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Modello rli editabile istruzioni

modello rli
(Last Updated On: 28 Ottobre 2019)

Dal 20 maggio 2019 l’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello RLI web da inviare telematicamente per la registrazione del contratto di fitto, la risoluzione e anche per esercitare l’opzione della cedolare secca sugli affitti.

Il nuovo modulo RLI è stato pubblicato dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 19 marzo scorso. Di seguito il modulo RLI da scaricare e le istruzioni per compilare e inviare il modello RLI web.

Cos’è il Modello RLI web 2019

Il modulo RLI web – Registrazione Locazioni Immobili (RLI) – è necessario per effettuare la registrazione dei contratti di locazione immobiliare presso gli uffici territoriali Agenzia delle Entrate. Con il modello RLI è possibile comunicare le proroghe, le cessioni, le risoluzioni o i subentri dei contratti di locazione. Inoltre, il modulo RLI può essere utilizzato anche per esercitare l’opzione e la revoca della cedolare secca e per comunicare i dati catastali dell’immobile oggetto di locazione o affitto.

Il modello rli Agenzia Entrate, con le relative istruzioni, è stato aggiornato a marzo 2019 con le novità relative alla cedolare secca sugli affitti commerciali.

Il modulo può essere utilizzato sia per la registrazione cartacea del contratto presso gli Uffici locali dell’Agenzia delle Entrate, sia per la registrazione telematica.

Istruzioni per la compilazione del modello RLI

Riepiloghiamo come deve essere compilato il modello RLI per la registrazione di un contratto di locazione. Si riportano di seguito i dettagli per la compilazione di ciascun quadro.

Le istruzioni rli complete sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate al seguente link: www.agenziaentrate.gov.it

Modello RLI: QUADRO A – Dati generali

In questa sezione occorre inserire tutte le informazioni necessarie per la registrazione del contratto come la tipologia, la data di stipula e la durata, riportando i dati del soggetto che richiede la registrazione.

In questa sezione devono essere indicati i dati generali che servono all’identificazione del tipo di contratto che si vuole registrare.

Un dato da indicare nel quadro A del modello RLI è il codice relativo alla tipologia di contratto oggetto della comunicazione. Si tratta di un’informazione necessaria anche per il calcolo dell’imposta di registro dovuta. Nella tabella seguente si riportano i codici di tipologia contratto da riportare nel modello.

CodiceDescrizioneImposta di registro
L1Locazione di immobile ad uso abitativo2%
L2Locazione agevolata di immobile ad uso abitativo2% del 70% del canone
L3Locazione di immobile a uso abitativo (contratto assoggettato ad IVA)€ 67
L4Locazione finanziaria di immobile a uso abitativo€ 200
S1Locazione di immobile a uso diverso dall’abitativo2%
S2Locazione di immobile strumentale con locatore soggetto ad IVA1%
S3Locazione finanziaria di immobile a uso diverso dall’abitativo€ 200
T1Affitto di fondo rustico0,50%
T2Affitto di fondo rustico agevolato€ 67
T3Affitto di terreni ed aree non edificabili, cave e torbiere2%
T4Affitto di terreni edificabili o non edificabili destinati a parcheggio (contratto assoggettato ad IVA)€ 67

Per esempio, rientrano nella categoria L1, le seguenti tipologie di contratti di locazione di immobili a uso abitativo:

  • a canone libero, durata 4 anni + 4
  • di natura transitoria, durata massima 18 mesi
  • a canone concordato, durata 3 anni + 2
  • di natura transitoria per studenti universitari o di durata non superiore a 30 giorni, soggetti a registrazione in caso d’uso

Modello RLI: come si compila il QUADRO B soggetti

Nel Quadro B occorre indicare le generalità dei locatori e dei conduttori, riportando per ciascun soggetto un numero progressivo, il nome e cognome o la denominazione sociale, il codice fiscale e la data e il luogo di nascita.

Quando il numero dei soggetti coinvolti è superiore ai righi del modulo, sarà necessario utilizzare più moduli, proseguendo la numerazione progressiva.

Quadro B sezione I – Dati locatore

In questa sezione del Modello RLI vanno riportati i dati del proprietario dell’immobile, ossia, di chi concede in locazione un determinato bene immobile.

Inoltre, è necessario indicare il codice fiscale persona fisica o della società o ente. Occorre poi inserire il comune di nascita, barrare la casella soggettività Iva se il locatore è passivo di imposta, barrare la casella Cedente Cessionario. Questo, però, solo nel caso in cui chi presenta il modello ha effettuato una cessione del contratto.

Quadro B sezione II – Dati del conduttore

In questa sezione occorre indicare il numero conduttore come nel caso del locatore, codice fiscale e comune di nascita.

Inoltre, barrare le caselle soggettività Iva quando l’affittuario agisce in qualità di soggetto Iva e Cedente – Cessionario in caso di cessione del contratto.

Modello rli: QUADRO C – Dati degli immobili

Nel quadro C del modello RLI è necessario indicare i dati inerenti agli immobili locati con le relative pertinenze. Per ciascun immobile, numerato progressivamente, occorre indicare i dati catastali (sezione, foglio, particella, subalterno e rendita catastale).

Per le pertinenze, occorre utilizzare i seguenti codici:

  • Codice 1: per identificare l’immobile principale
  • Codice 2: per identificare la pertinenza locata insieme all’immobile principale
  • Codice 3: per identificare la pertinenza locata separatamente dall’immobile principale

Indicare poi il codice Comune, ove è ubicato l’immobile, e con T/U (Terreni/Urbano), T se l’immobile è censito nel catasto terreni, U se l’immobile è censito nel catasto edilizio urbano.

Nella casella I/P (Intero/Porzione), va indicata con la lettera I l’intero immobile e con la P se trattasi di porzione.

Riportare nella casella Categoria catastale, la categoria dell’immobile e la rendita catastale. In caso di immobile in via di accatastamento, va indicata una rendita presunta. Infine, riportare l’indirizzo dell’immobile completo di numero civico.

Modello rli: QUADRO D – Regime di tassazione

In questa sezione del modello RLI occorre indicare i dati relativi all’adesione o alla revoca del regime cedolare secca.

Nel riquadro occorre indicare il numero d’ordine dell’immobile e del locatore, con la quota di possesso. Inoltre, è necessario barrare la casella SI se si vuole aderire alla cedolare secca e la casella NO per la revoca o non adesione al regime cedolare secca.

L’opzione per la cedolare secca può essere effettuata dal locatore persona fisica, proprietario o titolare di un diritto reale di godimento sull’immobile abitativo (categoria catastale A, escluso A10), che non agisce nell’esercizio di impresa o di arti e professioni.

L’opzione può essere esercitata in sede di registrazione del contratto oppure, in caso di proroga o annualità successive, entro il termine di versamento dell’imposta di registro.

Infine, ricordiamo che il locatore ha comunque facoltà di revocare l’opzione in ciascuna annualità successiva a quella in cui è stata esercitata.

Registrazione cartacea di un contratto d’affitto

Il modello RLI, come già anticipato, deve essere utilizzato per la registrazione dei contratti d’affitto anche se effettuata presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate senza eseguire la procedura online.

Chi intende registrare un contratto sarà tenuto a presentare i seguenti documenti:

  • contratto di locazione firmato in originale in duplice copia
  • modello RLI compilato
  • se i contratti da registrare sono più di uno, bisogna predisporre un elenco utilizzando il «modello RR», in cui vanno indicati i contratti da registrare
  • contrassegni telematici, da applicare su ogni copia del contratto di locazione da registrare, per il pagamento dell’imposta di bollo con data di emissione non successiva alla data di stipula del contratto. L’importo dei contrassegni è di 16 euro ogni 4 facciate scritte e, comunque, ogni 100 righe
  • ricevuta Modello F24 Elide per il pagamento imposta di registro

Attenzione però! Coloro che hanno optato per la cedolare secca, non sono tenuti al versamento dell’imposta di registro bensì al pagamento dell’imposta sostitutiva (acconto e saldo) da versare entro gli stessi termini previsti per l’Irpef.

Risoluzione del contratto di affitto

Il modello RLI si utilizza anche per la risoluzione del contratto di locazione. L’invio del modulo può essere effettuato telematicamente, direttamente o tramite intermediario, ovvero presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

Per comunicare la risoluzione, nella casella Adempimenti successivi del modulo RLI bisognerà indicare il codice 4, la data relativa all’adempimento selezionato e gli estremi del contratto. In presenza di un corrispettivo, deve essere compilato l’apposito campo (nel caso in cui è prevista la risoluzione con pagamento contestuale del corrispettivo occorre indicare il codice 7).

Contestualmente alla compilazione e invio del modello RLI bisogna versare l’imposta di registro in misura fissa pari a 67 euro.

Il pagamento dell’imposta di registro per il recesso anticipato è a carico di entrambe le parti, ma l’onere è in capo al locatore, il quale, in un secondo momento, potrà rivalersi sul conduttore per ottenere il rimborso della metà della somma versata (ex art. 8, L. n. 392/1978).


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