Di Categorie: Novità fiscali e AdempimentiPubblicato il: 04/02/2021Last Updated: 11/04/2021

Amazon è uno dei marketplace più conosciuti e complice la pandemia, molti imprenditori, liberi professionisti e nuove partita iva, si sono affidati a esso per ampliare il proprio mercato. Vendere su Amazon implica comunque il rispetto di alcune regole, come la compilazione del registro dei corrispettivi. In questo articolo vediamo come procedere operativamente alla compilazione.

Che cos’è il registro dei corrispettivi?

Il registro dei corrispettivi è un documento contabile obbligatorio che tutti i soggetti che svolgono attività commerciale senza obbligo di emissione fattura devono avere. Questo significa che coloro i quali vogliono vendere su Amazon hanno l’obbligo di registrare i corrispettivi giornalieri.

Il registro dei corrispettivi deve essere poi consegnato al commercialista ai fini della determinazione IVA dovuta allo Stato italiano nelle liquidazioni trimestrali o mensili.

Come deve essere compilato il registro dei corrispettivi?

Occorre prima di tutto procedere con l’intestazione, contenente tutti i dati aziendali. La suddivisione deve essere su base mensile, e occorre attribuire una riga per ogni giorno del mese.
Ogni giorno è necessario riportare l’importo incassato, prestando attenzione alla suddivisione delle colonne in base all’aliquota IVA applicata e al tipo di operazione eseguita.

I passaggi salienti da seguire

Le informazioni fiscali da inserire nel registro dei corrispettivi possono essere raccolte direttamente nel report transazioni con IVA che la piattaforma Amazon Seller Central mette a disposizione. Ogni mese, infatti, è possibile scaricare il file seguendo il menù Report → Logistica Amazon → Report transazioni con IVA di Amazon.

NOTA BENE: poiché il documento scaricato è in formato .csv o .txt per renderlo comodamente leggibile è bene importare i dati su un foglio di calcolo excel

All’interno del report transazioni sono elencate tutte le transazioni relative alle vendite e ai resi.

ATTENZIONE: è bene ricordare di escludere tutti gli ordini per i quali si è emessa una fattura o una nota di credito. Queste voci meglio eliminarle dalla lista per non incorrere in errore.

La giurisdizione territoriale IVA e aliquota IVA

Una volta completata la precedente fase, occorre determinare la giurisdizione territoriale di ogni singola transazione, basandosi su:

  • Paese di appartenenza
  • Paese di arrivo
  • Posizioni fiscali in Europa

Bisogna poi definire l’aliquota IVA legata a ogni singola transazione, basandosi sul Paese di giurisdizione IVA e sulla tipologia di prodotto, quindi se per quest’ultimo è prevista l’aliquota standard o ridotta.

ATTENZIONE: in caso di vendite anche in Paesi dove non c’è l’Euro, occorre convertire gli importi nella valuta EUR, mediante il tasso di cambio giornaliero di ogni transazione o il tasso di cambio medio per tutte le transazioni del mese

Gli importi dei corrispettivi con giurisdizione esterna devono essere inseriti in una determinata colonna per ogni Stato specificando la giurisdizione e l’aliquota IVA applicata.

Il calcolo finale

Una volta eseguiti i suddetti passaggi occorre determinare i totali giornalieri dei corrispettivi. Nella pratica, bisogna raggruppare e sommare gli importi (ormai tutti in euro) in base a data, giurisdizione e aliquota già precedentemente definite.

Riportiamo qui di seguito un esempio di estratto di di registro dei corrispettivi

DATAGiurisdizione ITAliquota IVA 22%Giurisdizione ITAliquota IVA 10%Giurisdizione FRAliquota IVA 0%
10-10-2020150,00€70,00€50,00€
11/10/2020350,00€0,00€30,00€

Una volta calcolati tutti i totali giornalieri, si potranno determinare i totali complessivi e scorporare l’IVA per ogni colonna, come di seguito riportato

Giurisdizione ITA aliquota IVA 22%Giurisdizione ITA aliquota IVA 10%Giurisdizione FRA aliquota IVA 0%
Lordo1000,00€500,00€250,00€
Netto819,67€454,54€250,00€
IVA180,33€45,46€0,00€

Dove Lordo corrisponde alla somma di tutti i totali giornalieri, Netto corrisponde alla formula Lordo/ (1+ aliquota/100) e IVA corrisponde a Lordo – Netto

Quali sono i casi per i quali non si applica l’IVA?

Esistono delle casistiche per le quali l’IVA non è applicabile per le quali, quindi, le operazioni di registro dei corrispettivi sono più semplici e lineari.

a) Regime Forfettario

per i venditori che operano in regime forfettario, le transazioni, siano essere nei confronti di clienti italiani o esteri, business o privati, sono consederate operazioni interne per le quali non è prevista l’IVA

b) Vendite Extra UE

le vendite a clienti oltre i confini dell’Unione Europea non sono soggette all’applicazione dell’IVA

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