rottamazione BIS

ex EQUITALIA: Rottamazione BIS in arrivo

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Rottamazione bis: ecco tutte le indiscrezioni su una possibile replica del condono fiscale, nonché le ultime novità sulla prima definizione agevolata.

L’orientamento attuale del governo è quello di un nuovo condono fiscale, con una possibile rottamazione bis delle cartelle esattoriali. Così come dichiarato dal Ministro dell’Economia Padoan, “è  una delle tante misure che stiamo valutando, vedremo. Stiamo valutando un insieme di analisi”.

Quali le condizioni?

Secondo le prime indiscrezioni, la rottamazione bis dovrebbe riguardare anche i ruoli notificati fino ad aprile 2017 e dovrebbe essere accessibile anche a coloro che hanno aderito alla prima definizione agevolata, compresi i soggetti esclusi.

Al momento si tratta solo di una delle ipotesi sul tavolo, ma sembrerebbe che i presupposti siano tali da immaginare una replica di quella appena scaduta. L’intenzione è quella di concedere una seconda chance a circa 400mila contribuenti tagliati fuori dalla prima edizione della rottamazione per errori formali o rate non pagate.

BUONE NUOVE: è possibile la compensazione con i crediti PA?

Finalmente è arrivato il tanto atteso provvedimento che permette la compensazione dei debiti erariali con i crediti vantati verso la PA. Infatti, il D.M. 9 agosto 2017 ha previsto che, a partire dal 30 settembre (termine coincidente con la scadenza della seconda rata della rottamazione) sarà possibile compensare anche i debiti derivanti dalla rottamazione con i crediti vantati verso la PA.

Quando scade la seconda rata della rottamazione?

In un comunicato stampa del 14 settembre, l’agenzia delle Entrate ha reso noto che il termine di versamento della seconda rata della rottamazione del 30 settembre viene prorogato a lunedì 2 ottobre 2017.
Trattasi di una scadenza importante, in quanto il mancato o insufficiente pagamento comporta la decadenza dagli effetti della definizione agevolata, ovvero il taglio delle sanzioni.
Inoltre il contribuente inadempiente non potrà ottenere nuovi provvedimenti di dilazione salvo che per le cartelle e gli avvisi notificati da meno di 60 giorni dalla presentazione della dichiarazione di adesione alla Definizione agevolata. Infine i precedenti pagamenti verranno calcolati come acconto sugli importi complessivamente devoluti.

Com’è possibile pagare la rata della rottamazione bis?

L’agente della riscossione ha messo a disposizione dei contribuenti diversi canali per effettuare il pagamento della rottamazione bis e più precisamente:

  • Sportelli bancari utilizzando il bollettino RAV inviato da Equitalia mediante addebito sul conto corrente oppure con carta di credito o prepagata, bancomat e anche in contanti per importi sotto i € 3.000;
  • Internet banking utilizzando il sito della propria banca per effettuare il pagamento dei RAV ricevuti;
  • Domiciliazione bancaria richiedendo l’addebito dei bollettini RAV sul proprio conto corrente alla propria banca;
  • Sportelli bancomat (ATM) effettuando il pagamento direttamente presso di sportelli ATM abilitati;
  • Uffici postali, presentando il bollettino RAV presso un qualsiasi sportello postale con addebito sul proprio conto oppure con carte BancoPosta e anche in contanti per importi sotto i € 3.000;
  • Tabaccai convenzionati con Banca 5 SpA, punti vendita Sisal e Lottomatica, sempre presentando il bollettino RAV ricevuto;
  • Sito internet www.agenziaentrateriscossione.gov.it e App Equiclick – Il contribuente può pagare il bollettino RAV collegandosi alla sezione pagamenti e inserendo il proprio codice fiscale, il codice RAV riportato nel bollettino e l’importo;
  • Sportelli di Agenzia delle Entrate-Riscossione – In questo caso non è nemmeno necessario presentare il bollettino RAV, ma è possibile effettuare il pagamento anche indicando solo il codice fiscale. L’operatore di sportello provvederà ad effettuare il pagamento;

Cosa succede al DURC in caso di rottamazione?

L’INPS ha chiarito, con Circolare 02 maggio 2017, n. 80, che, nel caso di definizione agevolata dei debiti contributivi, il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) è rilasciato, a seguito della presentazione da parte del debitore della dichiarazione di volersi avvalere della suddetta definizione agevolata, previa verifica della sussistenza di tutti gli altri requisiti di regolarità previsti dall’articolo 3 del D.M. 30 gennaio 2015.

In sostanza, il legislatore ha ricondotto la sussistenza della condizione di regolarità contributiva alla manifestazione di volontà del debitore di avvalersi della definizione agevolata, fermo restando la verifica della sussistenza di tutti gli altri requisiti previsti dalla normativa in materia di DURC.

La rottamazione cancella il fermo amministrativo?

Con la rottamazione bis è possibile richiedere la sospensione del fermo amministrativo dell’auto. Invece, la cancellazione avviene solo a seguito del pagamento dell’ultima rata del debito per il quale è stato iscritto il fermo.

Il contribuente che ha ricevuto l’avviso di un fermo amministrativo, a seguito del pagamento della prima rata della rottamazione, può richiedere la sospensione della misura.

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