Start up innovativa: cos’è, come si costituisce e come funziona

Cos'è la start up innovativa
 
(Last Updated On: 13 Aprile 2019)

Tra le nuove forme d’impresa le start up innovative godono di belle agevolazioni, ma attenzione, ci sono diversi requisiti da rispettare. Stesso discorso anche per le PMI innovative. Ecco la nostra guida completa ed aggiornata, completa dei requisiti e delle agevolazioni fiscali previste per questo tipo di impresa.

Cos’è la start up innovativa?

La start up innovativa è una nuova forma di impresa che svolge attività di sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico, introdotta per incentivare l’imprenditoria e l’occupazione giovanile. In queste società è prevalente l’attività di ricerca e sviluppo, la presenza di dipendenti o collaboratori con un titolo di studio di dottorato o di laurea magistrale e il possesso di brevetti o altre proprietà industriali.

La forma giuridica della start up innovativa

Per start up innovativa si intende una società di capitali (s.p.a., s.r.l., SRLS e s.a.p.a.) residente in Italia o in un altro Paese dell’Unione Europea, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non siano quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione (definita all’art. 25 del D. L. n.179 del 18 Ottobre 2012, integrata dal D.L. n.3 del 24 gennaio 2015 e modificata dalla Legge n.33 del 24 marzo 2015).

I requisiti delle start up innovative

Affinché una società possa ottenere la qualifica di startup innovativa è necessario che sia in possesso di determinati requisiti, indicati al comma 2 dell’art. 25, quali:

  1. l’attività di impresa non deve essere iniziata da più di 5 anni;
  2. almeno una sede produttiva o una filiale deve essere situata in Italia;
  3. il valore della produzione annua non deve essere superiore a 5 milioni di euro dal secondo anno di attività;
  4. non deve distribuire o non deve aver distribuito utili;
  5. l’oggetto sociale, prevalente o esclusivo, è la produzione e il commercio di prodotti o servizi innovativi ad alto contenuto tecnologico;
  6. non deve essere stata costituita per fusione o scissione a seguito di una cessione di un’azienda o di un suo ramo;
  7. deve possedere almeno uno dei tre requisiti:
    • le spese in ricerca, sviluppo e innovazione devono essere pari o superiori al 15% del maggior valore fra costo e valore totale della produzione (tra queste rientrano tutte le spese ad alto contenuto tecnologico, le spese per lo sviluppo del business plan, par la registrazione e la protezione delle proprietà industriali; sono invece escluse quelle per l’acquisto e la locazione di beni immobili);
    • 1/3 dei dipendenti o i collaboratori devono possedere il titolo di dottore di ricerca o svolgere un dottorato di ricerca presso un’università ovvero 2/3 dei dipendenti devono possedere una laurea magistrale;
    • deve avere un brevetto o una licenza di almeno una privativa industriale su un’invenzione afferente all’oggetto sociale e all’attività di impresa.

Quali iscrizioni deve richiedere una start up innovativa?

Le nuove società devono iscriversi alla sezione ordinaria del Registro Imprese tenuto dalla Camera di Commercio mediante la presentazione della Comunicazione Unica. Contestualmente, devono richiedere l’“Iscrizione alla Sezione Speciale Startup innovativa”, compilando l’apposito quadro del modello S1.

La costituzione delle start up innovative

Dal 20 luglio 2016 le startup innovative con forma giuridica di società a responsabilità limitata possono compilare l’atto costitutivo in forma telematica direttamente nella sezione dedicata alle startup innovative del sito del Registro delle Imprese, apponendo sul documento la firma digitale senza avvalersi della presenza del notaio.

Per le società già costituite, e cioè già iscritte alla sezione ordinaria del Registro delle Imprese, occorre effettuare una variazione dei dati, iscrivendo la società nella sezione speciale del Registro compilando il modello S2; in aggiunta, le società già costituite dovranno produrre un’autodichiarazione del legale rappresentante che attesti il possesso dei requisiti necessari per l’iscrizione.

Quali sono le agevolazioni previste per le startup innovative?

Per le startup innovative sono previste delle agevolazioni al fine di incentivarne la costituzione; più precisamente:

  1. esonero dal versamento imposta di bollo, dai diritti camerali annuali e dai diritti di segreteria dovuti alla Camera di Commercio per qualsiasi adempimento (art. 26);
  2. credito d’imposta per l’assunzione a tempo indeterminato di personale qualificato impiegato in attività di R&S (D.L. 83/2012, art. 24; Decreto Mise 23.10.2013), con ulteriori vantaggi rispetto ai beneficiari ordinari;
  3. assistenza fiscale, sociale, creditizia nel processo di internazionalizzazione, agevolata mediante la Carta Servizi Startup (art.30);
  4. accesso al credito mediante il Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese (art. 30);
  5. possibilità di reperire il capitale mediante raccolte (equity crowdfunding) attraverso portali online autorizzati (art.30);
  6. i contratti di lavoro a termine possono avere una durata da 6 mesi fino a 4 anni e prevedere una retribuzione composta da una parte fissa e una parte variabile (art.28);
  7. remunerazione dei collaboratori mediante strumenti di partecipazione al capitale (art.27);
  8. possibilità di rinviare la copertura delle perdite superiori ad un terzo del capitale sociale entro il secondo esercizio successivo a quello in cui si è verificata la perdita (art.26);
  9. per le startup costituite come s.r.l. è possibile creare quote con diritti differenti, ad esempio quote senza diritto di voto o con diritto di voto asimmetrico (art.26);
  10. procedure per rendere meno gravosa la disciplina del fallimento ed agevolare il procedimento di liquidazione o aiutare l’imprenditore a ripartire con un nuovo progetto, cd. Fail fast(art.31).

Per scoprire tutte le novità sul work for equity, ossia una forma alternativa, per le Start-Up innovative e le PMI, consulta il nostro post di approfondimento al seguente link: Start-up: Ecco come incentivare i dipendenti.

Agevolazioni per i soggetti che investono in startup innovative?

Le agevolazioni fiscali riservate a coloro che investono in startup innovative variano a seconda se trattasi di soggetti IRPEF o soggetti IRPEF.

È prevista per i soggetti IRPEF una detrazione pari al 30% del capitale investito. Per i soggetti IRES è riconosciuta una deduzione pari al 30% del capitale investito (art.29).

Per il 2019, in via temporanea, è stata aumentata dal 30 al 40% la misura dell’agevolazione sia per la detrazione dall’imposta per i soggetti IRPEF sia per la deduzione dal reddito per i soggetti IRES. Inoltre, è stata introdotta un’altra agevolazione per i soggetti passivi IRES, diversi da imprese start-up innovative, che prevede un incremento dal 30% al 50% nei casi di acquisizione dell’intero capitale sociale di start-up innovative, a condizione che l’intero capitale sociale sia acquisito e mantenuto per almeno 3 anni.

Per scoprire come funziona l’incentivo Smart&Start Italia, un finanziamento agevolato rivolto alle start up innovative , consulta il nostro post di approfondimento al seguente link: Incentivo Smart&Start: a chi spetta e come funziona.

Cosa comporta la perdita dei requisiti?

L’iscrizione nella sezione speciale per le start up innovative presso il Registro delle Imprese risponde a un’esigenza di pubblicità e di trasparenza. Il legale rappresentante della società deve aggiornare semestralmente le informazioni fornite all’atto dell’iscrizione con il modello S2 mediante un’autocertificazione, da depositare presso la Camera di Commercio entro 30 giorni dalla data di approvazione del bilancio.

Il mancato deposito della menzionata certificazione o la perdita di uno o più requisiti strat up previsti al comma 2 dell’art. 25 determina la cancellazione dalla sezione speciale startup innovative.

Tuttavia la società può mantenere le agevolazioni fiscali, iscrivendosi alla sezione speciale PMI innovative, se rispetta i requisiti richiesti per questa fattispecie.

Cosa sono le PMI innovative?

La Legge 24 marzo 2015 n. 33 ha introdotto, accanto alle start up innovative, le PMI innovative, ossia quelle società di capitali residenti in Italia o in un altro Stato dell’Unione europea, aventi nel territorio italiano almeno una sede produttiva o filiale, che rispettano i requisiti dimensionali richiesti a livello europeo (numero di dipendenti inferiore a 250 e fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro o totale di bilancio non superiore a 43 milioni di euro) e che operano nel campo dell’innovazione tecnologica.

La qualifica di PMI innovativa si ottiene con l’iscrizione nella sezione speciale delle PMI innovative presso il Registro delle Imprese; per richiedere l’iscrizione occorre rispettare almeno uno dei tre parametri:

  1. le spese in ricerca, sviluppo e innovazione sono almeno pari al 3% del maggior valore tra costo e il totale della produzione;
  2. almeno 1/5 dei dipendenti deve possedere un titolo di dottorato di ricerca ovvero 1/3 della forza lavoro complessiva deve possedere una laurea magistrale;
  3. proprietà di brevetti o altra privativa.

Le PMI innovative godono delle stesse agevolazioni fiscali previste per le startup innovative e hanno i medesimi obblighi in materia di comunicazione delle informazioni e del mantenimento dei requisiti.


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