfettario 2018:

Signor Tizio
Via Cavour 1
00145 Roma (RM)
C.F./P.I. : 98765432101

Spettabile Caio

Via Garibaldi 3

Napoli

P.IVA 12345678901

Fattura n° 1 del 15/07/2016

Consulenza contabile, fiscale e tributaria prestata per vostro conto nel periodo di giugno 2016

Imponibile                                      € 200,00

Cassa di previdenza 4%               €      8,00

Netto a pagare                         € 208,00

Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 così come modificato dalla Legge numero 208/2015.

Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014.

Imposta di bollo da 2 euro assolta sull’originale per importi maggiori di 77,47 euro.

 

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6 commenti
  1. GIAN PAOLO
    GIAN PAOLO dice:

    Vorrei sapere se avendo già avuto in passato una partita IVA (anche in regime dei minimi) chiusa nel Dicebre 2014 e un reddito di pensione è possibile aprire una nuova patita IVA in regime forfettario o start-up

    Rispondi

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