Marzo non è un mese qualsiasi dal punto di vista fiscale. Per molte imprese rappresenta un vero punto di snodo: si chiude definitivamente l’IVA dell’anno precedente, si inviano le Certificazioni Uniche, si versano ritenute, contributi e saldo IVA, si gestiscono eventuali rate di rottamazione e si presentano gli Intrastat.
In altre parole: marzo è il mese in cui l’amministrazione aziendale dimostra se è davvero sotto controllo. In questo articolo vediamo nel dettaglio le scadenze fiscali di marzo.
Una gestione superficiale può generare:
- sanzioni
- interessi
- tensioni di liquidità
- segnalazioni automatiche da parte dell’Agenzia delle Entrate
2 marzo – Comunicazioni IVA e imposta di bollo
Poiché il 28 febbraio 2026 cade di sabato, alcune scadenze slittano a lunedì 2 marzo.
LIPE – 4° trimestre 2025
La comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA relative all’ultimo trimestre 2025 rappresenta un passaggio chiave.
Non è un semplice invio formale. È un controllo incrociato tra:
- registri IVA
- liquidazioni
- versamenti effettuati
- saldo che confluirà in dichiarazione annuale
Errori nella LIPE possono generare comunicazioni automatiche (le famose lettere di compliance).
Prima dell’invio è opportuno verificare:
- correttezza dell’IVA detraibile
- eventuali note di credito tardive
- compensazioni effettuate
Imposta di bollo su fatture elettroniche
Sempre entro il 2 marzo va versata l’imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche emesse tra ottobre e dicembre 2025.
L’Agenzia calcola automaticamente l’importo dovuto, ma è buona prassi verificare:
- fatture soggette a bollo
- eventuali storni
- casi particolari (esenzioni o reverse charge)
9 marzo 2026 – Rottamazione-quater
Il 9 marzo è l’ultimo giorno utile (considerando i 5 giorni di tolleranza) per pagare la rata della rottamazione-quater. Il punto critico è che non esiste una “seconda possibilità”. Il mancato pagamento comporta:
- decadenza dalla definizione agevolata
- perdita dell’abbattimento di sanzioni e interessi
- somme già versate considerate semplicemente come acconto sul debito residuo.
NOTA BENE: non si tratta solo di una scadenza fiscale, ma di una scelta finanziaria. Se l’azienda ha aderito, il pagamento va pianificato per tempo.
15 marzo 2026 – Fatturazione differita
Entro il 15 marzo devono essere emesse le fatture elettroniche differite relative alle operazioni effettuate a febbraio 2026.
La fatturazione differita è spesso sottovalutata ma ha un impatto diretto su:
- liquidazione IVA
- ricavi di periodo
- corretta competenza economica
Errori tipici:
- DDT non fatturati
- fatture con data errata
- mancata trasmissione allo SDI nei termini
Una gestione ordinata evita disallineamenti nella LIPE successiva.
Scadenze fiscali di marzo: il giorno 16
Il 16 marzo è la vera scadenza centrale. In un’unica data si concentrano versamenti fiscali e contributivi rilevanti.
IVA mensile
I contribuenti mensili devono versare l’IVA a debito relativa a febbraio.
Prima del versamento è fondamentale verificare:
- corretto caricamento delle fatture passive
- presenza di eventuali crediti compensabili
- coerenza con liquidità disponibile
Saldo IVA annuale 2025
Il saldo IVA annuale può essere:
- versato in unica soluzione
- rateizzato
- differito al termine previsto per le imposte sui redditi con maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese
La scelta tra pagamento immediato o differimento è una decisione di pianificazione finanziaria. Non sempre pagare subito è la scelta migliore.
Ritenute alla fonte
Il 16 marzo scade il versamento delle ritenute operate su:
- lavoro dipendente
- lavoro autonomo
- provvigioni
Le ritenute non sono un costo aziendale, ma somme trattenute per conto dell’Erario. Il mancato versamento può avere conseguenze molto più gravi rispetto ad altre imposte.
Contributi INPS
Vanno versati i contributi previdenziali e assistenziali relativi ai dipendenti.
Un ritardo può generare:
- sanzioni
- irregolarità contributiva (DURC negativo)
- blocco di partecipazione a bandi o appalti
Certificazione Unica 2026
Entro il 16 marzo deve essere:
- inviata telematicamente all’Agenzia delle Entrate
- consegnata ai percipienti
La CU è un documento strategico perché i dati confluiscono direttamente nelle dichiarazioni precompilate. Errori o omissioni generano controlli incrociati automatici.
Tassa annuale vidimazione libri sociali
Obbligatoria per le società di capitali.
Importi:
- 309,87 € se il capitale sociale non supera 516.456,90 €
- 516,46 € se supera tale soglia
ATTENZIONE: è un versamento fisso ma spesso dimenticato nelle società neo-costituite.
Ravvedimento speciale
Per chi ha aderito al concordato preventivo biennale e al ravvedimento speciale, il 16 marzo rappresenta la scadenza per il versamento dell’imposta sostitutiva.
Qui è essenziale verificare:
- corretto calcolo dell’imposta
- utilizzo dei codici tributo corretti
- rispetto delle modalità di versamento.
25 marzo 2026 – Intrastat mensili
Entro il 25 marzo vanno trasmessi gli elenchi Intrastat relativi alle operazioni intracomunitarie di febbraio 2026.
È consigliabile:
- verificare validità delle partite IVA comunitarie (VIES)
- controllare coerenza tra registri IVA ed elenchi
- monitorare soglie statistiche
Gli Intrastat sono oggetto di controlli incrociati a livello europeo.
Tabella riepilogativa – Scadenze fiscali di marzo 2026
| Data | Adempimento | Cosa fare operativamente | Attenzione a |
|---|---|---|---|
| 2 marzo | LIPE e bollo | Invio LIPE 4° trimestre + versamento bollo fatture | Coerenza registri IVA |
| 9 marzo | Rottamazione-quater | Pagamento rata | Decadenza in caso di mancato versamento |
| 15 marzo | Fatturazione differita | Emissione fatture febbraio | Errori di competenza IVA |
| 16 marzo | IVA mensile | Versamento IVA febbraio | Liquidità |
| 16 marzo | Saldo IVA 2025 | Versamento o differimento | Maggiorazione 0,40% |
| 16 marzo | Ritenute e INPS | Versamento ritenute e contributi | Sanzioni gravi |
| 16 marzo | Certificazione Unica | Invio telematico + consegna | Errori dati percipienti |
| 16 marzo | Tassa libri sociali | Versamento importo fisso | Società di capitali |
| 25 marzo | Intrastat | Invio elenchi febbraio | Controlli UE |





