Legge di stabilità 2019: tutti i punti salienti

Legge di bilancio 2019
 
(Last Updated On: 11 Marzo 2019)

Finalmente siamo arrivati al punto: tra proroghe attese e spiazzanti novità habemus il testo definitivo della Legge di Bilancio 2019.

Il testo della legge di stabilità 2019 è definitivo da qualche settimana e così anche le novità fiscali. Le nuove misure riguardano partite IVA, società ma anche semplici cittadini. Alcune sono solamente proroghe, altre rappresentano delle vere e proprie novità. Vediamo nel dettaglio cosa prevede l’articolo 1 della Legge n. 145/2018, dalla pace fiscale alla rottamazione delle cartelle per i contribuenti in difficoltà economica, alle flat tax, la nuova web tax, al reddito di cittadinanza.

Stralcio del debito fino a € 1000

La legge di stabilità 2019 ha introdotto un vero e proprio condono che riguarda le mini cartelle inferiori a € 1.000 iscritte a ruolo nel periodo dal 2000 al 2010. Per accertare se una cartella rientri nel condono, occorre verificare la data di iscrizione a ruolo riportata sulla cartella di pagamento e che l’importo della cartella, comprensivo di interessi e sanzioni, non sia superiore a € 1.000. Lo sgravio sarà automatico e il contribuente non dovrà far nulla. Sarà la stessa Agenzia delle Entrate Riscossioni (ex Equitalia) a provvedere alla cancellazione del debito.

Definizione agevolata debiti nella Legge di stabilità 2019

I contribuenti che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica (ISEE del nucleo familiare inferiore a 20mila euro) possono accedere alla definizione agevolata dei debiti tributari. Trattasi di debiti relativi all’omesso versamento dei contributi, delle imposte relative alle dichiarazioni annuali nonché dalle attività di controllo automatico delle dichiarazioni stesse. Per questi debiti non saranno dovute le sanzioni e gli interessi di mora, ma solo la sorte capitale e gli interessi in percentuale a seconda dell’ISEE. Le aliquote da applicare alla sorte capitale per lo stralcio sono 16%, 20% e 35%.

Rottamazione Ter

A grande richiesta torna la rottamazione 2019 delle cartelle esattoriali. La Rottamazione Ter che si estende anche ai contribuenti che hanno aderito alla Rottamazione bis. Occorrerà comunque essere in regola con i pagamenti delle prime tre rate. I debiti fiscali, affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, possono essere estinti con la rottamazione Ter, senza corrispondere le sanzioni, gli interessi di mora e le somme aggiuntive, versando integralmente, in unica soluzione entro il 31 luglio 2019, o nel numero massimo di dieci rate consecutive di pari importo. Le rate previste avranno una scadenza del il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2019. In caso di pagamento rateale sono dovuti, a decorrere dal 1° agosto 2019, gli interessi al tasso del 2% annuo.

La fatturazione elettronica nella Legge di stabilità 2019

Sanzioni ridotte – Entrato in vigore l’obbligo soft di fattura elettronica dal 1 gennaio 2019. Infatti, all’introduzione è stata collegata la riduzione, per i primi sei mesi, delle sanzioni previste per chi non riuscirà ad adeguare i propri sistemi informatici. Esclusi dall’obbligo di fatturazione elettronica gli operatori sanitari.

Semplificazione emissione fatture – Introdotta la possibilità di emettere fatture entro 10 giorni dal momento in cui si effettua l’operazione alla quale si riferiscono. Inoltre, le fatture devono essere annotate nel registro entro il giorno 15 del mese successivo alla loro emissione. Abrogato l’obbligo di registrazione progressiva degli acquisti.

Trasmissione telematica dei corrispettivi – Introdotto l’obbligo di memorizzare e trasmettere telematicamente i corrispettivi. Conseguentemente verrà abolito l’obbligo di tenuta dei registri e conservazione delle fatture e degli scontrini e sarà consentito un controllo maggiore e meno invasivo da parte dell’amministrazione finanziaria. È previsto che l’entrata in vigore avvenga il 1° luglio 2019 per chi ha un volume d’affari superiore a 400mila euro e dal primo gennaio 2020 per gli altri contribuenti.

Le Flat Tax della Legge di Stabilità 2019

La legge di stabilità 2019 ha introdotto diverse flat tax nuove come la Flat tax professori per lezioni private, la Flat tax per locazioni commerciali e la flat tax pensionati. Ha inoltre modificato la flat tax partita IVA rispetto al regime forfettario 2016, e ha esteso la platea dei soggetti che possono adottare il regime forfettario introducendo un limite di fatturato uguale per tutti i codici ATECO pari a € 65.000.

Per un approfondimento sull’argomento consultare il nostro post di approfondimento Flat tax 2019: interessati, tra gli altri, i professori, i pensionati e le start-up.

Web tax 2019

Introdotta la Digital o Web Tax 2019 applicabile alla fornitura di beni o servizi venduti sui marketplace online e sulle principali piattaforme digitali, alla gestione dei dati raccolti durante la pubblicazione o la promozione delle differenti interfacce digitali e alla pubblicità online. L’imposta prevista per il nuovo anno sarà pari al 3% e sarà imputabile alle vendite digitali. L’imposta si applica ai soggetti che prestano servizi digitali e che hanno un ammontare complessivo di ricavi pari o superiore a 750 milioni di euro, di cui almeno 5,5 milioni realizzati nel territorio italiano per prestazione di servizi digitali. L’imposta ha un’aliquota del 3% sui ricavi e viene versata entro il mese successivo a ciascun trimestre.

Per un approfondimento sull’argomento consultare il nostro post Web Tax 2019 al 3%. La tassa sulle vendite online.

Reddito di cittadinanza: la novità della Legge di Stabilità 2019

Introdotto il reddito di cittadinanza come nuovo sussidio per le famiglie e i cittadini disagiati che prevede un aiuto economico di € 780 netti mensili. Il sussidio dovrebbe partire ad aprile.

Resto al Sud

Innalzato il limite di età per i soggetti che possono richiedere l’incentivo Resto al Sud. L’incentivo è destinato a finanziare la costituzione di nuove imprese nelle regioni del Mezzogiorno. L’età massima sale da 35 a 45 anni e sono state incluse tra le attività beneficiarie del finanziamento anche quelle libero-professionali.

Per un approfondimento consultare il nostro post di approfondimento Resto al Sud: ecco tutte le novità

Ires

Taglio Ires dal 24% al 15% se l’impresa reinveste gli utili in ricerca e sviluppo, macchinari e per garantire assunzioni stabili, incentivando gli investimenti e l’occupazione stabile.

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