Come fare per correggere una fattura errata?

ERRATA FATTURAZIONE, COME CORREGGERLA
 
(Last Updated On: 8 Aprile 2019)

Fattura errata? Ecco come fare per correggerla

Gli errori di compilazione nell’emissione di una fattura sono sempre dietro l’angolo. Come è possibile correggerli evitando le salate sanzioni previste? Ecco una rapida guida sulle principali casistiche di errata fatturazione, con le procedure per rimediare riducendo al minimo le sanzioni.

In un precedente articolo abbiamo affrontato le regole necessarie per emettere correttamente una fattura; tuttavia, può capitare di commettere uno o più errori, per distrazione o altro, nella compilazione di una fattura ed è quindi necessario correggerli prontamente per evitare di incorrere in sanzioni salate.

Quali sono gli errori relativi alla compilazione di una fattura?

Il caso più banale è quello che si verifica quando l’errore viene riscontrato prima che la fattura venga consegnata o spedita al cliente. In questo caso è sufficiente modificare la fattura errata senza incorrere in sanzioni. Invece, quando l’errore viene riscontrato successivamente, è possibile distinguere due casistiche principali, ovvero quando l’errore riguarda:

  1. gli elementi descrittivi della fattura, come ad esempio i dati identificativi del cliente, il numero di partita IVA, la data o il numero progressivo;
  2. l’importo della fattura e/o il calcolo dell’IVA.

Come rettificare una fattura con dati descrittivi errati?

Quando l’errore riguarda l’errata indicazione degli elementi qualitativi della fattura (data, numero della partita IVA o del codice fiscale del cliente, o altri dati), si può rimediare facilmente. Inviando la fattura corretta al cliente o chiedendo allo stesso di modificare e correggere l’errore. Tuttavia, se il cliente ha già provveduto alla registrazione o all’archiviazione della fattura errata occrerà emettere una nota di variazione a storno fattura errata. Successivamente occorrerà emettere una nuova fattura con i dati corretti.

Come stornare una fattura errata per l’IVA o l’imponibile?

L’errore è più grave quando riguarda le fatture nelle quali viene riportato un imponibile sbagliato o l’errata indicazione dell’IVA. Questo può comportare una sanzione elevata se non si provvede tempestivamente alla correzione della fattura, che avviene attraverso l’emissione della nota di variazione in aumento o in diminuzione a seconda:

  1. se l’importo fatturato è maggiore rispetto a quello effettivo e di conseguenza anche l’IVA riportata è maggiore rispetto a quella effettivamente dovuta, occorrerà emettere una nota di credito per la variazione in diminuzione della fattura emessa (N.B. Il termine per l’emissione della nota di credito è di un anno);
  1. se l’importo riportato in fattura risulta essere inferiore a quello effettivo, sarà necessario emettere una nota di debito per integrare sia l’imponibile che l’IVA dovuta.

Quali sono le sanzioni in caso di mancata o tardiva correzione della fattura?

Nel caso in cui la fattura non venga corretta tempestivamente, sono previste le seguenti sanzioni da:

  1. 258 euro minimo fino a un massimo di € 2065 se l’errore riguarda gli elementi descrittivi della fattura; se tuttavia la correzione della fattura viene effettuata prima della presentazione annuale dell’IVA la sanzione si riduce a € 25,8;
  2. 516 euro minimo se l’errore riguarda l’importo della fattura e/o il calcolo dell’IVA. In questo caso la sanzione sarà molto più salata e varia dal 100 al 200% dell’imposta non fatturata. Se la fattura viene corretta prima della dichiarazione annuale IVA la sanzione si riduce al 10% dell’imposta non dichiarata, partendo da un minimo di € 51,60.

Cosa succede se la fattura elettronica è errata?

La fattura elettronica è la nuova modalità delle fatture obbligatoria per tutte le operazioni dal primo gennaio 2019. Questa nuova modalità di fatturazione coinvolge, oltre al fornitore e al cliente, un terzo soggetto, il Sistema di Interscambio (SdI). Lo SDI che ha il compito di ricevere e controllare l’esattezza del file. Una prima verifica può essere svolta dallo stesso soggetto emittente attraverso l’applicazione “Controlla la Fattura PA“. Successivamente all’invio lo SDI verificherà il file xml inviato, se risulta corretto emette una notifica di esito positivo ed invia la fattura al destinatario. Se invece dall’esito del controllo la fattura risulta errata, questa viene re-inviata all’emittente che deve correggerla e trasmetterla nuovamente (NB. Il SdI indica il codice relativo all’errore che ha riscontrato nella fattura).

La correzione della fattura elettronica può essere richiesta anche dalla stessa Amministrazione pubblica, destinataria della fattura, nel caso in cui riscontrasse errori in merito all’importo, all’IVA o ad altro. Per correggere una fattura elettronica, come per le normali fatture, il trasmittente, mantenendo lo stesso formato elettronico, dovrà emettere una nota di credito che vada a rettificare la fattura errata e provvedere ad emetterne una nuova fattura.

Per maggiori info su come correggere una fattura elettronica errata consultare il nostro post di approfondimento al seguente link: Fattura elettronica errata: cosa fare per annullarla.

Per approfondire il funzionamento della fattura elettronica consultare la nostra Guida Gratuita GUIDA FATTURA ELETTRONICA.


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17 Comments

  1. Avatar for Figone luisa

    Buongiorno, avete un sito molto bello e ben spiegato!
    A me è successo un fatto anomalo,
    Lavoro da poco in questo ufficio e la segretaria di prima era parecchio disordinata e ha messo nel plico dei ddt da fatturare, uno già fatturato..
    così ho fatto questa fattura e stampata, nel mentre l’importo mi sembrava familiare così sono andata a vedere tutte le fatture emesse, ed era già stata fatta.
    Così ora ho sue fatture per un DDT , la fortuna é che non è stata inviata al cliente.
    Il problema é che il programma non mi fa cambiare l’importo, mi fa cambiare l’intestazjone ed eventualmente il metodo di pagamento ma non la cifra!
    E sicuramente non avrò una bolla da fatturate con quella cifra! Come posso fare!? Vi ringrazio già per l’eventuale aiuto!
    Cordialmente Figone Luisa

    • Avatar for Vernieri Cotugno Dott.ssa Michela

      Salve Luisa,
      grazie per i complimenti.
      Rispetto alla Sua domanda non posso rispondere non conoscendo il programma utilizzato.
      Dovrebbe chiamare la software house che sicuramente risolverà il tutto in pochi secondi.
      Cordialità

  2. Avatar for Luisa

    Buongiorno,
    La azienda per la quale lavoro compra materie prime (su cui paga l’IVA) e costruisce dei pezzi di nave, che rivende a delle ditte “sotto allo stato” a cui non fa pagare l’IVA… quindi io ho sempre un’iva a credito maggiore rispetto all’iva a debito.
    Il 16 di marzo ho degli obblighi anche io?

    • Avatar for Vernieri Cotugno Dott.ssa Michela

      Buongiorno Luisa,
      indipendentemente dal fatto che dalla liquidazione annuale esca un credito o un debito è comunque soggetta agli obblighi iva.
      Ha presentato la dichiarazione entro il 28 febbraio?
      Cordialmente

  3. Avatar for Manuela

    Buongiorno ,lavoro in una ditta di termoidraulica. Abbiamo emesso una fattura col numero progressivo sbagliato.(ci troviamo 2 numeri uguali).Il cliente ha gia’provveduto al bonifico .E’ un problema ai fini della detrazione del 50 %sulla caldaia e incide in qualche modo sulle successive spese ,sempre detraibili, per il mobilio? Complimenti per la chiarezza nelle spiegazioni.

    • Avatar for Vernieri Cotugno Dott.ssa Michela

      Buongiorno Manuela,
      grazie per il feedback…;))
      dovrebbe rettificare il numero di fattura e comunicarlo al cliente, il quale dovrà chiedere la rettifica alla banca del numero indicato erroneamente nel bonfiico.
      Buon lavoro

      • Avatar for Annalisa

        Buongiorno! mi è successa più o meno la stessa cosa.. è sufficiente correggere a penna o fare una nota di credito? si rischia una multa senza la copia errata del cliente?

  4. Avatar for Marco

    Buongiorno dottoressa
    ho un quesito da porle: ho effettuato un lavoro edile per manutenzione straordinaria e la ditta che ha eseguito la prestazione mi ha inviato per posta elettronica la fattura.
    Trattasi di un semplice file tipo “Excel” strutturato in modo che, in fase di stampa, generi su un foglio la fattura.
    I riferimenti credo ci siano tutti (c’è la scritta FATTURA, la data, il numero, etc…).
    Ho preferito chiedere alla ditta l’originale della fattura ma ……. mi sono ritrovato lo stesso identico foglio che sarebbe uscito dal file “Excel”. Insomma: ho dedotto che utilizzano quel file per la loro fatturazione.
    Se pago con bonifico parlante (ai fini della detrazione), in un futuro posso avere dei problemi in fase di accertamento se mi chiedessero di esibire gli originali delle fatture (visto che si tratta di un semplice foglio stampato?) Grazie

    • Avatar for Vernieri Cotugno Dott.ssa Michela

      Salve Marco,
      l’importante è che corrisponda al bonifico parlante.
      Conservi la stampa e si accerti che non ci siano variazioni rispetto a quella inviata dalla ditta.
      Cordialità

  5. Avatar for annalisa

    Buongiorno! mi è successa la stessa cosa nel senso che ho stampato due fatture con lo stesso numero progressivo (già consegnate ai clienti) come posso procedere senza richiedere la copia del cliente? GRAZIE!

    • Avatar for Vernieri Cotugno Dott.ssa Michela

      Gentile Annalisa,
      occorre avvisare il cliente e procedere alla correzione in quanto con lo spesometro altrimenti ci sarebbero anomalie.
      Cordialità

  6. Avatar for Luigi

    Buongiorno il fisioterapista mi ha rilasciato una ricevuta. Avendo dimenticato di inserire una prestazione può a distanza di un mese modificarla inserendo la prestazione mancante a mano nel corpo e modificare il totale a mano?
    Vi sarei molto grata se riusciate a darmi info.
    Grazie anticipatamente

    • Avatar for Vernieri Cotugno Dott.ssa Michela

      Gentile Luigi,
      certo può correggere il testo della fattura.
      Cordialità

  7. Avatar for Claudio

    Buongiorno,
    Lavoro in uno studio notarile ed abbiamo emesso due fatture, a due clienti stipulanti due atti collegati, dell’importo giusto ma sbagliate nella loro composizione: onorario più basso del dovuto e imposta di registro più alta.
    Le fatture sono di luglio, e l’IVA di quel mese è già stata pagata

    • Avatar for Vernieri Cotugno Dott.ssa Michela

      Gentile Claudio,
      dovrebbe emettere una nota di addebito per la differenza.
      Cordialità

  8. Avatar for Maria

    Buongiorno,
    sono state emesse due fatture (già saldate dal cliente) con una parte dell’intestazione errata (la partita iva indicata in fattura fa riferimento a un ramo diverso ma della medesima società). L’importo delle sue fatture è corretto quindi c’e stato solo un errore nell’indicazione della parità iva che però non ci è mai stato segnalato dal cliente. Come bisogna procedere avendo il cliente già saldato le fatture tramite bonifico?
    Grazie per un riscontro!

    • Avatar for Vernieri Cotugno Dott.ssa Michela

      Gentile Maria, dovrebbe inserire la partita iva corretta del soggetto che ha effettuato il pagamento. Cordialità


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