regime minimi

Vecchio regime dei minimi al 5 per cento è ancora possibile

Print Friendly

Il Contact Center dell’Agenzia delle Entrate conferma che è ancora possibile rientrare nel vecchio Regime dei minimi!

Negli ultimi giorni di dicembre la corsa all’apertura di nuove partite iva si è fatta frenetica per poter evitare il nuovo regime forfetario e rientrare nei vecchi minimi.

Ottime novità per chi ancora non è riuscito a rientrare nel vecchio regime, infatti, fino al 30 gennaio 2015, è ancora possibile aprire la partita IVA dichiarando come data di inizio attività il 31 dicembre 2014.

Nella maggioranza dei casi infatti il vecchio regime agevolato risulta più conveniente del nuovo regime forfettario, prevedendo un’aliquota agevolata del 5%, contro l’attuale 15%.

Comunicazione di inizio attività: l’opportunità

A concedere ancora alcuni giorni di porte aperte verso il “paradiso” del vecchio regime è il comma primo dell’articolo 35 del dpr 633/1972.

Questo prevede che la comunicazione di inizio attività all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente per il territorio di riferimento da parte dei soggetti che intraprendono l’esercizio di un’impresa, arte o professione avvenga entro i trenta giorni successivi.

Quindi fino al 30 gennaio i ritardatari o chi altri volesse approfittarne potranno aprire una partita IVA relativa ad un’attività avviata il 31 dicembre 2014, potendo così scegliere di accedere al vecchio Regime dei Minimi, anzichè al nuovo forfettario, approfittando delle migliori condizioni offerte dall’aliquota al 5%.

La possibilità è stata confermata dal Contact Center dell’Agenzia delle Entrate in risposta ad un dubbio sollevato da alcuni commercialisti.

Per ulteriori informazioni di natura fiscale, contabile e del lavoro, puoi contattarci compilando il form sottostante.

Nome *

E-mail *

Messaggio *

Cliccando sul pulsante invia, si autorizza Lo Studio Vernieri Cotugno al trattamento dei dati personali nel rispetto del Dlgs 196/2003, in conformità a quanto indicato nella sezione Privacy.

Facebook Comments
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*