Royalties e diritto d’autore: qual è il trattamento fiscale?

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(Last Updated On: 22 maggio 2018)

Royalties e diritto d’autore: qual è il trattamento fiscale?

Il diritto d’autore e le tasse: anche chi gode dei proventi del proprio ingegno intellettuale e manuale non sfugge alla implacabile normativa fiscale.

Ci occupiamo oggi di cos’è e come viene tassato il diritto riconosciuto all’autore di disporre in modo esclusivo delle sue opere, di rivendicarne la paternità, di decidere se e quando pubblicarle, di chiederne la tutela, di ricevere i compensi relativi al loro sfruttamento.

Il diritto d’autore attribuisce importanti facoltà al titolare, tra queste anche di godere di proventi monetari per l’utilizzo da parte di terzi della propria opera. Vediamo qual è la disciplina fiscale che si applica sui compensi percepiti, partendo dalle opere tutelate dal diritto d’autore. Leggi la normativa 

Quali sono le opere protette dal diritto di autore?

In particolare sono comprese nella protezione:

  1. le opere letterarie, drammatiche, scientifiche, didattiche, religiose, tanto se in forma scritta
    quanto se orale;
  2. le opere e le composizioni musicali, con o senza parole, le opere drammatico-musicali e le variazioni musicali costituenti di per sé opera originale;
  3. le opere coreografiche e pantomimiche, delle quali sia fissata la traccia per iscritto o altrimenti;
  4. le opere della scultura, della pittura, dell’arte del disegno, della incisione e delle arti figurative similari, compresa la scenografia;
  5. i disegni e le opere dell’architettura;
  6. le opere dell’arte cinematografica, muta o sonora, sempre che non si tratti di semplice documentazione protetta ai sensi delle norme del capo quinto del titolo secondo;
  7. le opere fotografiche e quelle espresse con procedimento analogo a quello della fotografia, sempre che non si tratti di semplice fotografia protetta ai sensi delle norme del capo V del titolo II;
  8. i programmi per elaboratore, in qualsiasi forma espressi purché originali quale risultato di creazione intellettuale dell’autore. Restano esclusi dalla tutela accordata dalla presente legge le idee e i principi che stanno alla base di qualsiasi elemento di un programma, compresi quelli alla base delle sue interfacce. Il termine programma comprende anche il materiale preparatorio per la progettazione del programma stesso;
  9. Le banche di dati di cui al secondo comma dell’articolo 1, intese come raccolte di opere, dati o altri elementi indipendenti sistematicamente o metodicamente disposti ed individualmente accessibili mediante mezzi elettronici o in altro modo. La tutela delle banche di dati non si estende al loro contenuto e lascia impregiudicati diritti esistenti su tale contenuto;
  10. Le opere del disegno industriale che presentino di per sé carattere creativo e valore artistico.

Quali sono i diritti riconosciuti all’autore?

Il diritto d’autore è il diritto che nasce in capo all’autore dell’opera per garantire la protezione delle opere intellettuali e dell’ingegno. Con il riconoscimento del diritto d’autore il creatore/inventore acquista i seguenti diritti:

  • Diritti morali: diritto di paternità, merito e di pentimento (rientrano tra i diritti della personalità e sono in quanto tali inalienabili e di durata illimitata);
  • Diritti patrimoniali che consistono nella possibilità di sfruttare economicamente l’opera e di concederla in uso a terzi a titolo gratuito o oneroso.

Come utilizzare il diritto d’autore?

Come abbiamo visto, tale diritto permette all’autore di utilizzare economicamente l’opera attraverso la cessione o concessione in uso a terzi con contratto di licenza, ossia il contratto con cui l’autore trasferisce in capo a un altro soggetto il diritto di sfruttare economicamente l’opera per un periodo di tempo limitato e dietro compenso, ma ne conserva la titolarità.

È l’autore a stabilire se tale concessione deve avvenire a titolo gratuito o oneroso, nell’ultimo caso egli percepisce dei corrispettivi, detti royalties e definiti come “i compensi di qualsiasi natura corrisposti all’autore dell’opera ovvero ai soggetti che ne hanno diritto per l’uso o la concessione a terzi del diritto di sfruttare economicamente l’opera”.

Qual è il trattamento fiscale delle royalties?

Il trattamento fiscale dei compensi sui diritti di autore dell’opera per la sua concessione in uso o cessione sono diversi a seconda del tipo di rapporto che intercorre tra le parti coinvolte e dal soggetto percepiente, nel dettaglio:

  • I compensi percepiti direttamente dall’autore si qualificano come redditi da lavoro autonomo (abituale o occasionale) e in quanto tali è prevista l’applicazione della ritenuta a titolo di acconto nella misura del 20%; se il compenso è corrisposto a soggetti non residenti la ritenuta sale al 30% del compenso;
  • I compensi percepiti da soggetti diversi dall’autore, ad esempio dagli eredi, sono qualificati come redditi diversi: anche in questo caso è prevista l’applicazione della ritenuta del 20%;
  • I compensi percepiti nell’ambito dell’esercizio di impresa per la tassazione seguono le stesse regole previste per i redditi di impresa;
  • I compensi percepiti nell’ambito di un rapporto di collaborazione si qualificano come redditi assimilati al lavoro dipendente e a questi si applicano anche le detrazioni previste in tali casi.

Come viene determinato l’imponibile fiscale delle royalties?

Il soggetto che percepisce le royalties per aver concesso in uso la sua opera deve dichiararle in sede di dichiarazione dei redditi, modello 730 o Redditi. La normativa prevede la possibilità di beneficiare di una riduzione della tassazione nei seguenti casi:

  • La base imponibile per i compensi che rientrano nei redditi di lavoro autonomo è determinata applicando la deduzione forfetaria nella misura del 25% ovvero del 40% se il beneficiario ha età inferiore a 35 anni;
  • La base imponibile è ridotta nella misura del 25% per i compensi qualificati come redditi diversi, ma soltanto se il diritto è stato acquistato a titolo oneroso, mentre non ci sono deduzioni per quelli a titolo gratuito.

Qual è la disciplina IVA delle royalties?

La concessione o la cessione del diritto d’autore non è soggetto ad IVA in quanto secondo l’art. 3 del D.P.R. 633/1972 non costituisce prestazione di servizi. Pertanto andrà indicata nella ricevuta relativa all’utilizzo la seguente dicitura “Operazione fuori campo IVA ai sensi dell’art. 3 quarto comma, lett.a, del DPR n.633/1972”.

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2 commenti
    • Vernieri Cotugno Dott.ssa Michela
      Vernieri Cotugno Dott.ssa Michela dice:

      Buongiorno,
      se trattasi di compensi percepiti direttamente dall’autore si qualificano come redditi da lavoro autonomo (abituale o occasionale) e in quanto tali è prevista l’applicazione della ritenuta a titolo di acconto nella misura del 20%; se il compenso è corrisposto a soggetti non residenti la ritenuta sale al 30% del compenso.
      Cordialmente

      Rispondi

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