Di Categorie: Novità fiscali e AdempimentiPubblicato il: 12/05/2022Last Updated: 12/05/2022

Manca ormai poco! Dal 18 maggio sarà possibile presentare le domande per beneficiare degli incentivi 4.0 per le PMI. Si tratta di contributi che il MiSE ha previsto per investimenti che contribuiscono alla trasformazione tecnologica e green delle PMI. Di fatto, sul sito di Invitalia è già possibile compilare e caricare. L’invio ufficiale della domanda per l’incentivo Transizione 4.0,, però, dovrà avvenire dal 18 maggio.

Chi sono i beneficiari degli incentivi 4.0 

I destinatari degli incentivi 4.0 sono le Piccole e Media Imprese (PMI) iscritte al Registro delle Imprese e in regola. Esse non devono trovarsi in liquidazione volontaria, in difficoltà o con procedure concorsuali. Inoltre i destinatari devono risultare in regime di contabilità ordinaria da due esercizi e nei due precedenti anni non devono aver effettuato delocalizzazioni verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento. Oltre al vincolo di non farlo per i successivi due anni dalla ricezione dell’investimento. 

Cosa finanziano gli Incentivi 4.0 per le PMI

Gli incentivi finanziano programmi per la realizzazione di investimenti innovativi, sostenibili e con contenuto tecnologico elevato e coerente al piano nazionale Transizione 4.0.
Hanno priorità quelli in grado di offrire un particolare contributo agli obiettivi di sostenibilità, per i quali sono previsti specifici criteri di valutazione, che consentono all’impresa proponente di conseguire un punteggio aggiuntivo nell’ambito della procedura di accesso.

Questo significa che i programmi che puntano all’economia circolare e al miglioramento della sostenibilità energetica dell’impresa, favorendo il risparmio energetico. In generale, i programmi d’investimento devono essere finalizzati a svolgere atttività manifatturiere o servizi alle imprese. 

Le tipologie di spesa ammesse

Lo stesso decreto del MiSE del 12 febbraio 2022 specifica tutte le tipologie di spesa ammesse. In linea generale, esse possono essere raggruppate e sintetizzate in 4 macro-aree d’intervento:

  1. macchinari, impianti e attrezzature
  2. opere murarie
  3. programmi informatici e licenze per l’uso di macchinari
  4. acquisizione di certificazioni di sistemi di gestione ambientali

NOTA BENE: Per i progetti di investimento volti al miglioramento della sostenibilità energetica dell’impresa, sono ammissibili anche le spese per servizi di consulenza diretti alla definizione della diagnosi energetica

Le agevolazioni degli Incentivi 4.0 per le PMI

Le agevolazioni sono concesse come contributo in conto impianti, a copertura di una percentuale nominale massima delle spese ammissibili. La percentuale in questione dipende dalla regione sede dell’impresa e dalla dimensione dell’impresa. Nello specifico, per i programmi d’investimento da realizzare nei territori delle regioni:

  1. Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, il contributo massimo è pari al 60% delle spese ammissibili per le imprese di micro e piccola dimensione e al 50% per le imprese di media dimensione
  2. Basilicata, Molise e Sardegna, il contributo massimo è pari al 50% delle spese ammissibili per le imprese di micro e piccola dimensione e al 40% per le imprese di media dimensione
  3. Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto-Adige, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto, il contributo massimo è pari al 35% per le imprese di micro e piccola dimensione e al 25% delle spese ammissibili per le imprese di media dimensione.

Come e quando presentare la domanda per gli incentivi 4.0

Ad oggi, sul sito di Invitalia è già possibile compilare le domande. Occorre però attendere il 18 maggio per l’invio. Da tale giorno, si potranno inviare le domande tutti i giorni lavorativi dalle 10 alle 17. Ogni impresa può presentare una e una sola istanza. Oltre alla domanda occorre allegare la seguente modulistica:

  • piano di investimento
  • dichiarazione sostitutiva d’atto notorio concernente i dati relativi agli ultimi due esercizi contabili chiusi alla data di presentazione della domanda di agevolazione
  • dichiarazioni in merito ai dati necessari per la richiesta delle informazioni antimafia per i soggetti sottoposti alla verifica di cui all’articolo 85 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159
  • dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa in ottemperanza alle disposizioni in materia di antiriciclaggio di cui al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 ed alle successive disposizioni attuative emesse dalla Banca d’Italia
  • (nel caso in cui il soggetto beneficiario sia associata o collegata) prospetto recante i dati per il calcolo della dimensione d’impresa, secondo quanto previsto nel decreto ministeriale 18 aprile 2005
  • delega in presenza di soggetti delegati al potere di rappresentanza per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni.

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