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Arriva la Lotteria Nazionale degli Scontrini

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La creatività che il governo manifesta nel recupero dell’evasione sembra non avere limiti. Associare la mania italiana per il gioco al fisco sarà un’idea perversa ma in fin dei conti logica. Ecco a voi il meccanismo escogitato dal Governo per convincerci a non evadere le tasse e per scovare gli evasori: la nuova Lotteria Nazionale!

Tra le misure per contrastare l’evasione fiscale nel DDL di bilancio il governo ha proposto l’istituzione di una lotteria nazionale collegata agli scontrini o alle ricevute fiscali. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il viceministro Casero ha anticipato che già dal 2017 potrebbe partire in via sperimentale il concorso a premi. Vediamo insieme le caratteristiche di questa misura “innovativa”.

Cos’è la lotteria nazionale sugli scontrini?

Il governo, imitando le misure adottate già da altri stati (come ad esempio il Portogallo), propone anche in Italia un metodo alternativo per combattere l’evasione fiscale, incentivando gli acquirenti a chiedere il rilascio dello scontrino fiscale al momento dell’acquisto di un bene o servizio.
Infatti, nell’articolo 67 commi 3-7 del ddl di bilancio è stata proposta, con decorrenza dal 1° gennaio 2018, l’istituzione della lotteria nazionale sugli scontrini rilasciati dagli esercenti commerciali secondo le modalità che saranno successivamente definite in un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Come funzionerà la lotteria?

Le modalità e le specifiche tecniche del concorso sono ancora da definire, il viceministro dell’Economia anticipa che ci sarà un’estrazione mensile del codice abbinato agli scontrini o alle fatture inviate telematicamente all’Agenzia delle Entrate. Al fortunato estratto del concorso in possesso del codice riportato sullo scontrino sarà corrisposto un premio, ancora da definire se in denaro o di altra natura, così come sarà riconosciuto un premio anche all’esercente che ha rilasciato lo scontrino vincente.

Chi può partecipare alla lotteria?

La lotteria è aperta a tutte le persone fisiche che risiedono in Italia per l’acquisto di beni o servizi, al di fuori dell’esercizio dell’attività di impresa, arte o professione, presso commercianti al minuto (o presso coloro che esercitano attività assimilate) che hanno optato per la trasmissione telematica dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate. Il concorso a premi è valido anche per gli acquisti documentati con fattura presso commercianti al minuto o soggetti passivi IVA, purché i dati siano trasmessi telematicamente all’Agenzia.

Come si partecipa al concorso?

Per partecipare al concorso bisognerà procedere all’acquisto di un bene o di un servizio e chiedere il rilascio dello scontrino o della ricevuta fiscale presentando all’esercente il codice fiscale, come già avviene per gli scontrini parlanti rilasciati dalle farmacie.
Lo scontrino rilasciato riporterà, al superamento di una soglia di spesa ancora da definire, il codice univoco attribuito all’operazione, che verrà trasmesso telematicamente all’Agenzia delle Entrate.
Non sarà necessario conservare il documento ma ogni contribuente potrà accedere direttamente online a tutti gli acquisti effettuati, validi per la partecipazione alla lotteria, con i relativi codici per la partecipazione al concorso.

La sorpresa aggiuntiva della detraibilità

Il viceministro Casero ha anticipato la possibilità di portare in detrazione dalle imposte alcune spese che al momento risultano indetraibili. Come specifica nell’intervista “Alla fine di ogni anno, sempre per estrazione, saranno decisi i settori di spesa per i quali sarà possibile detrarre dalle tasse le relative spese […] Quelle per l’idraulico, dico per dire, oppure per l’avvocato. I cittadini saranno incentivati a chiedere tutte le fatture e le ricevute, perché solo alla fine di ogni anno sapranno quali potranno detrarre davvero”.

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2 commenti
  1. Liberato
    Liberato dice:

    Ipocrisia politica ed amministrativa tutti sanno benissimo le origini della crisi: improduttività amministrativa nella pubblica amministrazione politici compresi si deve calcolare la remunerazione in base a ciò che il soggetto produce altrimenti assisteremo sempre a quelli che marcano il cartellino in mutande o i politici corrotti e così via semplice!

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  2. PIETRO RIZZI
    PIETRO RIZZI dice:

    Che lo stato lasci a casa oltre la metà dei suoi dipendenti, fannulloni, improduttivi e ipergarantiti. Altro che inventare lotterie!

    Rispondi

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