Il Commercialista Online

modello unico precompilato

Modello Unico Precompilato: guida completa

SOMMARIO

Ogni anno, con l’arrivo della primavera, si apre la stagione delle dichiarazioni dei redditi. E ogni anno, milioni di contribuenti italiani si trovano a fare i conti con moduli, scadenze e dati da verificare.
Il Modello Unico Precompilato, o più precisamente Modello Redditi PF Precompilato, è lo strumento con cui l’Agenzia delle Entrate cerca di semplificare questo processo: una dichiarazione già parzialmente compilata con i dati in possesso dell’amministrazione finanziaria, che il contribuente deve verificare, eventualmente integrare e poi inviare.

Per il 2026 ci sono alcune novità importanti da conoscere, in particolare per chi ha una Partita IVA in regime forfettario: per la prima volta, anche i forfettari trovano il proprio modello precompilato nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, con il quadro LM già predisposto.

Cos’è il Modello Unico Precompilato e a chi si rivolge

Prima di tutto, un chiarimento terminologico. In Italia esistono due modelli principali per dichiarare i redditi delle persone fisiche:

  • Modello 730: riservato a lavoratori dipendenti e pensionati. Ha scadenza al 30 settembre 2026 e permette di ricevere rimborsi direttamente in busta paga o nella pensione.
  • Modello Redditi PF (ex Modello Unico): obbligatorio per chi ha una Partita IVA (professionisti, artigiani, commercianti, forfettari), per chi ha redditi da locazione, redditi esteri, plusvalenze o altre tipologie non gestibili con il 730. La scadenza per l’invio telematico è il 2 novembre 2026.

Quando si parla di Modello Unico Precompilato, ci si riferisce alla versione precompilata del Modello Redditi PF, messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate nell’area riservata del sito istituzionale.

NOTA BENE: per i lavoratori dipendenti e pensionati esiste invece il 730 Precompilato, disponibile dal 30 aprile 2026. I due strumenti sono distinti. Se sei un dipendente o pensionato senza altri redditi, il tuo riferimento è il 730, non il Modello Redditi.

La novità 2026: anche i forfettari hanno la precompilata

Questa è la novità più rilevante del 2026, che l’Agenzia delle Entrate aveva anticipato nel PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione) 2026-2028.

Fino al 2025, la dichiarazione precompilata era disponibile solo per lavoratori dipendenti e pensionati. I titolari di Partita IVA, compresi i forfettari, dovevano compilare manualmente il Modello Redditi PF.

Dal 2026, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione la precompilata del Modello Redditi PF anche ai contribuenti con Partita IVA, inclusi i forfettari. La dichiarazione include il quadro LM già predisposto, compilato sulla base di:

ATTENZIONE: la precompilata è un punto di partenza, non una certezza. Anche per i forfettari, è obbligatorio verificare che tutti i ricavi siano corretti, che il codice ATECO applicato sia quello giusto e che il coefficiente di redditività sia corretto. I dati delle fatture elettroniche possono presentare errori di classificazione o omissioni. Non inviare mai senza controllare.

Come funziona il Modello Redditi PF Precompilato 2026

L’Agenzia delle Entrate raccoglie durante l’anno le informazioni da diverse fonti, datori di lavoro, banche, assicurazioni, strutture sanitarie, enti previdenziali, e le inserisce automaticamente nel modello precompilato.

Il contribuente può quindi:

  1. Accedere al proprio modello precompilato nell’area riservata del sito
  2. Visualizzare i dati già inseriti dall’Agenzia
  3. Verificare la correttezza delle informazioni
  4. Modificare o integrare i dati errati o mancanti
  5. Inviare la dichiarazione, direttamente o tramite un intermediario abilitato

Il vantaggio principale è che molte informazioni sono già presenti, riducendo il rischio di errori di trascrizione e dimenticanze. Ma la precompilata non elimina la necessità di un controllo attento: i dati inseriti automaticamente potrebbero essere incompleti o non aggiornati.

Come accedere al Modello Unico Precompilato 2026

L’accesso avviene esclusivamente in modalità digitale attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it), sezione “Dichiarazione precompilata”.

Puoi autenticarti con:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) — il metodo più diffuso e consigliato
  • CIE (Carta d’Identità Elettronica) — con PIN e lettore NFC
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi) — meno comune ma ancora valida

Se non hai ancora lo SPID, puoi richiederlo gratuitamente online tramite uno dei provider autorizzati (PosteID, TIM ID, Aruba ID, ecc.).

In alternativa puoi delegare un intermediario abilitato, commercialista, consulente del lavoro o CAF, che accede per tuo conto e si occupa di tutto: verifica, eventuali modifiche e trasmissione telematica.

Quali dati trovi già nel modello precompilato

L’Agenzia delle Entrate raccoglie le informazioni da diverse fonti ufficiali. Ecco i dati che trovi tipicamente già inseriti nel Modello Redditi PF Precompilato 2026:

Redditi e contributi

Redditi da lavoro autonomo e d’impresa
Per i forfettari, i dati provengono principalmente dalle fatture elettroniche transitate tramite SDI. Per chi ha anche redditi da lavoro dipendente o da collaborazione, sono presenti le informazioni della Certificazione Unica.

NOTA BENE: la Certificazione Unica non è più obbligatoria per chi opera in regime forfettario dal 2024. La precompilata si basa principalmente sulle fatture elettroniche, che è fondamentale verificare per completezza e correttezza.

Contributi previdenziali INPS
I versamenti effettuati alla Gestione Separata INPS o ad altre casse previdenziali professionali sono inseriti automaticamente.

Spese e detrazioni

Spese sanitarie
Visite mediche, farmaci, ticket ospedalieri comunicati tramite il Sistema Tessera Sanitaria sono automaticamente riportati. È disponibile anche la consultazione del riepilogo direttamente dal portale del Sistema Tessera Sanitaria.

ATTENZIONE: il regime forfettario non prevede detrazioni IRPEF. L’imposta sostitutiva (5% o 15%) sostituisce l’IRPEF, quindi spese sanitarie, interessi sul mutuo, spese veterinarie e bonus edilizi non sono detraibili per chi è in regime forfettario. La loro presenza nel modello precompilato non significa che producano un risparmio fiscale per te.

Spese veterinarie
Inserite automaticamente se comunicate tramite il Sistema Tessera Sanitaria.

Premi assicurativi
Dati relativi a polizze vita, infortuni e contributi versati alla previdenza complementare, trasmessi direttamente dagli istituti assicurativi.

Interessi passivi sui mutui
Comunicati dagli istituti di credito, rilevanti per chi ha un mutuo per l’abitazione principale.

Bonifici per ristrutturazioni ed efficientamento energetico
Se negli anni precedenti sono stati effettuati interventi di ristrutturazione edilizia o risparmio energetico, le relative detrazioni pluriennali sono indicate nel modello.

Cosa NON trovi precompilato

Nonostante l’ampliamento delle informazioni disponibili, alcuni dati importanti non sono precompilati e devono essere inseriti manualmente:

  • redditi da locazione (se non in cedolare secca)
  • redditi esteri
  • plusvalenze da cessione di immobili o da criptovalute
  • dati relativi a situazioni familiari particolari (figli a carico con situazioni specifiche)
  • deduzioni per donazioni
  • alcune tipologie di oneri deducibili

Le scadenze del Modello Redditi PF 2026

Queste sono le date fondamentali da tenere a mente per il 2026:

DataEvento
15 aprile 2026Disponibilità del Modello Redditi PF Precompilato nell’area riservata
30 aprile 2026Disponibilità del 730 Precompilato (per dipendenti e pensionati)
30 giugno 2026Versamento del saldo IRPEF 2025 e primo acconto 2026
30 luglio 2026Versamento con maggiorazione dello 0,40% (per chi usa intermediario)
16 di ogni meseRate successive in caso di rateizzazione (con interessi 0,33% mensile)
2 novembre 2026Scadenza finale per l’invio telematico del Modello Redditi PF

Versamento e dichiarazione sono due cose separate
Il saldo IRPEF va versato entro il 30 giugno 2026 tramite F24. La dichiarazione va invece presentata entro il 2 novembre 2026. Confondere le due scadenze è uno degli errori più comuni.

Per i forfettari
il saldo e gli acconti dell’imposta sostitutiva (5% o 15%) seguono le stesse scadenze dell’IRPEF. Si versano tramite F24 entro il 30 giugno (con possibilità di rateizzazione).

Come verificare e modificare i dati precompilati

La presenza di dati precompilati non dispensa dalla responsabilità di controllare che siano corretti. Ecco come procedere passo per passo:

Step 1 – Accedi all’area riservata Vai su agenziaentrate.gov.it e accedi con SPID, CIE o CNS. Seleziona la sezione “Dichiarazione precompilata”.

Step 2 – Consulta il modello Dal 15 aprile 2026 puoi visualizzare il tuo Modello Redditi PF precompilato. Scorri tutti i quadri e confronta i dati con la tua documentazione: fatture, estratti conto, ricevute, CU.

Step 3 – Verifica i dati critici Per i forfettari, controlla in particolare:

  • Totale ricavi dichiarato (confronta con il totale delle fatture emesse)
  • Codice ATECO applicato e relativo coefficiente di redditività
  • Contributi INPS inseriti
  • Eventuali redditi di altra natura (es. affitti, lavoro dipendente occasionale)

Step 4 – Modifica o integra se necessario Se i dati sono errati o incompleti, puoi modificarli direttamente nel modello. Ogni modifica deve essere documentata: conserva la documentazione di supporto per almeno 5 anni.

Step 5 – Invia la dichiarazione Una volta verificato tutto, invia la dichiarazione. Puoi farlo direttamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate o tramite un intermediario abilitato che rilascerà la ricevuta di avvenuto invio.

Accettazione senza modifiche: i vantaggi

Se il contribuente accetta la dichiarazione precompilata senza apportare modifiche, beneficia di un vantaggio importante: l’Agenzia delle Entrate non può effettuare controlli documentali sulle spese che ha inserito direttamente nel modello (spese sanitarie, premi assicurativi, ecc.).

Se invece si apportano modifiche o integrazioni, questo vantaggio si riduce: l’Agenzia può richiedere i documenti per verificare le spese inserite o corrette dal contribuente. Per questo è fondamentale conservare tutta la documentazione di supporto per almeno cinque anni.

I vantaggi del Modello Unico Precompilato

Ecco perché la precompilata è uno strumento utile, anche se non elimina la necessità di un controllo:

Meno errori di trascrizione
I dati vengono inseriti direttamente dalle fonti ufficiali, riducendo il rischio di errori tipografici o omissioni involontarie.

Risparmio di tempo
Molte informazioni sono già presenti, soprattutto per chi ha situazioni semplici. Non devi raccogliere e inserire manualmente tutti i dati uno per uno.

Minore rischio di sanzioni
Dati verificati e pre-inseriti riducono la probabilità di errori che potrebbero generare accertamenti.

Strumento di correzione per anni precedenti
La precompilata 2026 consente anche di correggere errori o omissioni degli anni precedenti (2020-2024) tramite la funzione “Redditi integrativo”.

Cosa fare se i dati sono errati

Se nel modello precompilato trovi dati errati, incompleti o mancanti, ecco come procedere:

  1. Accedi all’area riservata con SPID, CIE o CNS
  2. Individua il dato errato e confrontalo con la tua documentazione
  3. Modifica il campo direttamente nel modello online
  4. Conserva la documentazione a supporto della modifica (almeno 5 anni)
  5. Invia la dichiarazione corretta

Se la situazione è complessa, redditi di più tipologie, situazioni particolari, dubbi sul codice ATECO o sui contributi, è sempre consigliabile affidarsi a un commercialista o a un CAF che verifichi tutto prima dell’invio. Il costo di una consulenza è quasi sempre inferiore alle detrazioni che si potrebbero perdere o alle sanzioni per errori evitabili.

Tabella riepilogativa: le scadenze 2026 a colpo d’occhio

AdempimentoScadenza
Disponibilità precompilata Modello Redditi PF15 aprile 2026
Disponibilità 730 precompilato30 aprile 2026
Versamento saldo + primo acconto30 giugno 2026
Versamento con maggiorazione 0,40%30 luglio 2026
Invio Modello Redditi PF (scadenza finale)2 novembre 2026
Invio 730 (scadenza finale)30 settembre 2026
I forfettari devono presentare il Modello Redditi o il 730?

I forfettari devono presentare obbligatoriamente il Modello Redditi PF, non il 730. La scadenza è il 2 novembre 2026. Dal 2026 è disponibile anche per loro la versione precompilata, con il quadro LM già compilato sulla base delle fatture elettroniche emesse tramite SDI. Rimane però fondamentale verificare la correttezza di tutti i dati prima dell’invio.

Posso delegare un commercialista ad accedere al mio precompilato?

Sì. Puoi rilasciare una delega di accesso a un intermediario abilitato (commercialista, consulente del lavoro, CAF) che accede per tuo conto alla dichiarazione precompilata. Attenzione: la delega va rinnovata ogni anno, quella dell’anno scorso non è valida per il 2026. L’intermediario verifica i dati, apporta le eventuali modifiche, appone il visto di conformità se necessario e trasmette telematicamente la dichiarazione.

dichiarazione dei redditi

Cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri articoli