Pensione e partita IVA possono convivere?

Pensione e partita IVA possono convivere?
 
(Last Updated On: 5 Aprile 2019)

La pensione ha smesso da tempo di essere associata al nonnetto con il bastone… Sempre più spesso da pensionati si decide invece di prestare ancora la propria opera e il proprio know how magari avviando un’attività di lavoro autonomo. Molti ci chiedono: pensione e partita IVA possono convivere?

In questo post cerchiamo di chiarire se è possibile continuare a percepire la pensione pur svolgendo un’attività lavorativa autonoma e quali sono gli obblighi e le percentuali di cumulabilità tra le due attività. Vediamo dunque di fare il punto della situazione nella dibattuta questione.

Pensione e partita iva: possono convivere?

La risposta non è univoca perché dipende dal tipo di trattamento pensionistico percepito. In linea generale la risposta è positiva.

La disciplina in materia di pensione e lavoro autonomo è stata riformata con il decreto legge n.112 del 2008, che ha abolito il divieto di cumulo dei redditi per alcuni trattamenti pensionistici e stabilito un divieto parziale per altri. Con l’entrata in vigore del menzionato decreto non esiste un limite al cumulo dei redditi con la pensione di vecchiaia, con la pensione di anzianità oppure con la pensione anticipata. Mentre il vincolo sussiste, anche se solo parzialmente, per le pensioni e gli assegni di invalidità entro determinati limiti reddituali.

I trattamenti pensionistici per i quali è stato abolito il divieto di cumulo e che pertanto beneficiano della piena cumulabilità dei redditi di lavoro autonomo con la pensione sono la pensione di vecchiaia, pensione di anzianità e pensione anticipata.

Per gli assicurati in possesso di contribuzione al 31 dicembre 1995 non ci sono ulteriori condizioni; invece per le pensioni di vecchiaia, di anzianità o anticipata percepite da soggetti entrati nel mondo del lavoro dopo il 31 dicembre 1995 è ammessa la piena cumulabilità soltanto se sussiste una delle condizioni seguenti:

  • siano stati compiuti almeno 60 anni di età per le donne o 65 anni per gli uomini;
  • anzianità contributiva pari o superiore a 40 anni di contribuzione.

Cosa è previsto per le pensioni di invalidità?

Per i titolari di pensione o assegni di invalidità la percentuale di incumulabilità dipende dal reddito percepito dall’attività di lavoro autonomo, in particolare se il reddito da lavoro autonomo

  • non è superiore al trattamento minimo è ammessa la piena cumulabilità con la pensione;
  • supera di 4 volte il trattamento minimo è prevista la decurtazione della pensione del 25%;
  • supera di 5 volte il trattamento minimo è prevista la decurtazione del 50% della pensione.

Inoltre è possibile una seconda riduzione se il valore dell’assegno è superiore al trattamento minimo e il soggetto ha un’anzianità contributiva inferiore a 40 anni.

Quando pensione e partita IVA non possono coesistere?

Tutti gli altri soggetti il cui trattamento pensionistico non rientra nei casi precedenti devono invece sottostare al vincolo di cumulabilità, seppur in modo parziale, dei redditi da lavoro autonomo con la pensione.
Per i soggetti che percepiscono la pensione di inabilità non è ammessa alcuna cumulabilità, in quanto impossibilitati a prestare attività lavorativa dipendente o autonoma.

Quali sono gli obblighi per un pensionato che apre partita IVA?

Per i pensionati che rientrano nei casi di esonero non sussiste il divieto di cumulo e pertanto non ci sono obblighi. Invece, i pensionati per cui è previsto un divieto parziale di cumulo devono comunicare i redditi percepiti dall’attività di lavoro autonomo.
I redditi percepiti dal lavoro autonomo vanno dichiarati al netto dei contributi previdenziali e assistenziali e al lordo delle ritenute erariali; la comunicazione deve essere effettuata utilizzando i servizi online dell’INPS entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Quali sono le sanzioni per la mancata comunicazione?

Il titolare della pensione, che non ha comunicato all’INPS i redditi percepiti dall’attività di lavoro autonomo pur essendo tenuto a farlo, è soggetto a una sanzione pari all’importo annuo della pensione percepita. L’importo corrispondente alla sanzione irrogata sarà decurtato direttamente dall’INPS sulle successive rate di pensione corrisposta.

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6 Comments

  1. Avatar for Giuseppe Indelicato

    sono già in pensione dal I° di gennaio 2016 – ad oggi ho deciso di avviare
    un’attivita’ commerciale quindi aprire una partita Iva – desidero sapere
    intanto i costi e la percentuale per i contributi Inps e se maturo gli stessi a beneficio
    della mia pensione. Saluti

  2. Avatar for Vernieri Cotugno Dott.ssa Michela

    Buongiorno, dipende dal tipo di attività che andrebbe a svolgere se di tipo professionale o ditta individuale….Potrebbe scaricare il nostro e-book gratuito.
    Cordialmente

  3. Avatar for fiorenzo

    Più che un commento, la mia è una domanda:
    Pensione di vecchiaia inps (età 68 anni)di oltre 30.000€ annui; la compagnia assicurativa per cui opero da anni, mi richiede l’apertura di partita iva per iscrizione al RUI sez.E come intermediario di assicurazione (senza emissione di fattura), ma con pagamento compensi provvigionali con ritenuta d’acconto(prevedibile reddito di circa 15.000€lordo). Eleggo sede presso il mio domicilio, con utenze di media famiglia(+/-300€), 150€ di carburante mensile, 100€ di media mensile per costi di manutenzione auto. Vorrei chiedere se avrò convenienza o meno ad aprire la P.Iva, considerato i contributi previdenziali, Irpef che si cumula, costi generici e quant’altro. Ed inoltre: la mia pensione potrebbe essere oggetto di decurtazione dall’INPS o no, avendo superato i 65 anni?
    Grazie per la risposta che mi potreste inviare tramite mail. Fiorenzo.

    • Avatar for Vernieri Cotugno Dott.ssa Michela

      Gentile Fiorenzo,
      per rispondere alle sue domande dovrei conoscere in maniera più approfondita la sua situazione personale. Peer un approfondimento sull’argomento acquisti una consulenza skype con un nostro esperto e, se successivamente all’acquisto decidesse di diventare nostro cliente avrebbe le pratiche di start-up in omaggio.
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  4. Avatar for Francesco Saverio

    Buona sera mi chiamo Francesco ho 44 anni ho lavorato per 16 anni come impiegato nel settore assicurativo come centralinista telefonico, nel mese di novembre 2015 faccio richiesta dell’assegno ordinario di invalidità mi viene riconosciuto in questo anno 2018 settembre. Il problema è che a gennaio 2018 ho aperto una partita iva come imprenditore agricolo. Vorrei capire se perdo lassegnio ordinario di invalidita.


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