F24 ravvedimento operoso

Ho versato un F24 in ritardo: cosa succede?

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A grande richiesta torniamo sui versamenti tardivi degli F24, su come è possibile sanarli evitando salatissime sanzioni, e sulle novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2017 per il ravvedimento operoso.

Cos’è il ravvedimento operoso?

Il ravvedimento operoso è la regolarizzazione “spontanea” di tributi non saldati alla data dovuta, tramite il quale è possibile sanare i versamenti delle imposte attraverso il pagamento di una sanzione ridotta.

Quali tributi possono essere sanati con il ravvedimento operoso?

I principali tributi che possono essere regolarizzati sono i seguenti:

  • le imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi (IRPEF, IRES, IRAP, Addizionali…);
  • le ritenute alla fonte operate dal sostituto di imposta;
  • l’imposta sul valore aggiunto (IVA);
  • l’imposta di registro (nelle locazioni quella dovuta per le annualità successive alla prima);
  • l’imposta ipotecaria;
  • l’imposta catastale.

Quali soggetti possono ricorrere al ravvedimento e quando?

Possono ricorrere al ravvedimento operoso tutti i contribuenti. Fino alle modifiche introdotte dalla legge di Stabilità per il 2015, il ravvedimento operoso poteva essere effettuato entro determinati limiti e comunque occorreva che si verificassero le condizioni per le quali:

  • la violazione non fosse già stata constatata e notificata a chi l’avesse commessa;
  • non fossero iniziati accessi, ispezioni e verifiche;
  • non fossero iniziate altre attività di accertamento formalmente comunicate all’autore.

Attualmente, il ravvedimento è inibito solo dalla notifica degli atti di liquidazione e di accertamento (comprese le comunicazioni da controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni).

In ogni caso, il pagamento e la regolarizzazione non precludono l’inizio o la prosecuzione di accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo e accertamento.

Come regolarizzare il ritardo?

Gli errori, le omissioni e i versamenti carenti possono essere regolarizzati eseguendo spontaneamente il pagamento:

  • dell’imposta dovuta;
  • degli interessi, calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito;
  • della sanzione in misura ridotta.

Quali sono le sanzioni applicabili con il ravvedimento operoso?

La sanzione ridotta dovuta per il ravvedimento operoso è pari a:

 

Come effettuare il versamento?

Per i versamenti occorre utilizzare:

  • il modello F24, per le imposte sui redditi, le relative imposte sostitutive, l’IVA, l’IRAP e l’imposta sugli intrattenimenti;
  • il modello F23, per l’imposta di registro e gli altri tributi indiretti;
  • l’F24 Elide per tributi, sanzioni e interessi connessi alla registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili.

Gli interessi devono essere indicati nel modello F24 utilizzando gli appositi codici tributo. Quelli sulle ritenute vanno invece versati dai sostituti d’imposta sommandoli al tributo.

Anche per le sanzioni sono stati previsti appositi codici da riportare sul modello di versamento (elenco completo dei codici).

Occorre regolarizzare anche l’F24 a saldo zero?

Anche quanto il modello F24 presenta un saldo pari a zero, per effetto di una compensazione orizzontale si deve presentare o inviare a scadenza il modello per permettere agli Enti interessati delle compensazioni operate e all’Agenzia delle Entrate di attribuire le somme spettanti a ciascuno. Di conseguenza, anche la presentazione del modello F24 a zero in ritardo va regolarizzata in questo modo:
a) presentazione del modello F24, entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione;
b) versamento di una sanzione ridotta, pari a:

  • € 5,56 (1/9 della sanzione amministrativa di € 50) se il ritardo non è superiore a 5 giorni;
  • € 11,11 (1/9 della sanzione amministrativa di € 100) se il ritardo è compreso tra 6 e 90 giorni;
  • € 12,50 (1/8 della sanzione amministrativa di € 100) se il modello è presentato entro un anno dall’omissione.

Quale novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2017?

Con Decreto del 7 dicembre 2016 il Ministero delle Economie e delle Finanze ha ridotto il tasso degli interessi legali dallo 0,2% del 2016 allo 0,1% del 2017: parliamo del tasso su cui vengono calcolati gli interessi di mora che si aggiungono alla sanzione.

Pertanto il contribuente che vuole sanare una violazione utilizzando lo strumento del ravvedimento operoso dovrà calcolare gli interessi al tasso legale dello 0,2% fino al 31 dicembre 2016 e allo 0,1% dal 1 gennaio 2017.

Hai bisogno di ulteriori informazioni?

Per ulteriori informazioni non esitare a contattarci compilando il form che trovi nella pagina Preventivi oppure lasciando un commento qui sotto.

 

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