EQUITALIA e DURC: ecco le ultime novità!

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durc

Buone nuove per le imprese in regime di definizione agevolata Equitalia che hanno necessità di ottenere il DURC: la nuova procedura prevede il rilascio immediato del documento di regolarità.

Il D.L. 50/2017 ha introdotto alcune importanti novità che, come già anticipato nei giorni scorsi, riguardano anche il DURC.

La disciplina precedente è stata modificata dalla Manovra correttiva del 24 aprile, che ha concesso alle imprese le quali hanno presentato domanda di adesione alla rottamazione entro il 21 aprile il rilascio immediato del DURC, così come specificato anche nella Circolare INPS del 2 maggio, eliminando la limitazione precedente, ossia l’impossibilità di ottenere il DURC fino al regolare pagamento di tutte le rate.

Cos’è il DURC?

Il DURC è il Documento Unico di Regolarità Contributiva attestante che l’impresa ha assolto agli obblighi contributivi e previdenziali nei confronti dell’INPS, dell’INAIL e della Cassa Edile.
Il rilascio del DURC richiede che venga effettuato un controllo sull’impresa, con il quale si verifica l’effettiva regolarità contributiva negli adempimenti periodici verso INPS, INAIL e Cassa Edile, la regolarità dei versamenti dei contributi e dei premi dovuti e altri adempimenti.

A cosa serve?

Il DURC permette all’impresa di accedere e partecipare agli appalti e ai contratti pubblici, di ottenere agevolazioni e contributi pubblici e di richiedere il rilascio del permesso di costruire o il documento di inizio attività per i lavori edili.

Come si richiede?

La procedura per richiedere il DURC è veloce, infatti è sufficiente accedere direttamente o tramite un intermediario abilitato alla sezione “DurcOnline – Richiesta regolarità” dal sito dell’INPS o dell’INAIL; se la verifica ha esito positivo, ossia se l’impresa risulta in condizioni di regolarità, viene rilasciato al momento della richiesta e ha validità per 120 giorni.
Al contrario, se l’esito del controllo è negativo, cioè l’impresa risulta irregolare verso gli obblighi contributivi e previdenziali, il DURC non viene rilasciato, limitando l’impresa nello svolgimento di alcune attività.

Cosa succede al DURC se si accede alla definizione agevolata?

La normativa precedente stabiliva che i contribuenti che avessero aderito alla rottamazione, sarebbero stati impossibilitati ad ottenere il rilascio del DURC online se prima non avessero adempiuto al totale pagamento del debito oggetto della definizione agevolata Equitalia o della prima rata, in caso di importo rateizzato.
Con la manovra correttiva, invece, è stata riconosciuta, alle imprese che hanno presentato richiesta per la rottamazione delle cartelle Equitalia, la possibilità di ottenere il rilascio immediato del Durc On line, purché ricorrano tutti gli altri requisiti di regolarità previsti dalla normativa.
In sostanza, con tale modifica alla normativa precedente, il legislatore ha stabilito che con la domanda di adesione agevolata l’impresa manifesta la volontà di sanare la propria irregolarità e ottiene il diritto al rilascio del DURC.

Cosa succede al DURC se non si pagano una o più rate?

Il testo della Manovra correttiva specifica, all’art. 54 comma 2, che in caso di mancato pagamento, di insufficiente o di tardivo versamento della rata unica o di una delle rate, i DURC rilasciati in seguito alla presentazione della domanda di adesione alla definizione agevolata vengano annullati; questi saranno poi memorizzati in una sezione del “DurcOnline”. È compito dell’Agente della Riscossione comunicare agli Enti interessati che l’impresa sia in posizione regolare con il versamento delle rate nelle quali si è dilazionato il pagamento o con il versamento dell’unica rata dovuta.

Quali le ultime novità sulla rottamazione?

A seguito della presentazione di un emendamento alla manovra bis di correzione dei conti, si torna a parlare di rottamazione delle cartelle esattoriali e riapertura dei termini per la presentazione di nuove istanze.

L’emendamento presentato riguarda la riapertura dei termini per la presentazione di istanze per la rottamazione delle cartelle esattoriali fino al 31 ottobre 2017, spostando al 31 dicembre 2017 il termine per la comunicazione che Equitalia dovrà inviare ai contribuenti che hanno presentato la summenzionata istanza. Ulteriori novità dovrebbero riguardare anche le scadenze delle singole rate nei mesi di febbraio, aprile e giugno e per il 2019 nei mesi di gennaio e giugno.

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