Fattura Regime Forfettario: esempi, fac simile e diciture

Come fare la fattura nel regime forfetario
 
(Last Updated On: 14 Marzo 2019)

Sei in regime forfettario e hai dubbi su come emettere fattura? Oppure ne hai appena ricevuta una da un soggetto forfettario senza IVA o ritenuta d’acconto? Proviamo a capirci qualcosa anche con un fac simile fattura regime forfettario.

In questo articolo forniremo una breve guida su come emettere o controllare una fattura nel regime forfettario (anche detto regime dei minimi 2016), completa di esempio pratico e fac-simile.
Vediamo quali sono le informazioni da inserire nella fattura partendo dai dati fiscali.

Dati fiscali da riportare nella fattura?

Per emettere correttamente una fattura, e quindi anche nel regime forfettario, occorre riportare gli elementi essenziali indicati all’art. 21 del DPR. N.633/1972. Più precisamente:

  1. nome e cognome o ragione sociale,
  2. sede dell’attività
  3. numero di partita IVA
  4. codice fiscale
  5. dati fiscali del cliente: nome e cognome o ragione sociale, indirizzo completo, numero di partita IVA e codice fiscale;
  6. indicazione della dicitura “Fattura” e il numero: ciascuna fattura deve essere numerata in ordine progressivo dall’emittente;
  7. data di emissione;
  8. descrizione del prodotto / servizio ceduto: natura, qualità e quantità; se trattasi dell’ erogazione di un servizio, occorre descriverlo cercando essere il meno vaghi possibile nella descrizione dell’attività prestata onde evitare future contestazioni;
  9. aliquota, ammontare dell’imposta e dell’imponibile con arrotondamento al centesimo di euro.

Dicitura fattura nel regime forfettario

La fattura nel regime forfettario viene emessa senza addebito dell’IVA. E quindi, per giustificare il mancato addebito dell’IVA, occorre indicare la dicitura fattura regime forfettario e quindi:

Operazione senza applicazione dell’IVA ai sensi dell’art.1, comma 58, Legge 190/2014, regime forfetario.

Nella fattura emessa da un titolare di partita IVA che adotta il regime forfettario non deve essere applicata la ritenuta d’acconto. Infatti, per i contribuenti forfettari, come per gli ex minimi dal 2012, a seguito dell’abbassamento dell’imposta sostitutiva al 5%, è stato abrogato l’assoggettamento dei compensi a ritenuta d’acconto.

Quindi, se trattasi di una fattura regime forfettario emessa da un libero professionista occorre giustificare la mancata indicazione della ritenuta d’acconto. La dicitura corretta in questo caso è la seguente:

Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014.”

Regime forfettario e marca da bollo

Quando la fattura emessa da un contribuente forfettario è superiore ad euro 77,47 occorre applicare l’imposta di bollo da 2 euro.

Se la fattura viene inviata telematicamente (per posta elettronica in pdf, occorre riportare sul documento la seguente dicitura per l’imposta di bollo:

Imposta di bollo da 2 euro assolta sull’originale per importi maggiori di 77,47 euro”.

Rivalsa INPS e regime forfettario

Nella fattura emessa da un libero professionista iscritto alla gestione separata INPS, che adotta il regime forfettario, è possibile inserire la rivalsa facoltativa del 4%. In questo modo una parte del proprio onere contributivo viene ribaltato sul cliente. Invece, i liberi professionisti iscritti ad una propria cassa previdenziale devono addebitare in fattura la rivalsa che in questo caso è obbligatoria.

Considerando che la rivalsa INPS è facoltativa e non obbligatoria è il professionista a scegliere se addebitare il contributo del 4% in fattura o meno. E’, pertanto, possibile inserire la rivalsa INPS del 4% soltanto su alcune fatture di vendita.

Operazioni estere e regime forfettario

Le cessioni intracomunitarie (art. 7-ter del D.P.R. n. 633/1972), effettuate da un titolare di partita IVA forfettaria verso un soggetto passivo IVA residente in uno stato appartenente alla UE, sono assimilate alle operazioni interne senza diritto di rivalsa. Di conseguenza, per questo tipo di cessioni, il titolare di partita IVA forfettaria non è tenuto alla presentazione del modello Intrastat di beni o servizi. Quindi, occorrerà emettere una normale fattura in regime forfettario indicando la dicitura: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 – Regime forfettario”.

Per le cessioni all’esportazione effettuate da un titolare di partita IVA forfettaria, occorre riportare in fattura i riferimenti dell’’art. 8 del DPR n. 633/1972 oltre alla dicitura “operazione non imponibile” ai sensi dell’art. 21, comma 6, lett. b) del DPR n. 633/1972.

Per approfondire l’argomendo consultare il nostro post con modello fattura estera al seguente link:

Regime Forfettario: Fattura per Operazioni Estere



Regime forfettario e reverse charge

Il meccanismo dell’inversione contabile – revese charge – non si applica ai regimi fiscali agevolati in quanto esonerati dagli adempimenti IVA e dalla registrazione delle fatture di acquisto e di vendita.

Certamente sono esempi di prestazioni di servizio effettuate in reverse charghe le prestazioni di servizi di costruzione, riparazione, pulizia, manutenzione, edilizia, etc.

Pertanto, per le cessioni effettuate in reverse charge da un titolare di partita IVA forfettaria occorre semplicemente emettere una fattura, riportando l’annotazione “operazione in franchigia da IVA ai sensi dell’articolo 1, comma 58, Legge n. 190/2014, regime forfettario” (Cfr. circolare 14/E/2015 dell’Agenzia delle Entrate).

Fattura elettronica per contribuenti forfettari

Ormai è ben noto a tutti. A partire dal 1° gennaio 2019 entrerà in vigore l’obbligo di emissione della fattura elettronica. Per cosa nello specifico? Per tutte le cessioni di beni e per tutte le prestazioni di servizi tra individui e aziende residenti, stabiliti o identificati sul territorio dello Stato italiano. Un tema che sta preoccupando molti imprenditori e liberi professionisti. Tranquilli contribuenti forfettari e minimi. Infatti, sono esonerati dall’adozione della fatturazione elettronica tutti coloro i quali rientrano nel regime di vantaggio, disciplinato dall’art. 27, commi 1-2 del decreto legge luglio 2011, n. 98, convertito dalla legge 15 luglio 2011 n.98. Sono esonerati inoltre dall’applicazione della fattura elettronica tutti coloro i quali aderiscono al regime forfettario, ben definito all’art. 1, commi da 54 a 89 della legge 23 dicembre 2014, numero 190.

Fatturazione elettronica per il regime forfettario e dei minimi: tutto quello che c’è da sapere



Fac-simile fattura in regime forfettario

Si riportano di seguito vari esempi di fattura regime forfettario.

Fac simile fattura regime forfettario consulente informatico

Si riporta di seguito un fac simle fattura regime minimi 2016 o regime forfettario 2016 emessa da un consulente informatico per un importo superiore ad euro 77,47:

Signor Tizio
Via Cavour 1
00145 Roma (RM)
C.F./P.I. : 98765432101

Spettabile Caio
Via Garibaldi 3
Napoli
P.IVA 12345678901

Fattura n° 1 del 15/07/2018

Consulenza software prestata per vostro conto nel periodo di giugno 2018

Imponibile Euro 200,00

Rivalsa INPS 4% Euro 8

Netto a pagare Euro 208,00

Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014.

Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014.

Imposta di bollo da 2 euro assolta sull’originale per importi maggiori di 77,47 euro.

Modello fattura regime forfettario per commerciante / artigiano

Si riporta di seguito un fac simile fattura emessa da un e-commerce che adotta il regime forfettario 2018:

Signor Tizio
Via Cavour 1
00145 Roma (RM)
C.F./P.I. : 98765432101

Egr. Caio
Via Garibaldi 3 – Roma
P.IVA 12345678901

Fattura n° 1 del 15/07/2016

Descrizione bene ceduto o servizio prestato

Imponibile Euro 60,00

Netto a pagare Euro 60,00

Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014, regime forfetario.

Fac simile fattura nel regime forfettario procacciatore di affari ENASARCO

Si riporta di seguito un fac simile fattura emessa da un procacciatore di affari che adotta il regime forfettario iscritto all’ENASARCO:

Signor Tizio
Via Cavour 1
00145 Roma (RM)
C.F./P.I. : 98765432101

Egr. Caio
Via Garibaldi 3 Napoli
P.IVA 12345678901

Fattura n° 1 del 15/07/2016

……………….. Descrizione prestazione ……………………………

Imponibile € 200,00

– quota previdenziale ENASARCO (- 8%) € 16,00

+ bollo € 2,00

Netto a pagare € 186,00

Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014, regime forfetario.

Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014.

Imposta di bollo da 2 euro assolta sull’originale per importi maggiori di 77,47 euro.

Fac simile fattura nel regime forfettario libero professionista iscritto albo

Si riporta di seguito un fac simile fattura emessa da un libero profesinista iscritto al proprio albo di appartenza, in questo caso commercialista, che adotta il regime forfettario 2018:

Signor Tizio
Via Cavour 1
00145 Roma (RM)
C.F./P.I. : 98765432101

Egr.Caio
Via Garibaldi 3 – Napoli
P.IVA 12345678901

Fattura n° 1 del 15/07/2016

Consulenza contabile, fiscale e tributaria prestata per vostro conto nel periodo di giugno 2016

Imponibile € 50,00

Cassa di previdenza 4% 2,00

Netto a pagare € 52,00

Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014, regime forfetario.

Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014.

Fac simile fattura infermiere libero professionista con cassa ENPAPI

Michele Rossi
Viale della Liberazione 1
Milano (MI)
Codice fiscale:
Partita IVA:

Nome e cognome del cliente\ ragione sociale
Via de Gasperi 1
Genova
Codice fiscale:
Partita IVA:

Documento: FATTURA Numero: 1
Data: 01/02/2019

… Descrizione prestazione …

Compenso professionale € 110,00

IVA € 0,00

Contributo integrativo ENPAPI € 4,40

Totale documento € 104,40

+ Marca da bollo € 2,00

Netto a pagare € 106,40

Operazione senza applicazione dell’IVA ai sensi dell’art.1, comma 58, Legge 190/2014, regime forfettario; operazione senza applicazione della ritenuta alla fonte a titolo di acconto ai sensi dell’art.1, comma 67, Legge 190/2014

Applicata marca da bollo da 2 euro sull’originale se l’importo della fattura supera 77,47 Euro.

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6 Commenti

  1. Avatar for marco

    Buona sera, vorrei sapere in regime forfettario quali spese posso scaricare dal reddito.
    Grazie
    marco

    • Avatar for Vernieri Cotugno Dott.ssa Michela

      Buonasera,
      in modo analitico nessuna. Ha solo la possibilità di dedurre i costi forfetariamente in base al coefficiente di redditività legato al suo codice attività.
      Cordialmente

  2. Avatar for GIAN PAOLO

    Vorrei sapere se avendo già avuto in passato una partita IVA (anche in regime dei minimi) chiusa nel Dicebre 2014 e un reddito di pensione è possibile aprire una nuova patita IVA in regime forfettario o start-up

    • Avatar for Vernieri Cotugno Dott.ssa Michela

      Gentile Gian Paolo,
      se trattasi di attività diverse si.
      Cordialità

  3. Avatar for Anna

    Sono un geometra devo fare fattura ad un privato in regime forfetario è possibile avere un esempio GRAZIE

    • Avatar for Vernieri Cotugno Dott.ssa Michela

      Gentile Anna,
      nell’articolo trova un esempio ma se vuole può provare gratuitamente la nostra app per avere sempre e ovunque le sue fatture.
      Cordialità


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