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Modello RLI editabile 2026: istruzioni per la compilazione e invio

Modello RLI editabile: istruzioni per la compilazione

SOMMARIO

Il Modello RLI è il modulo dell’Agenzia delle Entrate utilizzato per registrare i contratti di locazione e comunicare tutte le principali variazioni che possono intervenire nel corso del rapporto tra locatore e conduttore.

Ogni anno migliaia di proprietari, inquilini e professionisti lo utilizzano per registrare un nuovo contratto, esercitare l’opzione per la cedolare secca, comunicare una proroga, una risoluzione anticipata o una cessione del contratto.

Nonostante sia uno dei modelli più utilizzati in materia immobiliare, la sua compilazione può creare dubbi, soprattutto per chi si trova ad utilizzarlo per la prima volta.

In questa guida scoprirai:

  • cos’è il Modello RLI;
  • quando deve essere utilizzato;
  • come compilare i principali quadri;
  • come presentarlo all’Agenzia delle Entrate;
  • quali sono gli errori da evitare.

Se invece vuoi approfondire il funzionamento della cedolare secca, ti consigliamo di leggere anche la nostra Guida completa alla cedolare secca 2026.

Cos’è il Modello RLI

Il Modello RLI (Registrazione Locazioni Immobili) è il modello predisposto dall’Agenzia delle Entrate per gestire gli adempimenti relativi ai contratti di locazione.

Attraverso questo modulo è possibile comunicare tutte le principali operazioni riguardanti un contratto di affitto senza dover utilizzare modelli differenti per ciascun adempimento.

Negli anni il Modello RLI ha sostituito i precedenti modelli utilizzati per la registrazione dei contratti, diventando l’unico strumento attraverso il quale effettuare la maggior parte delle comunicazioni relative alle locazioni.

Può essere presentato direttamente dal proprietario, dall’inquilino, da un intermediario abilitato oppure attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

A cosa serve il Modello RLI

Il Modello RLI viene utilizzato in tutte le principali fasi della vita di un contratto di locazione.

In particolare consente di:

  • registrare un nuovo contratto di locazione;
  • esercitare l’opzione per la cedolare secca;
  • revocare la cedolare secca;
  • comunicare la proroga del contratto;
  • registrare una cessione del contratto;
  • comunicare una risoluzione anticipata;
  • registrare la rinegoziazione del canone di locazione;
  • comunicare alcuni dati catastali dell’immobile.

Grazie a questo modello è quindi possibile gestire l’intero ciclo di vita del contratto senza dover presentare modulistica diversa per ogni singolo adempimento.

Quando bisogna utilizzare il Modello RLI?

Il Modello RLI deve essere utilizzato ogni volta che la normativa richiede una comunicazione all’Agenzia delle Entrate relativa ad un contratto di locazione.

Le situazioni più frequenti sono riassunte nella tabella seguente.

OperazioneModello RLI necessario
Registrazione nuovo contratto✅ Sì
Proroga del contratto✅ Sì
Risoluzione anticipata✅ Sì
Cessione del contratto✅ Sì
Rinegoziazione del canone✅ Sì
Opzione per la cedolare secca✅ Sì
Revoca della cedolare secca✅ Sì

Come si può notare, il Modello RLI accompagna praticamente tutte le fasi della gestione di un contratto di locazione.

Dove scaricare il Modello RLI editabile

Il Modello RLI è disponibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Oltre al modello in formato PDF sono disponibili anche:

  • le istruzioni ufficiali per la compilazione;
  • il software RLI Web;
  • i servizi telematici per l’invio online.

È sempre consigliabile utilizzare la versione più aggiornata del modello per evitare errori o incompatibilità con le procedure dell’Agenzia delle Entrate.

Come compilare il Modello RLI

La compilazione del Modello RLI può sembrare complessa a prima vista, ma seguendo l’ordine dei quadri risulta molto più semplice.

Il modello è composto da diverse sezioni, ciascuna dedicata ad una specifica tipologia di informazioni.

Vediamo quali sono.

Quadro A – Dati generali

Il Quadro A contiene le informazioni principali relative all’adempimento che si intende effettuare.

In questa sezione vengono indicati, ad esempio:

  • il tipo di richiesta (registrazione, proroga, risoluzione, cessione o altro adempimento);
  • la data di stipula del contratto;
  • la durata della locazione;
  • il numero di pagine e di copie del contratto;
  • eventuali opzioni relative alla cedolare secca.

È il quadro che identifica l’operazione richiesta all’Agenzia delle Entrate.

Quadro B – Soggetti

Nel Quadro B devono essere indicati tutti i soggetti coinvolti nel contratto.

Per ciascun soggetto vengono normalmente riportati:

  • codice fiscale;
  • cognome e nome oppure denominazione;
  • data e luogo di nascita (per le persone fisiche);
  • ruolo ricoperto nel contratto (locatore o conduttore).

È importante verificare con attenzione i codici fiscali, poiché rappresentano uno degli errori più frequenti nella compilazione del modello.

Quadro C – Dati degli immobili

Il Quadro C è dedicato agli immobili oggetto della locazione.

Devono essere indicati i dati catastali di ciascun immobile, tra cui:

  • Comune catastale;
  • sezione, foglio, particella e subalterno;
  • categoria catastale;
  • rendita catastale (quando richiesta);
  • eventuali pertinenze.

L’indicazione corretta dei dati catastali è fondamentale per consentire all’Agenzia delle Entrate di identificare con precisione l’immobile.

Quadro D – Locazione ad uso abitativo e cedolare secca

Il Quadro D riguarda principalmente i contratti di locazione ad uso abitativo.

In questa sezione trovano spazio le informazioni relative:

  • all’eventuale scelta della cedolare secca;
  • alle quote di possesso dei locatori;
  • ai dati richiesti per la corretta applicazione del regime fiscale.

Se il proprietario decide di optare per la cedolare secca, è proprio in questo quadro che viene esercitata l’opzione prevista dalla normativa.

Per questo motivo è consigliabile prestare particolare attenzione alla compilazione di questa sezione, verificando che tutti i dati siano corretti prima dell’invio del modello.

Serve compilare tutti i quadri?

No.

Uno degli errori più comuni consiste nel pensare che ogni sezione debba essere compilata in qualsiasi circostanza.

In realtà, il Modello RLI deve essere compilato solo nelle parti che riguardano lo specifico adempimento. Ad esempio, una semplice proroga del contratto richiederà informazioni diverse rispetto alla registrazione di un nuovo contratto o alla comunicazione di una risoluzione anticipata.

Per questo motivo è sempre opportuno verificare quali quadri siano effettivamente necessari prima di procedere con la compilazione.

Come presentare il Modello RLI

Una volta compilato, il Modello RLI deve essere trasmesso all’Agenzia delle Entrate entro i termini previsti dalla normativa.

Oggi la modalità più utilizzata è quella telematica, che consente di registrare i contratti di locazione direttamente online senza recarsi presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

In alternativa, il modello può essere presentato anche tramite un intermediario abilitato, come un commercialista.

Invio telematico del Modello RLI

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione il servizio RLI Web, accessibile dall’area riservata del proprio sito.

Attraverso questo servizio è possibile:

  • registrare un nuovo contratto di locazione;
  • registrare un nuovo contratto di locazione con cedolare secca;
  • comunicare una proroga;
  • registrare una risoluzione anticipata;
  • comunicare una cessione del contratto;
  • esercitare o revocare l’opzione per la cedolare secca;
  • allegare il contratto di locazione quando richiesto.

La procedura guida l’utente nella compilazione dei vari campi e riduce il rischio di errori formali.

Presentazione tramite intermediario

Molti proprietari preferiscono affidare la registrazione del contratto ad un commercialista o ad altro intermediario abilitato.

Questa soluzione permette di:

  • evitare errori nella compilazione;
  • rispettare le scadenze;
  • ricevere assistenza in caso di dubbi;
  • gestire correttamente eventuali proroghe, risoluzioni o modifiche del contratto.

È una scelta particolarmente consigliata quando il contratto presenta clausole particolari oppure quando si intende applicare la cedolare secca.

Entro quando presentare il Modello RLI

Le principali scadenze sono riepilogate nella tabella seguente.

AdempimentoTermine
Registrazione del contrattoEntro 30 giorni dalla stipula o dalla decorrenza
ProrogaEntro 30 giorni dalla scadenza del contratto
Risoluzione anticipataEntro 30 giorni dalla cessazione
Cessione del contrattoEntro 30 giorni dalla cessione
Rinegoziazione del canoneEntro 30 giorni dall’accordo

Rispettare le scadenze è fondamentale per evitare sanzioni amministrative.

Errori più frequenti nella compilazione del Modello RLI

La maggior parte degli errori deriva da semplici distrazioni.

Vediamo quelli più comuni.

Inserire dati catastali errati

Uno degli errori più frequenti riguarda i dati catastali dell’immobile.

È sempre opportuno verificare foglio, particella, subalterno e Comune catastale confrontandoli con la visura catastale aggiornata

Codici fiscali errati

Un codice fiscale digitato in modo errato può comportare lo scarto della pratica oppure richiedere una successiva rettifica.

Prima dell’invio è sempre consigliabile controllare i dati anagrafici di tutti i soggetti coinvolti.

Dimenticare l’opzione per la cedolare secca

Molti proprietari pensano che la cedolare secca venga applicata automaticamente.

In realtà deve essere esercitata espressamente tramite il Modello RLI.

Se non viene comunicata, il contratto sarà tassato con il regime ordinario.

Non comunicare la proroga

Anche se il contratto continua automaticamente, la proroga deve comunque essere comunicata all’Agenzia delle Entrate quando previsto.

Si tratta di un adempimento spesso dimenticato.

Compilare quadri non necessari

Il Modello RLI contiene diverse sezioni.

Non tutte devono essere compilate in ogni situazione.

Compilare esclusivamente i quadri richiesti per lo specifico adempimento riduce il rischio di errori.

Esempio pratico

Immaginiamo il seguente caso.

Laura concede in locazione il proprio appartamento con un contratto libero della durata di quattro anni.

Entro 30 giorni dalla firma deve:

  • compilare il Modello RLI;
  • indicare i dati del contratto;
  • inserire i dati catastali dell’immobile;
  • riportare i dati del locatore e dell’inquilino;
  • scegliere la cedolare secca, se intende applicarla;
  • trasmettere il modello all’Agenzia delle Entrate.

Una volta completata la procedura, il contratto risulterà regolarmente registrato.

Domande frequenti (FAQ)

Cos’è il Modello RLI?

Il Modello RLI è il modulo dell’Agenzia delle Entrate utilizzato per registrare i contratti di locazione e comunicare proroghe, cessioni, risoluzioni, rinegoziazioni del canone e opzioni per la cedolare secca.

Dove si scarica il Modello RLI?

Può essere scaricato gratuitamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate insieme alle istruzioni ufficiali e al servizio RLI Web.

Il Modello RLI è obbligatorio?

Sì, per gli adempimenti previsti dalla normativa relativi ai contratti di locazione.

Entro quando va presentato?

Generalmente entro 30 giorni dall’evento che determina l’obbligo della comunicazione, come la stipula del contratto, la proroga o la risoluzione.

Posso compilare il Modello RLI online?

Sì. Attraverso il servizio RLI Web dell’Agenzia delle Entrate è possibile compilare e trasmettere il modello direttamente online.

Il Modello RLI serve anche per la cedolare secca?

Sì. Tramite il Modello RLI è possibile esercitare l’opzione per la cedolare secca oppure revocarla.

È possibile correggere un Modello RLI già inviato?

In molti casi sì, presentando una nuova comunicazione o richiedendo l’intervento dell’Agenzia delle Entrate, a seconda della tipologia di errore.

Serve il Modello RLI per la proroga del contratto?

Sì. La proroga del contratto deve essere comunicata mediante il Modello RLI entro i termini previsti dalla normativa.

Il Modello RLI serve per la risoluzione anticipata?

Sì. Anche la risoluzione anticipata del contratto viene comunicata tramite il Modello RLI.

Posso farmi assistere da un commercialista?

Certamente. Un professionista può occuparsi della compilazione e dell’invio del modello, verificando la correttezza dei dati e il rispetto delle scadenze.

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