Come funziona il rappresentante fiscale

Rappresentante fiscale: come funziona?

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Nell’era dell’intensificazione dei rapporti commerciali con i mercati esteri grazie alla rete, diventa importante capire chi è il rappresentante fiscale e quando è obbligatorio nominarlo.

La figura del rappresentante fiscale in determinate occasioni risulta indispensabile, ed è bene quindi conoscere quali sono gli aspetti principali e gli obblighi IVA che la disciplina prevede per il soggetto che esercita tale ruolo. Ecco quindi una breve ma esaustiva guida sul rappresentante fiscale.

Chi è?

Quando un soggetto estero effettua operazioni rilevanti ai fini IVA nel territorio dello Stato, per adempiere ai relativi obblighi IVA può nominare un rappresentante fiscale oppure, in alternativa, identificarsi direttamente nel nostro Paese.

Il rappresentante fiscale è il soggetto, persona fisica o giuridica, che agisce in qualità di mandatario senza rappresentanza di uno o più soggetti non residenti che devono compiere operazioni rilevanti ai fini IVA in Italia.
Il rappresentante dovrà quindi procedere all’apertura della partita IVA utilizzando il modulo AA7/11 o AA9/11 a seconda della figura giuridica della soggetto estero, quindi rispettivamente se persona fisica o giuridica.

È sempre obbligatoria la nomina del rappresentante fiscale?

No, il soggetto non residente che deve compiere operazioni in Italia, per adempiere ai relativi obblighi ed esercitare i propri diritti può, in alternativa alla nomina del rappresentante fiscale, scegliere di:

  • costituire una stabile organizzazione in Italia;
  • identificarsi direttamente come soggetto passivo IVA.

Quando la nomina del rappresentante è obbligatoria?

Esistono degli specifici casi in cui la figura del rappresentante fiscale è indispensabile ovvero:

  • nelle cessioni beni e prestazioni di servizi verso consumatori privati o soggetti passivi che ai fini IVA si comportano come tali;
  • nelle cessioni beni e prestazioni di servizi verso soggetti non residenti;
  • in alcuni casi di scambi intracomunitari.

Come avviene la nomina del rappresentante fiscale?

Il rappresentante fiscale deve essere nominato prima che venga effettuata la prima operazione territorialmente rilevante; la nomina del rappresentante deve avvenire in alternativa:

  • atto pubblico;
  • scrittura privata registrata o lettera annotata in apposito registro presso l’Ufficio dell’Agenzia dell’Entrate territoriale di competenza del rappresentante.

Quali sono gli obblighi del rappresentante fiscale?

Il rappresentante fiscale ha l’obbligo di assolvere a tutti gli adempimenti ai fini IVA, ossia deve provvedere all’emissione e alla registrazione delle fatture attive, alla registrazione delle fatture passive, alle liquidazioni periodiche dell’imposta e alla presentazione della dichiarazione per conto del soggetto estero.
Il rappresentante è quindi obbligato in solido con il soggetto estero per tutti quegli adempimenti da cui scaturiscono degli obblighi IVA e per le sanzioni che scaturiscono da inadempimenti relativi alle operazioni a cui era tenuto; tuttavia non è responsabile delle violazioni commesse dal soggetto estero.
Il soggetto estero gode di tutti i diritti che scaturiscono dall’applicazione dell’imposta, ad esempio il diritto di ottenere il rimborso IVA.

Qual è la disciplina in materia di fatturazione?

Per le fatture passive, ossia quelle emesse da un operatore italiano al soggetto estero, è necessario che vengano riportate la denominazione del soggetto estero e l’identificazione del rappresentante fiscale.
Le fatture attive possono essere emesse sia dal rappresentante che dal soggetto estero; vediamo i due casi:

  • fattura emessa dal rappresentante fiscale nei confronti del cliente con addebito dell’IVA; sarà poi il soggetto estero ad emettere fattura verso il rappresentante;
  • fattura emessa dal soggetto estero verso il cliente con l’indicazione del rappresentante fiscale, senza addebito dell’IVA; sarà il cliente ad assolvere l’IVA mediante autofatturazione sulla base del meccanismo del reverse charge.

Chi è il rappresentante fiscale leggero?

Il rappresentante fiscale leggero è un soggetto che ha una rappresentanza limitata alla fatturazione e alla compilazione degli elenchi INTRASTAT, che può essere nominato quando il soggetto estero compie nel territorio nazionale solamente operazioni che non comportano addebito dell’IVA (operazioni esenti, non imponibili o non soggette ad IVA).

Tuttavia la semplificazione cessa quando vengono effettuate operazioni, attive o passive, che comportano il pagamento dell’imposta o il relativo recupero.

Come funziona l’identificazione diretta?

In alternativa al rappresentante fiscale, il soggetto residente in Paesi UE o EXTRA UE, con il quale sia in vigore un accordo di reciprocità, può chiedere la partita IVA in Italia e quindi adempiere direttamente gli obblighi ed esercitare i diritti derivanti dall’applicazione della normativa IVA.
Una importante differenza tra la nomina di un rappresentante fiscale e l’ identificazione diretta è data dalla diversa responsabilità nei confronti del Fisco:

  • il rappresentante fiscale IVA è responsabile in solido con il soggetto non residente per tutti gli obblighi previsti dalla normativa e per il pagamento dell’IVA dovuta;
  • nell’identificazione diretta, unico debitore resta il soggetto non residente, anche quando si avvale di un consulente (ausiliario) in Italia.

Per  ulteriori chiarimenti e/o per affidare a noi la rappresentanza della tua società in Italia, compila il form in basso: saremo lieti di rispondere ai tuoi quesiti e dirimere i tuoi dubbi.

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