Di Categorie: Fattura Elettronica, Regime ForfettarioPubblicato il: 05/07/2022Last Updated: 05/07/2022

Siamo ormai a luglio e da qualche giorno per molte partite IVA in regime forfettario è scattato l’obbligo di fattura elettronica. Entro il 2024, tutti i liberi professionisti e le imprese aderenti al regime agevolato dovranno utilizzare le eFatture. Ecco perché abbiamo deciso di scrivere questa breve e concisa guida sulla fattura elettronica regime forfettario. Non ti preoccupare, una volta imparati  tutti i passaggi da seguire, diventerà un’azione quasi automatica da fare. 

Software per la fattura elettronica regime forfettario

Al fine di creare, inviare, archiviare e gestire le fatture elettroniche, è bene affidarsi a un software specifico. È vero che l’Agenzia delle Entrate mette gratuitamente a disposizione un servizio online per le fatture elettroniche, ma presenta diversi svantaggi: ne abbiamo parlato in questo articolo “App per la fatturazione elettronica”.
Di fatto, è necessario usare un programma che genera la fattura in formato XML e che la invii al Sistema di Interscambio (SdI).

Da anni ormai abbiamo sviluppato un’APP per la fatturazione. Nel corso del tempo l’abbiamo perfezionata sempre più, arricchendola di tutti i servizi fiscali e contabili di cui una partita IVA necessita, compresa la possibilità di avere un contatto diretto con lo studio del commercialista. La nostra APP si chiama Fattura1 e la trovi disponibile sugli store ufficiali Apple e Google. 

Compilazione della fattura elettronica regime forfettario

Una volta scelto e settato il software, potrai iniziare a emettere le fatture elettroniche. La prima fase riguarda la compilazione dei dati principali:

  • la tua partita iva
  • il nome della ditta/denominazione/ragione sociale, nome cognome e indirizzo

È fondamentale anche impostare ed evidenziare il regime fiscale (contribuenti minimi o regime forfettario) e la cassa previdenziale di appartenenza.

Se utilizza Fattura1, questi passaggi fanno parte del settaggio iniziale del software e non dovrai ripeterli ogni volta. Tutte le fatture successive, infatti, in riferimento a questi dati, saranno compilate in modo automatico. 

Successivamente dovrai inserire i dati del destinatario della fattura, ossia del tuo cliente o consumatore. Anche in questo caso, sono richiesti dei dati obbligatori. Nello specifico:

  • nome della ditta/denominazione/ragione sociale, nome cognome e indirizzo
  • numero della partita IVA
  • codice destinatario o codice univoco o PEC

Che cosa è il Codice Destinatario o Codice Univoco?

Ecco la prima grande differenza tra fattura tradizionale e eFattura. Il Codice Destinatario o Codice Univoco è un codice che identifica il destinatario della fattura e aiuta il SdI a recapitare correttamente il docuemnto fiscale. Si tratta di 6 cifre in caso di partita IVA di un soggetto privato, o di 7 cifre in caso di partita IVA della Pubblica Amministrazione. Quando, invece, la fattura è rivolta a un soggetto privato non in possesso di partita IVA, esiste un unico codice 0000000 (sette vole zero) a cui va aggiunta l’indicazione del codice fiscale. 

Se utilizzi un software come Fattura1, ti basterà creare una sola volta l’anagrafica del cliente/consumatore inserendo tutti i suddetti dati. La compilazione delle fatture successive, sarà poi automatica. 

La numerazione della fattura elettronica regime forfettario

Il passaggio da fatture tradizionali a eFatture non compromette la numerazione nè introduce alcun obbligo di registri sezionali. A tal proposito, la stessa Agenzia delle Entrate ha chiarito che la numerazione delle fatture elettroniche e cartacee può proseguire ininterrottamente, ma garantendo l’identificazione univoca della fattura. La FAQ contiene la seguente dicitura

 “alla fattura numero 1 analogica, possono succedere la numero 2 e 3 elettroniche, la numero 4 analogica e così via, senza necessità di ricorrere a separati registri sezionali.”

I dati della fattura elettronica regime forfettario

Ecco l’elenco dei dati che devono obbligatoriamente essere presenti in fattura. 

  • Numero progressivo
  • Data
  • Prodotti e/o servizi (comprensivi del numero di unità vendute e natura dell’IVA, che però in regime forfettario non esiste)
  • dati di pagamento
  • diciture obbligatorie

Una tra le diciture che non possono mancare c’è quella relativa all’imposta di bollo virtuale (sempre e solo per le fatture il cui importo è superiore a 77,47 euro). L’imposta di bollo in fattura elettronica deve essere valorizzata a SI del campo bollo virtuale.

Non dimenticare poi le altre due diciture obbligatorie che devono essere sempre presenti. 


Operazione senza applicazione dell’IVA, effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, l. n. 190 del 2014 così come modificato dalla l. n. 208 del 2015 e dalla l. n. 145 del 2018”.

Operazione non soggetta a ritenuta alla fonte a titolo di acconto ai sensi dell’articolo 1, comma 67, l. n. 190 del 2014 e successive modificazioni

Come ormai avrai ben capito, se utilizzi un software come Fattura1, non servirà inserire ogni volta tutti i dati e le diciture obbligatorie: sarà tutto automatico. 

Firma e invio della fattura elettronica regime forfettario

Ultimata la compilazione di tutti i campi e i dati della fattura elettronica, occorre firmare il documento attraverso la firma digitale e inviare il tutto al SdI. 

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