Finanziamenti a fondo perduto per imprese artigiane

Finanziamenti a fondo perduto per imprese artigiane

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Hai un’attività digitale e pensi di avere delle idee innovative? Associati con altre imprese artigiane e potrai usufruire di un finanziamento a fondo perduto per realizzare i tuoi progetti!

Per le imprese artigiane che si associano è stato istituito un fondo di 70 milioni di Euro destinato alla promozione della manifattura sostenibile e dell’artigianato digitale, anche attraverso investimenti in ricerca e sviluppo di software e hardware, nonché come sostegno all’ideazione di modelli di vendita non convenzionali.

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.190 del 16 agosto 2016  il decreto del 21 giugno che disciplina i termini, le modalità e le procedure per la concessione ed erogazione di agevolazioni in favore di aggregazioni di Imprese riunitesi allo scopo di promuovere attività innovative nell’ambito dell’artigianato digitale e della manifattura sostenibile. L’intervento è gestito dalla Direzione Generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello Sviluppo Economico.

Quali le imprese possono usufruire del finanziamento?

Possono accedere alle agevolazioni di cui al presente decreto le imprese formalmente riunite, in numero almeno pari a cinque, in associazione temporanea di imprese (ATI), in raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) ovvero in rete di imprese che, alla data di presentazione della domanda, sono in possesso dei seguenti requisiti:

  1. essere regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese;
  2. essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  3. non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  4. trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente, nonché con la normativa inerente agli obblighi contributivi;
  5. essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
  6. non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel Regolamento GBER.

Quali sono le attività che possono essere ammesse al programma?

Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi finalizzati alla creazione o allo sviluppo di:

  1. centri per l’artigianato digitale, anche virtuali, in cui si svolgano attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi software e hardware a codice sorgente aperto, in grado di concorrere allo sviluppo delle tecnologie di fabbricazione digitale e di modalità commerciali non convenzionali, nonché alla diffusione delle conoscenze acquisite alle scuole, alla cittadinanza, alle imprese artigiane e alle microimprese;
  2. incubatori in grado di facilitare, attraverso la messa a disposizione di spazi fisici, di dotazioni infrastrutturali e di specifiche competenze, lo sviluppo innovativo di realtà imprenditoriali operanti nell’ambito dell’artigianato digitale;
  3. centri finalizzati all’erogazione di servizi di fabbricazione digitale come la modellizzazione e la stampa 3D, la prototipazione elettronica avanzata, il taglio laser e la fresatura a controllo numerico, nonché allo svolgimento di attività di ricerca e sviluppo centrate sulla fabbricazione digitale.

Quale l’importo massimo delle spese ammissibili?

I programmi devono prevedere spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a euro 100.000,00 e non superiori a euro 800.000,00, nonché una consistenza del fondo patrimoniale comune ovvero consortile almeno pari al 30 percento dell’importo di spesa del programma proposto.

Entro quanto devono essere avviati i progetti finanziati?

I programmi essere avviati dopo la presentazione della domanda e comunque non oltre i 60 giorni successivi alla data di ricezione del provvedimento di concessione. La durata non deve essere inferiore a 24 mesi e non superiore a 36 mesi dalla data di ricezione del decreto di concessione.

Quali le spese ammissibili al finanziamento?

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le seguenti spese di investimento e gestione:

  • beni strumentali nuovi di fabbrica;
  • componenti hardware e software strettamente funzionali al programma;
  • personale dipendente del beneficiario nonché personale dipendente delle imprese costituenti lo stesso, purché formalmente distaccato ed a condizione che svolga la propria attività presso le strutture del beneficiario, entro il limite massimo del 50% dell’importo complessivo del programma;
  • consulenze tecnico-specialistiche, servizi equivalenti e lavorazioni eseguite da terzi, entro il limite massimo del 30% dell’importo complessivo del programma;
  • materiali di consumo strettamente funzionali alla realizzazione di attività di ricerca, sviluppo e prototipazione;
  • spese per la realizzazione di prodotti editoriali finalizzati alla diffusione, presso le Istituzioni scolastiche autonome e gli enti autonomi con funzioni di rappresentanza del tessuto produttivo, delle nuove tecnologie di fabbricazione e vendita digitale oggetto del programma ammesso alle agevolazioni.

Come presentare la domanda?

Entro 90 giorni dalla pubblicazione del presente decreto il Ministero dello Sviluppo Economico dovrà stabilire i termini, iniziale e finale, e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione.

Tutto chiaro fin qui?

Se le informazioni fornite non fossero sufficienti, se sei interessato ai nostri servizi per la compilazione della manifestazione di interesse o in generale per la tenuta della tua contabilità, puoi contattarci telefonando al numero verde 800.199.721, oppure compilando il form sottostante:

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