Il Decreto Sostegni Bis è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale confermando cosi i contributi a fondo perduto per le partite IVA messe in difficoltà dalla pandemia da Covid. Quali sono le misure introdotte dal DL 73/2021? Chi sono sono i destinatari e i requisiti per richiedere i contributi a fondo perduto? 

Decreto Sostegni Bis per le partita iva

Professionisti e società sono i principali destinatari delle misure di sostegno comprese nel DL 73/2021, a prescindere dal codice ATECO di appartenenza o dal settore di attività del contribuente, così da non penalizzare alcun titolare di partita IVA in difficoltà.

Il Decreto Sostegni Bis prevede due principali forme di contributi a fondo perduto.

  1. sostegno ai titolari di partita IVA che hanno subito un calo di almeno il 30% del fatturato nel corso del 2020, rispetto all’anno precedente (2019). Si tratta di un sostegno che verrà erogato in modo automatico sulla base delle richieste precedenti.
    I destinatari sono, quindi, coloro i quali hanno già ricevuto il contributo a fondo perduto del DL Sostegni.
  2. sostegno a fondo perduto per i titolari di partita iva che hanno subito un calo medio mensile del fatturato nel periodo aprile 2020 – marzo 2021. I destinatari sono, quindi, coloro i quali non hanno ricevuto il contributo a fondo perduto del DL Sostegni.

Esiste, di fatto, anche una terza tipologia di contributo a fondo perduto prevista dal Decreto Sostegni bis. Essa si basa sul calo dell’utile, ma la disciplina di tale sussidio sarà regolamentata in un successivo Decreto Ministeriale dedicato.

Il Decreto Sostegni, inoltre, introduce altre forme di aiuto, riguardanti i canoni di locazione e di affitto degli immobili a uso non abitativo per i mesi compresi da gennaio 2021 a maggio 2021. Oltre l’esenzione dal pagamento della tari per le attività commerciali e i contributi per il pagamento delle bollette fino a luglio 2021. 

Decreto Sostegni bis per chi ha già ricevuto contributi 

I titolari di partita iva che hanno richiesto e ricevuto il contributo spettante in virtù del reto precedente decreto Sostegni, hanno diritto di beneficiare dei contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Sostegni Bis. L’importo corrisponde al 100% di quanto già ricevuto e sarà erogato automaticamente. Questo significa che non bisognerà fare ulteriore domanda.

In alternativa, il contribuente ha la possibilità di richiedere il nuovo contributo alternativo che potrebbe essere di valore maggiore. In questo caso, il titolare di partita iva è tenuto a presentare una nuova istanza. A differenza del passato, il calcolo da fare riguarda il calo di almeno il 30% del fatturato medio mensile in un periodo di riferimento differente, più precisamente:

  • ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro nel corso del 2019
  • calo del fatturato di almeno il 30% nel periodo compreso tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021 rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente (2019-2020)

NOTA BENE: chi ha aperto partita iva nel 2019 non è soggetto alla verifica dei requisiti relativi alla riduzione del fatturato, ma se il calo non è almeno del 30%, il contributo previsto è quello minimo.

Prima di presentare istanza per ricevere il contributo alternativo, è quindi bene prestare attenzione ai calcoli, per capire se convenga o meno.

Contributo a fondo perduto per chi non ha richiesto quello del DL Sostegni

I titolari di partita iva che non hanno usufruito del contributo a fondo perduto del DL Sostegni, possono far richiesta in virtù del Decreto Sostegni Bis. I requisiti sono definiti sulla base del contributo a fondo perduto alternativo, qui sopra descritto. E nello specifico:

  • avere una partita iva attiva alla data di entrata in vigore del Decreto Sostegni Bis (26 maggio 2021)
  • ricavi 2019 inferiori a 10 milioni di euro nel 2019
  • calo del fatturato di almeno il 30% tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021 e il corrispondente periodo dell’anno precedente (1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020)

La differenza sostanziale per i suddetti contribuenti consiste nel valore percentuale del contributo in rapporto alla perdita di fatturato subita. Questo per sostenere i titolari di partita iva esclusi dalla precedente manovra. Nello specifico, le percentuali sulla base dei ricavi 2019 sono le seguenti:

  • 90% fino a 100.000 euro
  • 70% da 100.000 euro a 400.000 euro
  • 50% da 400.000 euro a 1 milione di euro
  • 40% da 1 milione di euro a 5 milioni di euro
  • 30% da 5 milioni di euro a 10 milioni di euro

NOTA BENE: l’importo totale non potrà in ogni caso superare i 150.000 euro

Come presentare la domanda per i contributi del Decreto Sostegni Bis?

La domanda per ricevere il nuovo contributo deve essere presentata per via telematica attraverso la propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Il login prevede l’uso dell’identità digitale SPID.

La nuova istanza deve essere presentata da:

  • chi non ha ricevuto il precedente contributo a fondo perduto e possiede i requisiti
  • chi ha già ricevuto il contributo a fondo perduto, ma vuole richiedere il contributo alternativo perché ha diritto a un sostegno di valore più alto

Il contributo spettante sarà corrisposto mediante versamento della somma dovuta sul conto corrente personale o sottoforma di credito d’imposta.

Le domande potranno essere inoltrate a seguito della pubblicazione di un provvedimento da parte dell’Agenzia delle Entrate che dia avvio alle procedure. 

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Commenti
  1. Silvia pitozzi 18/08/2021 at 22:03 - Reply

    Ho due figlie a carico sono disoccupata

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