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Come funziona il Dropshipping

Dropshipping: cos’è e come funziona

Sommario
(Last Updated On: 29 Maggio 2020)

Vendere online in dropshipping: ecco cos’è, come funziona e quali sono i vantaggi di questo metodo sempre più utilizzato in ambito eCommerce.

Stai valutando di avviare una vendita di prodotti online senza dover gestire il magazzino e i fornitori? La risposta ai tuoi problemi è il cosiddetto dropshipping: un vero e proprio modello di business specifico per il commercio elettronico, che consente di avviare una nuova attività effettuando un unico investimento ovvero la realizzazione del sito da utilizzare per le vendite in internet.

Cos’è il Dropshipping?

Dropshipping, nella sua traduzione letterale dall’inglese, significa “triangolazione delle spedizioni“. È un metodo di vendita con il quale il venditore commercia un prodotto senza averlo fisicamente nel proprio magazzino. Infatti, quando un cliente ordina un determinato bene, il venditore gira l’ordine all’azienda fornitrice (c.d. dropshipper), la quale lo consegna direttamente all’acquirente.

Come funziona un eCommerce in dropshipping?

Di solito, nell’eCommerce in dropshipping il titolare di partita IVA (c.d. seller) crea un sito web e individua una serie di fornitori (c.d. dropshipper) a cui richiedere la fornitura di prodotti tramite un contratto di dropshipping. Il seller quindi pubblicizza sulla propria piattaforma di eCommerce i prodotti dei fornitori in dropshipping e nel momento in cui un cliente effettua un ordine e paga l’articolo, trasmette al produttore l’ordine ricevuto. A questo punto il dropshipper invia direttamente i prodotti dal proprio magazzino al consumatore finale, con i segni distintivi del proprio negozio (rivenditore), o anche senza badge visibili, a seconda degli accordi conclusi.

In questo modo, il produttore addebita solo il costo “netto” del prodotto, aggiungendo una commissione di dropshipper (grossista) al prezzo finale e il seller è un semplice intermediario che percepisce una commissione sulle vendite effettuate in dropshipping.

Fondamentale quando si decide di avviare un negozio online sfruttando il dropshipping è:

  • creare strategie di marketing efficienti in grado di attirare quanti più clienti possibile, utilizzando servizi di posizionamento dei siti, pubblicità online su Google o Facebook, ecc.
  • ricercare fornitori affidabili che si occupano autonomamente della gestione del magazzino, dell’inventario, dello stoccaggio, della spedizione-ricezione dei prodotti, ecc.

Quali sono i vantaggi del dropshipping?

I principali vantaggi del sistema dropshippingper il venditore sono:

  • deve solo pubblicizzare i prodotti e ricevere gli ordini senza preoccuparsi dell’imballaggio e della spedizione;
  • bassissimi costi connessi all’avvio di un’attività in dropshipping: infatti, non c’è necessità di un ufficio né di un magazzino per la merce, quindi il capitale iniziale per avviare l’attività è davvero minimo ed è connesso al sito internet. Inoltre, almeno nella fase iniziare, l’attività può essere gestita da una sola persona che, generalmente, è il titolare dell’attività stessa;
  • possibilità di poter svolgere l’attività ovunque, senza bisogno di una sede fissa. La maggior parte degli e-commerce in dropshipping utilizzano siti tipo E-bay oppure di aste on line. Per iniziare a vendere online, quindi, è necessaria la sola connessione ad Internet, tramite la quale sarà possibile commerciare praticamente tutti i tipi di prodotto.

Per i dropshipper i principali vantaggi riguardano la possibilità di espandere sensibilmente la propria rete di vendita grazie alla capacità di penetrazione sui mercati, sia tradizionali che on-line dei seller. Inoltre, affiancando al sistema di vendita tradizionale quello on line – magari proprio grazie alla tecnica del dropshipping – è possibile eliminare o ridurre il problema delle scorte di magazzino, che incidono sensibilmente sul budget aziendale.

Quali gli svantaggi del dropshipping?

Ovviamente anche in questo moderno sistema di vendita presenta degli svantaggi e dei rischi, vediamo quali sono:

  • percentuali di guadagno effettivo basse: per aumentare i margini di profitto occorre trovare dropshipper onesti e convenienti, oppure cercare di garantirgli quantitativi di ordini elevati, che permettano di ottenere sconti più o meno considerevoli;
  • vendita – sponsorizzazione di prodotti altrui: questo sistema preclude la possibilità di realizzare un brand personalizzato, restando un semplice intermediario qualsiasi che, quando nel mercato entra un concorrente più competitivo dal punto di vista economico, si rischia di passare in secondo piano;
  • concorrenza praticamente infinita: vendendo prodotti di largo consumo o realizzati da case produttrici internazionali, i guadagni sono praticamente nulli in quanto per farsi scegliere dai clienti occorre mantenere i costi più bassi possibili; infatti, considerando che spesso lo stesso prodotto può essere acquistato in Italia come all’estero, se da un lato agevola il consumatore, che può riuscire a trovare prezzi più vantaggiosi, dall’altro rappresenta un problema notevole per il venditore che per riuscire a strappare il cliente alla concorrenza deve abbassare i prezzi diminuendo di molto i margini di guadagno. L’ideale sarebbe quello di selezionare articoli di nicchia da vendere in esclusiva o quasi;
  • disponibilità dei fornitori: in Italia il dropshipping è ancora un sistema poco utilizzato e molte aziende ancora non organizzate per la gestione delle richieste di intermediari online;
  • esaurimento dei prodotti: non sempre il venditore riesce ad essere aggiornato in tempo reale sulle scorte di magazzino dei dropshipper e potrebbe capitare che un prodotto ordinato da un cliente non sia poi disponibile né in riassortimento, con la grave conseguenza di perdere la fiducia del consumatore.

Dropshipping e partita iva: quali gli adempimenti per avviare una l’attività?

Per avviare un’attività come drop shipper gli adempimenti fiscali e amministrativi da effettuare sono:

  • aprire partita IVA come commercio elettronico codice ATECO 47.91.10, ovvero Commercio al dettaglio di prodotti via Internet;
  • iscriversi al Registro delle Imprese e alla gestione INPS artigiani e commercianti;
  • presentare la SCIA ovvero la Segnalazione Certificata di Inizio Attività;
  • scegliere il regime fiscale più appropriato (regime forfettario o regime fiscale ordinario).

Per maggiori informazioni sulle procedure e costi consultare il nostro articolo di approfondimento al seguente link:

Come fare per avviare un eCommerce: tutto ciò che devi sapere.



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