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Come funziona la fattura elettronica tra privati

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Fatturazione elettronica tra privati: più vantaggi o incombenze?

Proviamo a fornire un quadro complessivo su questa opzione facoltativa offerta dallo scorso 1 luglio anche alle transazioni tra soggetti privati, unitamente alle novità relative agli incentivi ed alla trasmissione telematica dei dati.

Cos’è la fattura elettronica?

La fattura elettronica è un documento informatico in formato XML, sottoscritto con firma digitale, utilizzato finora obbligatoriamente per regolare la transazioni con la Pubblica Amministrazione. La fattura elettronica coinvolge tre soggetti: il fornitore, il Sistema di Interscambio (SdI) e il soggetto destinatario della fattura (art.1, commi 209-214, legge n.244/2007).

Il D.Lgs. n. 127/2015 ha esteso facoltativamente la fatturazione elettronica alle transazioni fra privati, disciplinando anche le regole per la trasmissione telematica delle fatture e dei corrispettivi.

In generale la digitalizzazione delle fatture permette all’amministrazione finanziaria di disporre in automatico di tutti i dati relativi alle transazioni effettuate dal soggetto passivo, effettuando i controlli in qualsiasi momento e aumentando la tracciabilità delle operazioni effettuate, al fine di combattere l’evasione fiscale.

Cos’è la trasmissione telematica dei dati rilevanti ai fini IVA?

Con riferimento alle operazioni rilevanti ai fini IVA effettuate dal 1° gennaio 2017, i soggetti passivi possono optare per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati di tutte le fatture, emesse e ricevute, e delle relative variazioni, da effettuarsi anche mediante il Sistema di Interscambio. L’opzione ha effetto dall’inizio dell’anno solare in cui è esercitata fino alla fine del quarto anno solare successivo e, se non revocata, si estende di quinquennio in quinquennio.

Quali sono i vantaggi per coloro che scelgono la trasmissione telematica delle fatture e dei corrispettivi?

Al fine di incentivare l’utilizzo della trasmissione telematica della fatturazione elettronica tra privati è stata introdotta una serie di semplificazioni fiscali per coloro che la utilizzano; infatti, per tali operazioni non è obbligatorio inviare:

  • il modello INTRASTAT;
  • le comunicazioni BLACK LIST;
  • lo Spesometro.

Ulteriori vantaggi riservati a coloro che utilizzano la fatturazione elettronica tra privati riguardano:

  1. i rimborsi IVA più veloci: è previsto, infatti, che i rimborsi  siano effettuati entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale IVA;
  2. le nuove modalità semplificate di controlli fiscali a distanza, basate sul riscontro tra i dati comunicati dai soggetti passivi dell’imposta sul valore aggiunto e le transazioni effettuate, tali da ridurre gli adempimenti di tali soggetti, non ostacolare il normale svolgimento dell’attività economica degli stessi ed escludere la duplicazione di attività conoscitiva;
  3. la riduzione del termine di accertamento da 4 a 3 anni;
  4. i risparmi connessi sia ai minori adempimenti fiscali sia ai costi di spedizione e stampa delle fatture.

Cosa succede in caso di errori nella trasmissione telematica dei dati rilevanti ai fini IVA?

Ovviamente i vantaggi cessano (art.5) in caso di omissione nella trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati rilevanti ai fini IVA, oppure in caso di trasmissione con dati incompleti o inesatti, salvo la possibilità di ricorre al “ravvedimento” del contribuente e fatte salve comunque le sanzione di cui all’articolo 11, comma 1, del DL 18 dicembre 1997, n. 471 e le sanzioni previste dall’art. 6, comma 3, e dall’art. 12, comma 2, del medesimo DL.

Come funziona il tool gratuito dell’Agenzia delle Entrate per la fatturazione elettronica?

L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile dal 1 luglio 2016 un servizio telematico gratuito per l’emissione, la trasmissione e la conservazione delle fatture elettroniche tra privati. Per accedere al servizio è necessario avere un’utenza abilitata di Fisconline o di Entratel; in alternativa si può accedere con la Carta Nazionale dei Servizi.

Qual è l’iter per l’emissione di una fattura elettronica? 

L’iter per l’emissione di una fattura elettronica, utilizzando il tool gratuito dell’Agenzia delle Entrate, è il seguente:

  1. accedere all’applicazione con le credenziali personali Fisconline/Entratel o con la Carta Nazionale dei Servizi;
  2. specificare se la fatturazione avviene per proprio conto o per altri soggetti (ad esempio nel caso di intermediari abilitati);
  3. creare la fattura in XML anche attraverso l’importazione di un documento esistente;
  4. inserire i dati del cliente;
  5. inserire gli elementi relativi al bene/servizio ceduto e gli importi;
  6. controllare i dati inseriti ed effettuare eventuali modifiche in caso di errori.

Una volta completata la fattura, la trasmissione viene effettuata mediante il sistema di posta elettronica del soggetto passivo. Infatti, il Sistema di Interscambio sarà messo a disposizione dal Ministero delle Finanze  e  gestito dall’Agenzia delle Entrate a decorrere dal 1 gennaio 2017.

Come funziona la trasmissione telematica dei corrispettivi?

A decorrere dal 1 gennaio 2017, i soggetti passivi possono optare per la trasmissione telematica e memorizzazione elettronica dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate, eliminando in questo modo gli obblighi di registrazione.

Anche questa opzione ha effetto dall’inizio dell’anno solare in cui la trasmissione è esercitata, fino alla fine del quarto anno solare successivo e, se non revocata, si estende di quinquennio in quinquennio.

A decorrere dal 1 gennaio 2017, la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi sono obbligatorie per i soggetti passivi che effettuano cessioni di beni tramite distributori automatici.

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