Di Categorie: Regime Forfettario, Regimi contabiliPubblicato il: 04/03/2016Last Updated: 17/04/2021

Regime forfettario o regime fiscale ordinario?

Non sempre il regime forfettario risulta essere la scelta più appropriata e, considerando scegliere il giusto regime è fondamentale per il successo del business, forniamo alcuni esempi pratici, utili per capire quale regime fiscale si adatta meglio alle diverse attività economiche.

La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto importanti novità relativamente al regime fiscale agevolato per i contribuenti forfettari, rendendolo più appetibile e come unica alternativa al regime fiscale ordinario, applicabile anche ai soggetti già in attività. La legge di bilancio 2019 ha ulteriormente modificato il regime forfettario uniformando per tutti i codici ateco il limite di fatturato pari ad euro 65.000. In questo articolo analizziamo, attraverso casi pratici, la convenienza del regime forfettario rispetto a quello ordinario. La legge di bilancio 2020 non ha modificato il regime forfettario.

E-commerce: è più conveniente il regime forfettario?

Consideriamo un attività di e-commerce con incassi lordi di euro 30.500 (ovvero scorporando l’IVA in caso di regime ordinario ricavi pari ad euro 25.000), contributi inps versati nell’anno precedente pari ad euro 3.529,06 e costi di acquisto per euro 10.000.

Si precisa per l’attività di e-commerce, nel regime forfettario, è previsto un limite di ricavi pari ad euro 50.000 (che dal 2019 è diventato 65.000 euro), un coefficiente di redditività pari al 40% e non è possibile dedurre i costi e detrarre l’IVA sugli acquisti.

Vediamo le differenze nella seguente tabella.

DescrizioneRegime ForfettarioRegime OrdinarioRisparmi
Reddito€ 30.500 * 40% = € 12.200(€ 25.000 – € 10.000) = € 15.000
Oneri deducibili€ 3.529,06 € 3.529,06
Imponibile fiscale€ 8.670,94€ 11.471
IRPEF netta € 1.758
Add.li IRPEF 2% 229
IMP. SOST. 15%€ 1.301
Totale imposte€ 1.301€ 1.987€ 686
IVA INCASSATA€ 5.500
IVA SUGLI ACQUISTI€ 2.200
RISPARMIO IVA€ 3.300 ;€ 3.300
RISPARMIO TOTALE € 3.986
Conviene il regime forfettario per l’e-commerce?

Nell’esempio, risulta evidente la convenienza ad adottare il regime forfettario in alternativa a quello ordinario, ottenendo un risparmio totale di euro 3.986.

Un ulteriore risparmio è dovuto allo sconto contributivo pari al 35% dei contributi INPS fissi.

Consulente informatico: quale è il regime più conveniente?

Consideriamo il caso di un consulente informatico con compensi lordi di euro 25.000 (ovvero scorporando l’IVA in caso di regime ordinario ricavi pari ad euro 20.491), nessuna inps versata nell’anno precedente (e quindi deducibile) in quanto trattasi di nuova attività e con costi di acquisto per euro 7.500.

Si precisa che nel regime forfettario, per l’attività professionale, è previsto:

  • limite di ricavi pari ad euro 30.000 (anche in questo caso dal 2019 sono pari ad euro 65.000),
  • coefficiente di redditività pari al 78%,
  • costi non deducibili,
  • IVA sugli acquisti indetraibile,
  • imposta sostitutiva al 5% per le nuove attività.

Vediamo quali sono le differenze nella seguente tabella.

DescrizioneRegime ForfettarioRegime OrdinarioRisparmi
Reddito€ 25.000 * 78% = € 19.500(€ 20.491 – € 7.500) = € 15.000
Oneri deducibili
Imponibile fiscale€ 19.500€ 12.991
IRPEF netta € 2.064
Add.li IRPEF 2% € 260
IMP. SOST. 15%€ 975
Totale imposte€ 975€ 2.394€ 1.349
IVA INCASSATA€ 4.508
IVA SUGLI ACQUISTI€ 1.650
RISPARMIO IVA€ 2.858 € 2.858
RISPARMIO TOTALE € 4.207
Consulente informatico: conviene la partita IVA forfettaria?

Ristorante: opto per il regime ordinario?

Consideriamo un attività di un ristorante/tavola calda con incassi lordi di euro 38.500 (ovvero scorporando l’IVA che in questo caso è pari al 10% nel regime ordinario avremo ricavi pari ad euro 35.000), inps versata nell’anno precedente 3.529,06 e costi di acquisto per euro 15.000.

Si precisa per l’attività di ristorazione nel regime forfettario, è previstto un coefficiente di redditività pari al 40% e non è possibile dedurre i costi e detrarre l’IVA sugli acquisti.

Vediamo le differenze nella seguente tabella.

DescrizioneRegime ForfettarioRegime OrdinarioRisparmi
Reddito€ 38.500 * 40% = € 15.400(€35.000 – € 15.000) = € 20.000
Oneri deducibili€ 3.529,06€ 3.529,06
Imponibile fiscale€ 11.870,94€ 16.471
IRPEF netta € 2.130
Add.li IRPEF 2% € 329
IMP. SOST. 15%€ 1.781
Totale imposte€ 1.781€ 2.459€ 678
IVA INCASSATA€ 3.500
IVA SUGLI ACQUISTI€ 2.000
RISPARMIO IVA€ 1.500 € 1.500
RISPARMIO TOTALE € 2.178
Per un ristorante è conveniente il regime forfettario?

Nell’esempio mostrato il regime forfettario risulta sicuramente più conveniente realizzando un risparmio totale di euro 3.986.

Un ulteriore risparmio, per completezza di informazione, deriva dallo sconto contributivo previsto nella legge di stabilità 2016 pari al 35% dei contributi INPS fissi.

Quindi il regime più conveniente è sicuramente quello forfettario?

Dagli esempi illustrati la risposta risulterebbe affermativa, ma questo non è sempre vero.

Infatti in tutti i casi considerati non abbiamo mai considerato le detrazioni IRPEF (spese mediche, spese di ristrutturazione, interessi mutuo, carichi familiari) ovvero tutte quelle spese che in molti casi riducono e a volte azzerano anche l’IRPEF da versare. E quindi?

La risposta giusta va valutata nel singolo caso in quanto la formula magica adatta a tutti purtroppo non esiste!

Infine, per simulare le imposte dovute con il regime forfettario si consiglia di utilizzare il nostro TOOL GRATUITO

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Commenti
  1. Selene Pascasi 02/03/2017 at 10:50 - Reply

    Scusate, io sono avvocato. Ho reddito basso e posso accedere al regime dei minimi….
    però lavoro e fatturo solo con società (quindi con r.a.). Conviene anche a me? Le spese che ho da detrarre sono solo quelle dell’affitto di studio (250 al mese). Grazie

  2. ANTONIO 12/04/2016 at 16:05 - Reply

    NEI VOSTRI PROSPETTI C’E’ UN ERRORE E CIOE’ RIGUARDO AL REGIME ORDINARIO ANDREBBE AGGIUNTO AL REDDITO LA DIFFERENZA TRA IVA INCASSATA E QUELLA DETRATTA CON LA CONSEGUENZA CHE IL RISPARMIO FISCALE SI RIDUCE NOTEVOLMENTE.

  3. […] effettuare una pianificazione fiscale adeguata, ovvero scegliere il regime fiscale più appropriato alle proprie esigenze, ad esempio il regime fiscale per i forfettari». […]

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