6 pillole manovra correttiva

6 pillole sulla manovra correttiva

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La manovra correttiva entrata da poco in vigore presenta una serie di novità che, con luci ed ombre, interessano sia il contribuente che le imprese. Vediamo insieme come funzionano rottamazioni, aliquote IVA, DURC e Split Payment.

In arrivo per i contribuenti ci sono alcune novità introdotte dal Governo con la manovra correttiva entrata in vigore lo scorso 24 aprile recante “Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo”. Esaminiamone insieme i punti principali.

legge di stabilità 2016EQUITALIA: Rottamazione delle liti fiscali

Come annunciato nei giorni scorsi, il Governo ha introdotto una nuova definizione agevolata che riguarda le controversie tributarie in cui è coinvolta l’Agenzia delle Entrate; pertanto, il contribuente con una lite pendente, di qualsiasi grado, nei confronti del Fisco, derivante da una cartella o un avviso di accertamento, potrà presentare richiesta per la rottamazione e dovrà pagare soltanto l’importo contestato e gli interessi da ritardata iscrizione a ruolo, senza dover corrispondere la sanzione e gli interessi.
La domanda per accedere alla definizione agevolata relativa alle liti pendenti verso l’Agenzia delle Entrata dovrà essere presentata entro il 30 settembre 2017 e sarà possibile dilazionare il pagamento dovuto in massimo 3 rate, se l’importo dovuto è superiore a € 2.000, versando l’80% entro il 2017 e il residuo 20% entro il 30 giugno 2018.

legge di stabilità 2016DURC regolare anche per chi ha debiti con EQUITALIA

Altra novità introdotta dalla manovra correttiva è il rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC) alle aziende che hanno aderito alla definizione agevolata dei debiti con Equitalia, se sono soddisfatti i requisiti richiesti.
Tuttavia è previsto l’annullamento del DURC in caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento della rata unica o di una rata in cui il pagamento è stato dilazionato.

legge di stabilità 2016Split Payment

In materia di entrate, la manovra correttiva ha esteso lo Split Payment, ossia il meccanismo che prevede la scissione dei pagamenti dell’IVA verso la Pubblica Amministrazione, alle fatture emesse a partire dal 1° luglio 2017 relative alle operazioni effettuate nei confronti di tutta la Pubblica Amministrazione (inserita nell’elenco ISTAT), nel dettaglio:

  • tutte le amministrazioni, gli enti ed i soggetti inclusi nel conto consolidato della Pubblica Amministrazione;
  • le società controllate direttamente o indirettamente dallo Stato, di diritto o di fatto;
  • le società controllate di diritto direttamente dagli enti pubblici territoriali;
  • le società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana.

Inoltre il meccanismo dello Split Payment è stato esteso anche alle operazioni effettuate dai soggetti che applicano le ritenute di acconto sui compensi percepiti, ossia i liberi professionisti.

legge di stabilità 2016Contrasto alle compensazioni fiscali indebite: nuovi obblighi

Per ridurre l’evasione fiscale è stata introdotta una misura volta al contrasto della compensazione indebita dei crediti di imposta, una misura che prevede la modifica da € 15.000 a € 5.000 della soglia al di sopra della quale è obbligatorio il visto di conformità del professionista abilitato (o della sottoscrizione alternativa del revisore legale) sulla dichiarazione da cui emergono i crediti di imposta per poterli utilizzare in compensazione.
Nel caso di utilizzo del credito per le compensazioni senza il visto di conformità o senza la sottoscrizione alternativa, oppure con visto apposto da un soggetto non abilitato, è previsto il recupero dei crediti usati, degli interessi e l’irrogazione di sanzioni.
È previsto inoltre che i soggetti passivi IVA debbano utilizzare esclusivamente i canali telematici, Entratel o Fisconline, per l’invio del modello F24 con cui effettuare la compensazione.

legge di stabilità 2016Ulteriore rialzo aliquote IVA

In materia di IVA il governo ha modificato le aliquote prevedendo un aumento ma in misura ridotta rispetto a quanto precedentemente previsto, nel dettaglio:

  • l’aliquota IVA del 10% aumenterà nel 2018 all’11,5%, contro il 13% inizialmente previsto;
  • l’aliquota ordinaria del 22% passerà al 25% nel 2018, al 25,4% nel 2019 mentre scenderà nuovamente al 24,9% nel 2020 per poi tornare al 25% dal 2021.

Modificata la disciplina in materia di detrazione dell’IVA sui beni e servizi acquistati o importati, infatti è stato stabilito che “il diritto alla detrazione dell’imposta sorge nel momento in cui l’imposta diventa esigibile e può essere esercitato al più tardi con la dichiarazione relativa all’anno in cui il diritto alla detrazione è sorto e alle condizioni esistenti al momento della nascita del diritto medesimo”.

Quali altre novità?

Tra le altre misure introdotte dalla manovra, alcune riguardano la produttività delle imprese e gli investimenti, tra queste:

  • il potenziamento degli incentivi alle quotazioni per le piccole e medie imprese, ossia l’equity crowfunding;
  • l’aumento da 4 a 5 anni delle agevolazioni in materia di lavoro per le start-up innovative;
  • l’esclusione dal patent box delle agevolazioni sui marchi di impresa e l’allineamento della disciplina alle linee guida Ocse.
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2 commenti
  1. rocco
    rocco dice:

    Questo Studio è sicuramente il simbolo dell’efficienza. Complementi a tutto lo staff, chi ve lo scrive è uno che ha fatto l’Imprenditore dal 1967 al 2010.

    Rispondi

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