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Regime forfettario e sconto INPS

SCONTO INPS: contribuenti forfettari attenti alla scadenza

Sommario
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(Last Updated On: 3 Ottobre 2020)

Il regime agevolato contributivo INPS per i contribuenti forfettari è stato prorogato anche per il 2018 senza alcuna modifica.

Vediamo chi può aderire all’agevolazione e cosa fare per presentare la domanda per usufruire dell’agevolazione.

Come funziona il regime contributivo INPS agevolato?

Il regime contributivo agevolato, introdotto dalla Legge di Stabilità 2016, è quel particolare regime che permette ai titolari di partita IVA che hanno aderito al regime forfettario ed iscritti alla Gestione Commercianti ed Artigiani dell’INPS di beneficiare di una riduzione del 35% dei contributi fissi INPS dovuti.

Infatti, normalmente, una Ditta Individuale versa annualmente € 3.777,84 (così suddivisi: € 3770,40 a titolo di IVS e € 7,44 a titolo di maternità) di contributi fissi che coprono il cosiddetto reddito minimale pari ad € 15.710; superata questa soglia (cioè sul reddito eccedente € 15.710) si versa in forma percentuale con un’aliquota di circa il 23% (fino ad una soglia di circa € 46.123,00 oltre la quale si verserà il 24% circa).
Per effetto della riduzione contributiva, per i contribuenti forfettari i contributi INPS dovuti sul minimale sono pari ad € 2.458,20.

Ricordiamo infatti che i contributi INPS possono essere versati in modalità ordinaria o in modalità ridotta, accessibile solo su richiesta del contribuente se in possesso dei requisiti.

Quali soggetti possono aderire al regime contributivo agevolato?

L’agevolazione contributiva può essere richiesta esclusivamente dai soggetti passivi IVA che hanno aderito al regime forfettario,iscritti alla Gestione IVS INPS Artigiani e Commercianti.
Restano quindi esclusi dallo sconto contributivo i titolari di partita IVA che, pur appartenendo al regime forfettario, esercitano attività professionali. Per queste ultime è previsto l’obbligo di iscrizione a una cassa oppure l’iscrizione alla Gestione Separata INPS.

Come si accede al regime contributivo agevolato?

Il soggetto in possesso dei requisiti previsti (titolare di partita IVA che ha aderito al regime forfettario, iscritto alla Gestione Commercianti ed Artigiani dell’INPS) deve presentare il modulo di domanda direttamente sul sito dell’INPS accedendo con il proprio Pin dispositivo alla sezione “Cassetto previdenziale Artigiani e Commercianti”.

Quando presentare la domanda per la riduzione contributi INPS?

L’agevolazione deve essere richiesta nell’anno in cui si vuole beneficiare della riduzione contributiva con delle specifiche a seconda dei casi:

  • i contribuenti forfettari che hanno avviato l’attività nel 2017 ma che non hanno mai presentato la domanda devono farlo entro il 28 febbraio per poter godere della riduzione dei contributi nel 2018;
  • i contribuenti forfettari che avviano l’attività nel corso del 2018 devono trasmettere l’adesione entro 30 giorni dalla data di iscrizione all’INPS.

Attenzione, per coloro che hanno già beneficiato del regime contributivo agevolato lo scorso anno non è necessario presentare una nuova domanda purché non siano variati i requisiti richiesti dalla normativa.

Quali sono gli altri vantaggi del regime forfettario?

Il regime forfettario è dal 2016 l’unico regime agevolato previsto per legge, in quanto tale presenta alcuni vantaggi, oltre allo sconto contributivo INPS del 35%, che possono favorirne la scelta; di seguito li elenchiamo:

  • determinazione forfettaria del reddito imponibile con applicazione di percentuali che variano a seconda dell’attività svolta determinata dal codice ATECO;
  • tassazione sostitutiva del 5% per le nuove partite IVA; per le attività già esistenti l’imposta è del 15%;
  • esenzione dall’IRAP ed esclusione dagli studi di settore;
  • esclusione dall’IVA che non viene applicata nelle fatture emesse e non può essere portata in detrazione l’IVA pagata sugli acquisti.

Come abbiamo ripetuto altre volte, non esiste un regime fiscale migliore per tutti ma la convenienza dipende dal tipo di attività che si svolge e dal volume di affari che si presume di realizzare. Il regime forfettario, seppur vantaggioso, ha dei limiti come l’impossibilità di dedurre i costi sostenuti e il rispetto di determinate soglie di fatturato per la permanenza nel regime.

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