Di Categorie: Novità fiscali e AdempimentiPubblicato il: 16/12/2021Last Updated: 18/12/2021

Il nuovo anno porta un’ulteriore stretta ai negozianti restii a utilizzare il POS. Una multa di 30 euro in aggiunta al 4% del valore della transazione, tocca agli esercenti senza POS e che rifiutano di accettare pagamenti con carte di credito e bancomat. L’informazione è contenuta in un emendamento al Decreto Recovery, ad oggi in esame della Commissione Bilancio alla Camera. Vediamo insieme nel dettaglio le principali informazioni da tenere a mente sull’obbligo POS.

Obbligo POS e sanzioni

L’obbligo del POS per gli esercenti è ormai in vigore da quasi una decina di anni, ma privo di sanzioni per inadempienza. L’obbligo POS fu introdotto per la prima volta nel 2021 con il Governo Monti e il Decreto Crescita 2.0 con la soglia minima di pagamento pari a 30 euro. Dall’anno scorso, con la Manovra 2021 il Governo aveva già provato a introdurre delle multe, ma all’ultimo, la disposizione era stata stralciata e non approvata. Cambierà davvero qualcosa quest’anno? Le probabilità che venga introdotta la multa di 30 euro e del 4% del valore della transazione sono effettivamente alte. 

Obbligo POS 2022

L’attuale emendamento descrive la sanzione minima di 30 euro incrementata del 4% del alore della transazione per la quale è stato rifiutato il pagamento con bancomat o carta di credito. Tale sanzione ricadrebbe su tutti i soggetti che effettuano attività di vendita di prodotti e prestazione di servizi anche professionali. Di fatto, per essere in regola, secondo quanto contenuto nella nuova norma, sarebbe sufficiente accettare anche un solo circuito e una sola tipologia di mezzo di pagamento. Questo significa un solo tipo di carta di debito (come per esempio il bancomat) e un solo tipo di carta di credito. 

L’adeguamento è semplificato dalle numerose soluzioni smart sul mercato, comprese le app da installare sulllo smartphone impostate ad accettare i pagamenti elettronici. In ogni caso, ricordiamo che lo stesso Governo ha sempre spinto e incentivato l’utilizzo del POS obbligatorio anche con incentivi specifici, come per esempio il Bonus POS 2021.

Chi sono i destinatari del POS obbligatorio?

La legge prevede il POS obbligatorio per attività commerciali e liberi professionisti, nello specifico per:

  • negozi e attività commerciali
  • artigiani
  • bar, pizzerie, ristoranti e altre attività di ristorazione
  • liberi professionisti che esercitano in proprio e hanno un rapporto diretto con il cliente ( tassisti, avvocati, parrucchieri, commercialisti, terapisti)
  • Hotel, B&B, agriturismi e altre attività ricettive

Anche i lavoratori autonomi e i liberi professionisti come psicologi, avvocati, parrucchieri, idraulic, quindi, sono tenuti ad avere il POS. Gli unici soggetti esentati dal suddetto obbligo sono i professionisti che eseguono transazioni verso altri professionisti. Di fatto, anche le attività itineranti, come quelle dei venditori ambulanti e simili, sono obbligati ad avere i mezzi per accettare i pagamenti elettronici. 

I vantaggi del POS

Anche se l’obbligo del POS non trova d’accordo alcuni soggetti, di fatto ci soo alcuni vantaggi legati ad esso. 

  • Bonus POS: un credito d’imposta pari al 30%  sulle commissioni addebitate per l’accettazione di pagamenti con strumenti di pagamento elettronici
  • Bonus per l’acquisto, il noleggio o l’utilizzo del POS: ossia un credito d’imposta aggiuntivo relativo al costo di acquisto, noleggio o utilizzo di dispositivi che consentono di accettare pagamenti elettronici (usufruibile tra il 1° luglio 2021 e il 30 giugno 2022)
  • Lotteria degli Scontrini: una vera e propria estrazione a premi basata sugli scontrini digitali emessi per ogni pagamento con carta.

NOTA BENE: l’articolo numero 22 del DL 99/2021 incrementa il valore del credito d’imposta dal 30 al 100% se i POS sono collegati a strumenti che consentono la memorizzazione e la trasmissione elettronica dei dati dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate.

Scarica i nostri eBook gratuiti

Aprire Partita IVA - Ebook Il commercialista Online
Regime Forfettario - Ebook Il commercialista Online
Come funziona la SRL - Ebook Il commercialista Online
Commenti
  1. MILENA 17/02/2022 at 16:20 - Reply

    chiedo per favore un chiarimento.
    mi e’ successo che il cliente paghi con la carta e quindi digito pagamento carta e chiudo lo scontrino. ma la transazione non va a buon fine e quindi mi paga in contanti.ma io lo scontrino lo gia’ chiuso con pagamento elettronico .ci sono delle conseguenze per questi errori ?se la strisciata di fine giornata e’ superiore alla chiusura bancomat non ci sono problemi oppure e’proprio che deve essere preciso pagamento pancomat e pagamento contanti?

Altri approfondimenti