Bonus Pubblicità 2018: Ecco come ottenerlo

(Last Updated On: 15 Novembre 2018)

Bonus Pubblicità 2018 : Ecco tutto quello che devi sapere

Bonus Pubblicità 2018: ecco quanto necessario sapere per ottenere il credito di imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali.

Torniamo su un argomento già affrontato in un precedente post a seguito della pubblicazione del decreto attuativo che definisce le modalità operative per l’ottenimento del credito di imposta per le campagne pubblicitarie su quotidiani, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali.

Cos’è il Bonus Pubblicità?

Il credito di imposta pubblicità è stato istituito a partire dall’anno 2018 per le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali in relazione agli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali (articolo 57-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, e successive modificazioni).
Per beneficiare dell’agevolazione è necessario che l’ammontare complessivo degli investimenti pubblicitari realizzati superi di almeno l’1% l’importo degli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi d’informazione nell’anno precedente.

Chi sono i beneficiari del Bonus Pubblicità 2018?

I soggetti beneficiari che possono usufruire del credito d’imposta per investimenti pubblicitari incrementali, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato sono:

  • le imprese;
  • lavoratori autonomi;
  • gli enti non commerciali.

Quali i requisiti per usufruire del bonus?

Requisito essenziale per poter accedere al credito di imposta pubblicità è che gli investimenti realizzati nel 2018 siano superiori, di almeno dell’1%, rispetto a quelli sostenuti nell’anno precedente e per la stessa categoria; a titolo esemplificativo, se nel corso del 2017 sono state sostenute spese per pubblicità su quotidiani per € 5.000, il credito è riconosciuto soltanto se nel 2018 saranno affrontati investimenti in pubblicità su stampa per più di € 5.050 (+1%).

Quali sono le spese agevolabili?

Possono beneficiare del credito d’imposta i seguenti investimenti in campagne pubblicitarie:

  • sulla stampa quotidiana e periodica, anche on-line, effettuati nel periodo 24.06.2017-31.12.2017 e a partire dal 1° gennaio 2018, il cui valore superi di almeno l’1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente.
  • sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, effettuati a partire dal 1° gennaio 2018, il cui valore superi di almeno l’1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente.

Da precisare che per “stessi mezzi di informazione” si intendono non le singole testate giornalistiche o radiotelevisive, ma il tipo di canale informativo utilizzato e quindi:

  • stampa;
  • emittenti radiofoniche e televisive.

Quale il beneficio concesso?

Il credito di imposta concesso varia a seconda della tipologia del richiedente ed infatti, il credito d’imposta è pari al:

  • 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati;
  • 90% del valore incrementale degli investimenti effettuati nel caso di:
    • microimprese;
    • PMI;
    • start-up innovative.

Attenzione però, il beneficio sarà riconosciuto in maniera provvisoria alle microimprese, piccole e medie imprese e start-up innovative nella misura standard del 75%, in attesa che la Commissione Europea si pronunci sulla compatibilità di tale profilo di maggior favore con le normative europee sugli aiuti di Stato.

Come presentare la domanda?

Con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 maggio 2018, n. 90, sono stati definiti i criteri e le modalità di attuazione della misura agevolativa e con il provvedimento del Capo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 31 luglio 2018 è stato approvato il modello di comunicazione telematica per la fruizione del credito con le relative modalità di presentazione.

Per fruire del credito d’imposta, i soggetti interessati devono presentare:

  • la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, contenente i dati degli investimenti effettuati o da effettuare nell’anno agevolato;
  • la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati” per dichiarare che gli investimenti indicati nella comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, presentata in precedenza, sono stati effettivamente realizzati nell’anno agevolato e che gli stessi soddisfano i requisiti di cui all’articolo 3 del D.P.C.M. n. 90 del 2018.

Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare il sito internet del Dipartimento l’Informazione e l’Editoria: http://informazioneeditoria.gov.it.

Quale la scadenza della domanda?

Per accedere al credito d’imposta, i soggetti interessati, nel periodo compreso dal 1° marzo al 31 marzo di ciascun anno, dovranno presentare un’apposita comunicazione telematica.

Per il credito di imposta relativo all’anno 2018 la comunicazione telematica va presentata dal 22 settembre 2018 al 22 ottobre e per gli  investimenti incrementali effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017 occorre presentare una comunicazione separata.

Come compilare la domanda per ottenere il Bonus Pubblicità 2018?

La domanda, debitamente sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa, dall’ente non commerciale o dal lavoratore autonomo, dovrà contenere:

  1. gli elementi identificativi dell’impresa, dell’ente non commerciale o del lavoratore autonomo, ivi compreso il codice fiscale;
  2. il costo complessivo degli investimenti pubblicitari effettuati o da effettuare sugli organi di cui all’articolo 3, comma 1 del presente decreto;
  3. la misura percentuale e l’ammontare complessivo dell’incremento dell’investimento pubblicitario realizzato o da realizzare con il raffronto con l’anno precedente con distinta evidenza per ciascun dei due fondi richiamati all’articolo 4, comma 1;
  4. l’ammontare del credito di imposta richiesto distinto per ciascuno dei fondi di cui sopra.

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