SUPERAMMORTAMENTO

Superammortamento: Più investi e Più Risparmi!

Print Friendly, PDF & Email

Hai una partita IVA e devi acquistare beni per la tua attività? Vuoi cambiare la tua auto ma non sai quanto puoi scaricare?

Ecco per te come risparmiare investendo in beni strumentali!

La legge di stabilità 2016, al fine di incentivare gli investimenti, ha introdotto un’agevolazione, per professionisti e imprese, che consente di “scaricare” il 140% del costo di acquisto dei beni strumentali nuovi.

Vediamo subito con un esempio come funziona.

Acquisto di un bene strumentale (computer, stampanti, macchinari, attrezzature varie) con un costo pari ad euro 1.000, ammortizzabile in cinque anni al 20%.

Nella seguente tabella si riporta nella prima colonna (AMMORTAMENTO) l’importo che viene scaricato normalmente quando si acquista un bene strumentale, mentre nella seconda colonna (SUPERAMMORTAMENTO) si riporta l’importo maggiore deducibile per effetto dell’agevolazione, nell’ultima colonna l’importo totale della quota fiscalmente deducibile (QUOTA TOTALE DEDUCIBILE).

Si precisa che il bonus riguarda anche i beni utilizzati in forza di contratti di locazione finanziaria (leasing finanziario). 

L’agevolazione in esame non produce effetti sui valori attualmente stabiliti per l’elaborazione e il calcolo degli studi di settore.

Quali sono i beni oggetto dell’agevolazione?

Il bonus riguarda beni strumentali nuovi acquistati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016 da imprese e i professionisti.

L’agevolazione riguarda anche i beni oggetto di leasing finanziario.

Quali sono i beni esclusi dall’agevolazione?

L’agevolazione riguarda i beni materiali strumentali.

Sono esclusi dall’agevolazione:

  • fabbricati e costruzioni di ogni tipo
  • beni immateriali (ad es. marchi, brevetti, licenze, etc)
  • beni a noleggio
  • beni con una percentuale di ammortamento inferiore al 6,5%

In particolar modo il bonus riguarda l’acquisto anche in leasing finanziario, mentre restano esclusi il noleggio, la locazione e leasing operativo di beni strumentali.

Come funziona il superammortamento per le autovetture?

L’agevolazione spetta anche se il bene strumentale acquistato è un’autovettura ad uso promiscuo non assegnata in uso esclusivo ai dipendenti. Occorre evidenziare che tali auto hanno un tetto massimo di deducibilità fiscale del costo, pari ad euro 18.076, tetto che per gli agenti e rappresentanti sale a 25.823 euro.
Il superammortamento 2016 alza del 40% il menzionato tetto massimo, che quindi diventa € 25.306 per le auto ad uso promiscuo ed euro 36.152 per gli agenti e rappresentanti di commercio.

Su tali nuove soglie si calcola l’ammortamento che, secondo la disciplina fiscale, è deducibile al 20% per tutte le auto ad uso promiscuo e all’80% per gli agenti e rappresentanti.

Vediamo di capirci meglio con un esempio pratico.

Acquisto di un’autovettura per uso promiscuo non assegnata ai dipendenti per un importo (al netto dell’IVA) di euro 20.000.

Nella seguente tabella vediamo nella prima colonna l’importo del costo da riportare in contabilità (AMMORTAMENTO), nella seconda colonna l’importo fiscalmente deducibile pari al 20% della prima colonna (QUOTA FISCALMENTE DEDUCIBILE), nella terza colonna l’importo maggiore che scarico per effetto dell’agevolazione (SUPERAMMORTAMENTO), nell’ultima colonna l’importo totale della quota fiscalmente deducibile (QUOTA TOTALE DEDUCIBILE).

Per quanto riguarda i veicoli esclusivamente strumentali deducibili al 100%, nonché quelli assegnati in uso promiscuo al dipendente per la maggior parte del periodo d’imposta deducibili al 70%, si applicano le regole previste per gli altri beni strumentali, ossia l’incremento del 40% il costo di acquisizione, su cui calcolare gli ammortamenti.

Cosa succede se il bene agevolato viene venduto?

Se un bene agevolato viene ceduto non sono previsti “recuperi fiscali”: semplicemente, non essendo più stanziati ammortamenti, non vi sarà alcun ulteriore bonus di cui beneficiare.

Infatti, l’incremento del costo fiscale del bene ha effetto solo su ammortamenti e canoni di leasing, mentre non avrà alcuna rilevanza nel calcolo di plusvalenze e minusvalenze in sede di cessione del bene.

Quando il bene sarà ceduto occorrerà calcolare plusvalenze e minusvalenze come se la presente disciplina non fosse esistita. Allo stesso modo,l’incremento del costo fiscale del bene non ha alcun effetto neppure sul calcolo del plafond per la deduzione delle spese di manutenzione e riparazione.

E’ tutto chiaro fini qui?

Nome *

E-mail *

Messaggio *

Cliccando sul pulsante invia, si autorizza Lo Studio Vernieri Cotugno al trattamento dei dati personali nel rispetto del Dlgs 196/2003, in conformità a quanto indicato nella sezione Privacy.

Facebook Comments
3 commenti
    • Michela Edma Vernieri Cotugno
      Michela Edma Vernieri Cotugno dice:

      Il bonus del superammortamento spetta anche ai contribuenti che adottano il regime dei minimi mentre deve ritenersi esclusa nei confronti dei soggetti che adottano il regime forfetario.
      L’agevolazione è inoltre applicabile sugli acquisti di beni strumentali il cui costo unitario non è superiore a 516,46 euro.

      Rispondi
      • BORCHI RICCARDO
        BORCHI RICCARDO dice:

        Perfetto. E’ possibile quindi utilizzare il superammortamento per l’acquisto di un’automobile ad uso promiscuo con il regime dei minimi? E in che modo rientra nel limite dei 15.000 euro in tre anni?

        Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*