Se settembre è il mese della ripartenza, ottobre è quello delle grandi chiusure. È il mese in cui si concentrano gli adempimenti più importanti della stagione dichiarativa: la presentazione del Modello Redditi, il termine per aderire al Concordato Preventivo Biennale, le ultime possibilità di correggere il 730. Un insieme di scadenze che, per imprese, professionisti e contribuenti, rende ottobre uno dei mesi più delicati dell’anno.
Il tutto è reso un po’ più “morbido” da una circostanza del calendario: il 31 ottobre 2026 cade di sabato, e quindi diversi termini importanti slittano al primo giorno lavorativo utile, il 2 novembre. Ma questo non deve indurre a rimandare: le decisioni più impegnative, a partire dal Concordato, richiedono analisi e calcoli che vanno avviati per tempo.
In questo articolo mettiamo ordine in tutte le scadenze fiscali ottobre 2026: cosa scade, quando, e su cosa concentrare l’attenzione per arrivare preparati alle chiusure di fine mese.
Le due grandi scadenze di fine mese (che slittano al 2 novembre)
Partiamo dai due appuntamenti più pesanti, entrambi in scadenza il 31 ottobre e quindi, di fatto, il 2 novembre 2026 (essendo il 31 un sabato e il 1° novembre festivo).
La dichiarazione dei redditi: Modello Redditi e IRAP
Il 2 novembre 2026 è il termine ultimo per la presentazione telematica del Modello Redditi 2026 e del Modello IRAP 2026, relativi al periodo d’imposta 2025, da parte di:
- persone fisiche che non utilizzano (o non possono utilizzare) il 730
- società di persone
- soggetti IRES (società di capitali) con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare
Riguarda quindi la platea più ampia di partite IVA, imprese e società. Insieme al Modello Redditi, entro la stessa data va trasmesso anche il Modello 770, la dichiarazione dei sostituti d’imposta.
Un chiarimento utile sul fronte della precompilata: chi ha già inviato il 730 ma deve completare o correggere la dichiarazione può trasmettere, sempre entro il 2 novembre, un Modello Redditi aggiuntivo (per redditi non inseribili nel 730) o un Modello Redditi correttivo.
Il Concordato Preventivo Biennale 2026-2027
Sempre entro il 31 ottobre (operativamente 2 novembre) 2026 scade il termine per l’adesione al Concordato Preventivo Biennale per il biennio 2026-2027, riservato ai soggetti ISA. È una scadenza cruciale, perché l’adesione, o la rinuncia, è una decisione che impegna il contribuente per due anni e va valutata con estrema attenzione, simulando la proposta del Fisco e confrontandola con le proprie previsioni di reddito.
È bene ricordare che questo termine è stato prorogato rispetto al 30 settembre delle prime indicazioni: se trovi fonti che indicano ancora settembre, sono antecedenti alla proroga. La decisione, quindi, si può prendere con qualche settimana in più, ma non va rimandata all’ultimo: l’analisi di convenienza richiede tempo. Sul funzionamento del Concordato e sulla valutazione di convenienza abbiamo una guida dedicata.
Il 730 integrativo: la finestra del 26 ottobre
Un altro appuntamento importante per i dipendenti e i pensionati che hanno già presentato il 730. Chi, dopo l’invio, si accorge di aver commesso un errore o dimenticato qualcosa a proprio favore (un maggior credito, un minor debito o un’imposta invariata) può presentare un 730 integrativo entro il 26 ottobre 2026.
Alcune precisazioni utili:
- il 730 integrativo si presenta esclusivamente tramite un CAF o un professionista abilitato (non in autonomia), anche se il 730 originario era stato fatto tramite il sostituto d’imposta
- la scadenza cade il 26 e non il 25 perché quest’ultimo, nel 2026, è una domenica
- se invece la correzione è a sfavore del contribuente (un maggior debito o un minor credito), non si usa il 730 integrativo, ma il Modello Redditi PF correttivo/integrativo, con termine al 2 novembre
Scadenze fiscali ottobre: 12 ottobre
C’è una scadenza poco conosciuta ma potenzialmente utile. Il 12 ottobre 2026 è l’ultimo giorno per comunicare al proprio sostituto d’imposta di non effettuare il secondo (o unico) acconto IRPEF per il 2026, oppure di effettuarlo in misura ridotta.
A chi serve? Ai contribuenti che gestiscono i conguagli tramite il sostituto d’imposta (tipicamente dipendenti e pensionati) e che prevedono, per il 2026, un’imposta inferiore rispetto a quella su cui è calcolato l’acconto. In questi casi, comunicarlo per tempo evita di versare un acconto più alto del dovuto, che poi si tradurrebbe in un credito da recuperare. È una piccola ottimizzazione di cassa che vale la pena valutare.
Consuete scadenze fiscali ottobre: 16 ottobre
Come ogni metà mese, il 16 ottobre 2026 riporta l’appuntamento con i versamenti periodici tramite modello F24. Entro questa data vanno versati:
- la liquidazione e il versamento dell’IVA mensile relativa a settembre (codice tributo 6009)
- le ritenute IRPEF operate a settembre su lavoro dipendente, assimilato e autonomo, con le relative addizionali
- i contributi INPS dei dipendenti e dei collaboratori della Gestione Separata (con la denuncia UniEmens)
- le eventuali rate dei piani di rateizzazione in corso dei versamenti da dichiarazione, con i relativi interessi (per chi sta ancora rateizzando saldo e acconti)
Chi ha un piano di rateizzazione attivo deve calcolare correttamente l’importo della rata di ottobre, comprensiva degli interessi maturati.
Le altre date del mese
Ottobre presenta anche alcune scadenze intermedie, rilevanti per specifiche categorie.
15 ottobre
Per i soggetti ISA che hanno aderito al Concordato per il biennio 2025-2026 e hanno adottato il ravvedimento speciale per le annualità pregresse (2019-2023), optando per la rateazione, scade una rata dell’imposta sostitutiva. È inoltre l’ultimo giorno utile per annullare un Modello Redditi PF già inviato tramite precompilata (per chi non ha versamenti da F24 collegati).
25 ottobre
Presentazione degli elenchi riepilogativi INTRASTAT relativi alle operazioni intracomunitarie di settembre, per i soggetti tenuti alla comunicazione mensile.
Il calendario di ottobre 2026 in sintesi
| Data | Adempimento |
|---|---|
| 12 ottobre | Comunicazione al sostituto per non versare o ridurre il secondo acconto IRPEF |
| 15 ottobre | Rata ravvedimento speciale CPB (annualità 2019-2023); annullamento Redditi PF senza F24 |
| 16 ottobre | F24 mensile: IVA di settembre, ritenute IRPEF, contributi INPS/UniEmens, rate in corso |
| 25 ottobre | Elenchi INTRASTAT di settembre |
| 26 ottobre | 730 integrativo a favore del contribuente (tramite CAF o professionista) |
| 2 novembre (per il 31/10) | Modello Redditi 2026, IRAP e 770; adesione al Concordato Preventivo Biennale; Redditi correttivo/aggiuntivo del 730 |
Uno sguardo a novembre: il secondo acconto
Chiuso ottobre, l’attenzione si sposta subito su una delle scadenze più pesanti dell’anno. Il 30 novembre 2026 scade il secondo acconto 2026 (o l’acconto in unica soluzione) di IRPEF, IRES e IRAP. Per i contribuenti forfettari, l’acconto di novembre va versato in unica soluzione, senza possibilità di rateizzarlo.
È un versamento che, per molti, rappresenta l’esborso più consistente del secondo semestre. Proprio per questo la “mossa” del 12 ottobre (ridurre l’acconto se si prevede un’imposta inferiore) e una corretta pianificazione della liquidità diventano decisive per affrontarlo senza tensioni.
Come arrivare preparati
Ottobre è un mese che si governa con l’anticipo. Ecco alcuni accorgimenti pratici.
- Non ridurre il Concordato all’ultimo. La valutazione di convenienza richiede simulazioni e confronti: avviala con settimane di margine rispetto al 2 novembre.
- Chiudi la dichiarazione per tempo. Modello Redditi, IRAP e 770 non vanno lasciati agli ultimi giorni: un invio anticipato riduce il rischio di errori.
- Verifica se ti conviene correggere il 730. Se hai dimenticato una detrazione a tuo favore, il 730 integrativo del 26 ottobre è l’occasione per recuperarla.
- Valuta la riduzione del secondo acconto. Se prevedi un’imposta 2026 più bassa, la comunicazione del 12 ottobre può alleggerire l’esborso di novembre.
- Controlla le rate in corso. Dopo l’estate, verifica i piani di rateizzazione attivi e gli interessi della rata di ottobre.
Un mese di decisioni, non solo di versamenti
Ottobre 2026 non è un mese di semplici adempimenti automatici: è il mese delle decisioni. La scelta se aderire al Concordato, l’eventuale correzione del 730, la mossa sul secondo acconto sono tutte valutazioni che incidono concretamente sulle imposte e sulla liquidità, e che richiedono analisi, non improvvisazione. A queste si aggiungono le chiusure “obbligate” della dichiarazione dei redditi e del 770.
Il fatto che molti termini slittino al 2 novembre offre un piccolo respiro, ma non deve trarre in inganno: le decisioni migliori si prendono con calma e con i numeri alla mano, non nella corsa dell’ultimo giorno.







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