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scadenze fiscali aprile

Scadenze fiscali aprile: il calendario

SOMMARIO

Se c’è un mese in cui non puoi permetterti di perdere il filo, quello è aprile. Il quarto mese del 2026 concentra alcune delle scadenze fiscali più importanti dell’anno intero: dall’avvio ufficiale della dichiarazione dei redditi alla scadenza per la dichiarazione IVA annuale, passando per la rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali e il collegamento obbligatorio tra POS e registratori di cassa. Non si tratta solo di adempimenti periodici di routine. Le scadenze fiscali aprile sono accompagnate da novità normative rilevanti che riguardano milioni di contribuenti, professionisti, imprenditori e semplici dipendenti.

In questo articolo trovi il calendario completo e aggiornato: chi deve fare cosa, entro quando, e cosa succede se si sbaglia o si dimentica.

Il calendario di aprile 2026: panoramica rapida

Prima di entrare nel dettaglio di ogni scadenza, ecco le date chiave da segnare subito in calendario:

DataAdempimento principale
1° aprileDomanda bonus pubblicità 2026
10 aprileContributi INPS colf e badanti (1° trimestre)
15 aprileFatture differite marzo 2026
16 aprileVersamenti IVA, ritenute IRPEF, contributi INPS — la giornata più operativa
20 aprileCollegamento POS-Registratore telematico
27 aprileElenchi Intrastat (mensili e trimestrali)
30 aprileLa data più importante del mese: dichiarazione IVA annuale · rottamazione quinquies · CU lavoro autonomo · 730 precompilato disponibile · bollo auto · rata canone RAI

1 aprile: domanda bonus pubblicità 2026

Chi investe in pubblicità su giornali, radio o tv locali può accedere al credito d’imposta pubblicità, pari al 75% degli investimenti pubblicitari incrementali rispetto all’anno precedente.

La domanda di accesso va presentata entro il 1° aprile 2026 esclusivamente in via telematica, tramite l’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.

Chi riguarda: imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che hanno effettuato o prevedono di effettuare investimenti pubblicitari nel 2026.

Come si fa: accedi con SPID, CIE o CNS al portale dell’Agenzia delle Entrate → servizio “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari”.

NOTA BENE: questa è una domanda di prenotazione, non l’erogazione vera e propria del credito. Se la dimentichi, perdi la possibilità di accedere all’agevolazione per tutto il 2026.

10 aprile: contributi INPS per colf, badanti e baby sitter

Se hai una colf, una badante o una baby sitter a casa, sei un datore di lavoro domestico e hai l’obbligo di versare i contributi INPS ogni trimestre.

Entro il 10 aprile 2026 scade il pagamento dei contributi relativi al primo trimestre 2026 (gennaio–marzo).

Come si paga:

  • tramite avviso di pagamento PagoPA, generabile dal Portale dei Pagamenti INPS
  • oppure dall’app INPS Mobile con le tue credenziali SPID

Quanto si paga: l’importo varia in base alla retribuzione oraria effettiva e alle ore lavorate nel trimestre. Sul sito INPS trovi il calcolo automatico.

Cosa rischi se non paghi: sanzioni e interessi, oltre alla perdita della regolarità contributiva del lavoratore domestico.

15 aprile: emissione fatture differite di marzo

Scadenza tecnica ma importante per chi ha una Partita IVA in regime ordinario.

Entro il 15 aprile i soggetti passivi IVA devono emettere e registrare le fatture differite relative alle cessioni di beni consegnati o ai servizi resi nel mese di marzo 2026, purché le operazioni risultino da un documento di trasporto (DDT) o da altro documento idoneo.

Chi riguarda: imprese e professionisti in regime IVA ordinario che emettono fatture differite.

Perché si fa: la fattura differita consente di emettere un’unica fattura riepilogativa per tutte le forniture dello stesso cliente nel corso di un mese, anziché una fattura per ogni singola consegna. È uno strumento di semplificazione.

Scadenze fiscali aprile: il giorno 16

Il 16 aprile 2026 è la data centrale per chi ha una Partita IVA o dipendenti. In un solo giorno convergono diversi adempimenti periodici fondamentali.

Versamento IVA mensile (P.IVA ordinario mensile)

Chi liquida l’IVA con periodicità mensile deve versare l’IVA di marzo 2026 entro il 16 aprile.

  • Codice tributo F24: 6003 (IVA versamento mensile marzo)
  • Come si paga: tramite modello F24 telematico

NOTA BENE: se sei in regime forfettario, questa scadenza non ti riguarda: i forfettari sono esonerati dalla liquidazione IVA.

Ritenute IRPEF (sostituti d’imposta)

Tutti i datori di lavoro, i committenti di collaboratori e i clienti di professionisti con ritenuta d’acconto devono versare le ritenute operate nel mese di marzo 2026.

  • retribuzioni dei dipendenti: codice tributo 1001
  • compensi di lavoro autonomo: codice tributo 1040
  • provvigioni: codice tributo 1038

Contributi INPS per lavoratori dipendenti e collaboratori

Stessa data per i versamenti dei contributi previdenziali relativi a marzo 2026:

  • contributi INPS dipendenti
  • contributi alla Gestione Separata INPS per i collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.)

Versamento addizionali regionali e comunali

I datori di lavoro devono versare le rate delle addizionali IRPEF regionali e comunali trattenute in busta paga a marzo.

Modello 770 semplificato

I sostituti d’imposta che hanno optato per l’invio semplificato del modello 770 devono trasmettere il modello F24/770 con il prospetto dei dati aggiuntivi contestualmente al versamento delle ritenute.

20 aprile: collegamento POS-Registratore telematico

Questa è una novità importante del 2026 che riguarda tutti i commercianti, i ristoratori, le attività di servizio e in generale chiunque utilizzi sia un POS per i pagamenti elettronici sia un registratore telematico (RT) per i corrispettivi.

Dal 20 aprile 2026 scatta l’obbligo di collegare il POS al registratore di cassa telematico tramite il portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate.

Come funziona il collegamento POS-RT

L’integrazione tra i due strumenti serve a far comunicare automaticamente i dati dei pagamenti con carta (POS) con quelli del registratore fiscale (RT). L’obiettivo è chiaro: ridurre il rischio di omissioni o errori nelle dichiarazioni dei corrispettivi, rendendo i controlli dell’Agenzia delle Entrate molto più precisi.

Chi è coinvolto dal 20 aprile:

  • Chi aveva il POS già attivo a inizio 2026
  • Chi ha installato il POS nel mese di gennaio 2026

Scadenza differita al 30 aprile:

  • Chi ha installato il POS nel mese di febbraio 2026

Per i POS installati successivamente, la regola generale prevede il collegamento entro il sesto giorno del secondo mese successivo all’attivazione.

Come si fa: accedi al portale “Fatture e Corrispettivi” con SPID, CIE o CNS e segui la procedura guidata di collegamento. Il tuo fornitore POS dovrebbe supportarti nella configurazione tecnica.

27 aprile: elenchi Intrastat

Chi effettua acquisti o vendite di beni e servizi con altri Paesi dell’Unione Europea deve presentare gli elenchi Intrastat la comunicazione riepilogativa delle operazioni intracomunitarie.

Entro il 27 aprile 2026 vanno inviati:

  • gli elenchi relativi al mese di marzo 2026 (per chi ha obbligo mensile)
  • gli elenchi del 1° trimestre 2026 (per chi ha obbligo trimestrale)

Come si invia: esclusivamente in via telematica tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate (canale Entratel o Fisconline).

Chi è esonerato: le imprese con acquisti e cessioni intracomunitarie sotto la soglia dei 350.000 euro annui sono esonerate dall’obbligo trimestrale degli acquisti.

Scadenze fiscali aprile: il giorno 30

Il 30 aprile 2026 è senza dubbio la data più densa e più importante di tutto il mese. In un solo giorno convergono cinque scadenze di primo piano.

1. Dichiarazione IVA annuale 2026 — scadenza definitiva

Entro il 30 aprile 2026 tutti i titolari di Partita IVA in regime ordinario devono inviare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione IVA relativa all’anno d’imposta 2025.

Chi deve presentarla:

  • imprese e professionisti in regime ordinario o semplificato
  • soggetti con liquidazione IVA mensile o trimestrale

Chi è esonerato:

  • Contribuenti in regime forfettario (non liquidano l’IVA)
  • Contribuenti in regime di vantaggio
  • Chi ha già incluso i dati IVA nella comunicazione LIPE del IV trimestre 2025 (presentata entro il 2 marzo 2026)

Come si invia: esclusivamente in modalità telematica, tramite i canali Entratel/Fisconline, o attraverso un intermediario abilitato (commercialista, CAF).

Cosa succede se si sbaglia: la dichiarazione presentata entro 90 giorni dalla scadenza (quindi entro il 29 luglio) è valida ma comporta sanzioni. Oltre i 90 giorni, la dichiarazione si considera omessa.

Novità 2026 nel modello IVA: il modello 2026 include nuovi campi per le operazioni con l’estero (nuovo quadro VP6 per operazioni in reverse charge), nuovi obblighi per i soggetti che operano con sistemi OSS (One Stop Shop) per le vendite transfrontaliere, e maggiore dettaglio per le operazioni con split payment verso la PA.

2. Adesione alla rottamazione quinquies — ultima chiamata

Il 30 aprile 2026 è l’ultimo giorno per presentare la domanda di adesione alla rottamazione quinquies, la nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali introdotta dalla Legge di Bilancio 2026.

Cosa permette di fare:

  • Regolarizzare i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023
  • Pagare solo il capitale e le spese di notifica, senza sanzioni e interessi di mora
  • Scegliere tra pagamento in unica soluzione (entro il 31 luglio 2026) o in 54 rate bimestrali (9 anni), con rata minima di 100 euro

Chi può aderire:

  • contribuenti che hanno presentato regolarmente le dichiarazioni dei redditi
  • i contribuenti totalmente inadempienti sul piano dichiarativo sono esclusi

Effetti immediati dall’invio della domanda:

  • sospensione dei procedimenti esecutivi (pignoramenti, fermi amministrativi)
  • sospensione dei termini di prescrizione
  • effetti positivi sul DURC e sulla certificazione di regolarità fiscale

Come si presenta la domanda: esclusivamente online sul portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione (agenziariscossione.gov.it), sezione “Definizione agevolata”. Entro il 30 giugno 2026 riceverai la comunicazione delle somme dovute e il piano di pagamento.

3. CU lavoratori autonomi — trasmissione telematica

Entro il 30 aprile 2026 i sostituti d’imposta devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate le Certificazioni Uniche (CU) relative ai compensi erogati nel 2025 a:

  • professionisti con P.IVA in regime ordinario (lavoro autonomo abituale)
  • agenti di commercio
  • mediatori, procacciatori d’affari, rappresentanti di commercio

ATTENZIONE: la consegna della CU al professionista era già scaduta il 16 marzo. Il 30 aprile è solo la scadenza per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate.

Conseguenza per i professionisti: per le P.IVA ordinarie, la dichiarazione precompilata sarà disponibile solo dal 20 maggio (non dal 30 aprile come per i dipendenti), proprio per attendere questi dati.

4. Apertura 730 precompilato — solo consultazione

Dal 30 aprile 2026 l’Agenzia delle Entrate rende disponibile online il modello 730 precompilato per i lavoratori dipendenti e i pensionati.

Cosa puoi fare dal 30 aprile:

  • consultare i dati inseriti automaticamente (redditi, detrazioni, spese sanitarie, interessi sul mutuo, ecc.)
  • verificare che tutto sia corretto

Cosa NON puoi ancora fare il 30 aprile:

  • modificare i dati
  • inviare la dichiarazione

Quando puoi inviare: la possibilità di modificare e inviare il 730 precompilato si apre dal 20 maggio 2026. La scadenza finale per l’invio è il 30 settembre 2026.

5. Altre scadenze fiscali aprile

  • Bollo auto: chi non ha pagato il bollo con scadenza a marzo deve versarlo entro il 30 aprile per evitare sanzioni
  • Canone RAI seconda rata: per chi paga in modo autonomo (senza addebito in bolletta) scade la seconda rata trimestrale
  • Bollo su libri contabili informatici: le imprese che tengono i registri contabili in formato digitale devono versare l’imposta di bollo relativa al 2025 (codice tributo 2501)
  • Modello IVA TR: chi vuole richiedere il rimborso o la compensazione del credito IVA maturato nel primo trimestre 2026 deve presentare il modello TR entro il 30 aprile
  • Esonero contributivo under 35: scade la domanda per l’esonero contributivo per le assunzioni di giovani under 35 a tempo indeterminato (esonero fino a 500 euro mensili per 24 mesi)


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