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INVESTIMENTI STARTUP INNOVATIVE

Investimenti startup: quali sono gli incentivi?

Sommario
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(Last Updated On: 29 Maggio 2020)

Chi decide di fare investimenti startup innovative e PMI, può ricevere alcuni incentivi. Scopriamoli insieme nell’articolo di oggi.

Sono partiti gli incentivi sugli investimenti startup. Se ne parlava dall’ormai lontano 2012, ma l’attesa si era prolungata per via dei provvedimenti attuativi in attesa del via libera europeo.
Con il decreto ministeriale dell’Economia del 7 maggio 2019, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, si descrivono nel dettaglio le modalità di attuazione degli incentivi fiscali agli investimenti startup innovative o PMI. I suddetti incentivi si rivolgono sia a persone fisiche sia a imprese che hanno deciso di investire nelle startup e nelle PMI innovative dopo il periodo d’imposta del 2016. Nel concreto, si parla di una detrazione fiscale pari al 30%, fino a un massimo di 1 milione di euro.

La normativa di riferimento sugli incentivi agli investimenti in startup

Le startup innovative sono state istituite con il decreto legislativo 179/2012. In esso sono anche descritte le agevolazioni, sia per chi intraprende questa strada, sia per chi investe. Con il decreto legislativo 3/2015, invece, si è introdotta la definizione di PMI innovative. Infine, la legge 232/2016 ha meglio espresso il funzionamento e le caratteristiche degli incentivi agli investimenti startup innovative e PMI.

Investimenti startup innovative: le agevolazioni

Gli investimenti alle startup e PMI innovative possono essere attivati anche mediante organismi di investimento collettivo del risparmio o società di capitali che decidono di finanziare progetti innovativi, soprattutto di stratup e PMI. Nel caso in cui le suddette realtà non sono quotate, la detrazione fiscale spetta in misura proporzionale agli investimenti startup innovative ammissibili dalle stesse società.

Incentivi agli investimenti in startup e PMI innovative: quando non possono essere richiesti

Esistono casi in cui gli incentivi fiscali alle startup e PMI innovative non si possono applicare! Vediamo insieme gli scenari.

  1. quando il finanziamento avviene attraverso organismi di investimento collettivo del risparmio e società, direttamente o indirettamente, a partecipazione pubblica
  2. investimenti startup o PMI innovative ammissibili, ma che risultano essere realtà in difficoltà, società che hanno ricevuto aiuti illeciti da parte dello Stato, imprese appartenenti ai settori dell’acciaio, del carbone o della costruzione navale
  3. soggetti che vantano partecipazioni, titoli o diritti nella startup innovativa ammissibile oggetto dell’investimento

ATTENZIONE: gli investimenti possono anche essere rappresentati da un ingresso nel capitale, persino in seguito alla conversione di un certo numero di obbligazioni o di una quota Oicr.

I dettagli sugli incentivi e la detrazione fiscale

La detrazione fiscale spettante è pari al 30%. Inoltre, nel caso in cui l’agevolazione superi l’imposta lorda a carico dell’investitore, l’eccedenza può essere portata in detrazione nei periodi successivi.
Nello specifico, quando trattasi di persone fisiche, si potrà detrarre dall’imposta lorda sul reddito dei periodi di imposta successivi, ma mai oltre il terzo. Quando trattasi di soggetti IRES, invece, la detrazione è portata in aumento dell’importo deducibile dal reddito complessivo dei periodi di imposta successivi, sempre mai oltre il terzo, e fino a concorrenza del suo ammontare.
L’ammontare complessivo spettante per le agevolazioni fiscali relativi agli investimenti startup innovative non deve superare i 15 milioni di euro per ogni realtà ammissibile.

ATTENZIONE: al fine di beneficiare degli incentivi occorre conservare tutta la documentazione relativa al piano d’investimento, pena possibile l’esclusione dall’agevolazione fiscale.



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