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Bandi Regione Lazio under 40 del 2026: 15 milioni tra fondo perduto fino al 70% e finanziamenti a tasso zero per professionisti e imprese giovani. Scopri importi, requisiti e date delle tre misure.

Bandi Regione Lazio under 40 del 2026

SOMMARIO

Avviare un’attività professionale o un’impresa quando si è giovani significa quasi sempre fare i conti con lo stesso ostacolo: i soldi per partire. Mancano le garanzie per farsi finanziare da una banca, i primi mesi sono fatti di spese e pochi incassi, e ogni euro investito pesa. Proprio per questo le agevolazioni pensate per gli under 40 sono una leva da non lasciarsi sfuggire. La Regione Lazio, attraverso Lazio Innova, ha messo sul piatto un pacchetto complessivo da 15 milioni di euro dedicato a professionisti e imprese giovani. Tre misure distinte, con logiche diverse: una a fondo perduto, due a tasso zero. In questo articolo le vediamo una per una: a chi si rivolgono, cosa finanziano, quanto valgono e quando si potrà fare domanda così da capire quale fa al caso tuo e, soprattutto, come arrivare preparato all’apertura degli sportelli.
Un’avvertenza utile fin da subito sui Bandi Regione Lazio under 40: su questi bandi fa la differenza presentarsi pronti. Le risorse non sono infinite e alcuni sportelli lavorano fino a esaurimento fondi. Chi ha il progetto e i documenti in ordine prima dell’apertura parte con un vantaggio concreto.

Le tre misure in sintesi dei Bandi Regione Lazio under 40

I Bandi Regione Lazio under 40 si articolano in tre strumenti, finanziati nell’ambito del Programma FESR Lazio 2021-2027:

  1. Giovani Attività Professionali 2026
    contributo a fondo perduto per chi avvia un’attività professionale
  2. Nuovo Fondo Futuro
    finanziamento a tasso zero (microcredito) per micro e nuove imprese
  3. Nuovo Fondo Piccolo Credito
    finanziamento a tasso zero per PMI giovanili già avviate.

Il filo conduttore è l’età: tutte e tre guardano ai giovani fino a 40 anni. Cambiano però il tipo di aiuto (contributo che non si restituisce oppure prestito agevolato), i destinatari (professionisti, nuove imprese, imprese già operative) e gli importi. Vediamole nel dettaglio.

Misura 1: Giovani Attività Professionali 2026: il fondo perduto per i professionisti

È la misura più interessante per chi sta aprendo la Partita IVA come libero professionista, perché si tratta di contributo a fondo perduto: una parte delle spese sostenute viene rimborsata e non deve essere restituita.

A chi si rivolge

Giovani professionisti under 40 che avviano un’attività professionale nel Lazio, sia in forma individuale sia in forma associata. Sono ammesse anche le società tra professionisti (STP) e le associazioni professionali, con un tetto di contributo più alto rispetto al singolo.

Cosa finanzia

Le spese tipiche dell’avvio di uno studio professionale: attrezzature, strumentazione, software e dotazioni informatiche, arredi, spese per l’allestimento degli spazi, servizi necessari a mettere in piedi l’attività. In sostanza, gli investimenti che servono per partire in modo strutturato.

Quanto vale

  • Dotazione complessiva: 3 milioni di euro
  • Intensità del contributo: fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili
  • Importo massimo: fino a 20.000 euro per il professionista singolo e fino a 40.000 euro per STP e associazioni professionali.

Date da segnare

  • Apertura della piattaforma GeCoWEB Plus (per la compilazione della domanda): dal 20 ottobre 2026
  • Presentazione delle domande: dal 3 novembre 2026 al 3 novembre 2027, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse

La finestra è ampia, ma il bando lavora a sportello: conta l’ordine di arrivo delle domande complete, non una graduatoria per merito. Chi presenta prima, con la documentazione corretta, ha più probabilità di rientrare nei fondi disponibili.

Misura 2: Nuovo Fondo Futuro: il microcredito a tasso zero per chi parte

La seconda misura è pensata per chi sta nascendo o è nato da poco: microimprese e nuove attività che hanno bisogno di liquidità per avviarsi ma faticano ad accedere al credito bancario tradizionale.

A chi si rivolge

Micro e piccole imprese giovanili (soci e amministratori con meno di 40 anni) che si trovano in una di queste condizioni:

  • costituite da meno di 36 mesi, oppure
  • con Partita IVA aperta da meno di 3 anni, oppure
  • ancora da costituire (il finanziamento accompagna la nascita dell’impresa)

È lo strumento giusto per chi è all’inizio e non ha ancora uno storico economico da mostrare a una banca.

Cosa finanzia

Le esigenze della fase di avvio: investimenti iniziali, capitale circolante, scorte, piccole attrezzature, spese di gestione dei primi mesi. L’obiettivo è dare ossigeno proprio nel momento più delicato, quando le uscite superano gli incassi.

Quanto vale

  • Dotazione complessiva: 5 milioni di euro
  • Finanziamento a tasso zero da 5.000 a 25.000 euro
  • Durata: fino a 72 mesi (6 anni)
  • Vantaggio aggiuntivo: abbuono delle ultime 18 rate in presenza di un percorso di tutoraggio. In pratica, una parte del finanziamento può non essere restituita se si segue l’accompagnamento previsto

L’abbuono delle ultime 18 rate è un elemento che avvicina questo strumento, di fatto, a una forma mista tra prestito e contributo: vale la pena valutarlo con attenzione nel piano finanziario.

Date da segnare

  • Domande sulla piattaforma FaRe Lazio a partire dall’ultima settimana di novembre 2026.

Misura 3: Nuovo Fondo Piccolo Credito: il tasso zero per le PMI già avviate

La terza misura cambia destinatario: non più chi parte, ma le imprese giovanili già operative che hanno bisogno di credito per consolidarsi o crescere.

A chi si rivolge

Piccole e medie imprese giovanili già avviate, con almeno due bilanci depositati. È il requisito che distingue questa misura dal Fondo Futuro: qui serve uno storico, perché il finanziamento guarda a realtà che hanno già dimostrato di stare sul mercato.

Cosa finanzia

Investimenti e capitale circolante per sostenere la crescita: nuove attrezzature, ampliamento dell’attività, liquidità per gestire ordini e commesse, rafforzamento della struttura.

Quanto vale

  • Dotazione complessiva: 7 milioni di euro (la più ricca delle tre misure)
  • Finanziamento a tasso zero da 10.000 a 50.000 euro
  • Durata: fino a 60 mesi (5 anni)
  • Vantaggio aggiuntivo: abbuono delle ultime 12 rate

Date da segnare

  • Domande sulla piattaforma FaRe Lazio a partire dall’ultima settimana di novembre 2026.

La tabella di confronto dei Bandi Regione Lazio under 40

Per orientarsi a colpo d’occhio, ecco le tre misure a confronto:

ElementoGiovani Attività ProfessionaliNuovo Fondo FuturoNuovo Fondo Piccolo Credito
Tipo di aiutoFondo perdutoFinanziamento a tasso zeroFinanziamento a tasso zero
DestinatariProfessionisti under 40 (anche STP/associazioni)Micro e nuove imprese giovaniliPMI giovanili già avviate
Requisito chiaveAvvio attività professionaleCostituite da <36 mesi, P.IVA <3 anni o da costituireAlmeno 2 bilanci depositati
Dotazione3 milioni €5 milioni €7 milioni €
ImportoFino al 70%, max 20.000 € (40.000 € STP/associazioni)Da 5.000 a 25.000 €Da 10.000 a 50.000 €
Durata— (contributo)Fino a 72 mesiFino a 60 mesi
Bonus—Abbuono ultime 18 rate (con tutoraggio)Abbuono ultime 12 rate
PiattaformaGeCoWEB PlusFaRe LazioFaRe Lazio
AperturaDomande dal 3/11/2026 (piattaforma dal 20/10)Ultima settimana novembre 2026Ultima settimana novembre 2026

Come scegliere la misura giusta

La domanda non è “qual è la migliore”, ma “qual è quella giusta per la mia situazione”. Ecco un criterio semplice:

Sei un professionista che sta aprendo lo studio? La misura di riferimento è Giovani Attività Professionali. È fondo perduto, l’aiuto più vantaggioso in assoluto, perché non si restituisce, e copre fino al 70% delle spese di avvio. Se apri in forma associata o come STP, il tetto raddoppia.

Stai facendo nascere un’impresa o l’hai avviata da pochissimo? Guarda al Nuovo Fondo Futuro. È tasso zero, non richiede storico, e con il tutoraggio una parte del prestito si trasforma di fatto in contributo grazie all’abbuono delle ultime rate.

Hai già un’impresa con due bilanci alle spalle e vuoi crescere? La misura è il Nuovo Fondo Piccolo Credito, con importi più alti (fino a 50.000 euro) e il tasso zero.

ATTENZIONE: professionisti e imprese sono mondi diversi, e la scelta della misura si intreccia con decisioni che vengono prima, l’inquadramento, il regime fiscale, la forma giuridica. Un professionista forfettario e una SRL giovanile non hanno gli stessi strumenti a disposizione. È qui che un confronto con un commercialista aiuta a non sbagliare porta.

Perché conviene prepararsi ora

Tra la lettura di questa guida e l’apertura degli sportelli passano poche settimane. Possono sembrare sufficienti, ma su questi bandi il tempo si consuma in fretta. Ecco cosa conviene fare fin da subito:

  • Mettere a fuoco il progetto e le spese. Serve un elenco chiaro e credibile degli investimenti da sostenere, con preventivi dove possibile. Le domande incomplete o generiche rallentano, e sugli sportelli a esaurimento il ritardo si paga
  • Sistemare la posizione fiscale e societaria. Partita IVA, codice ATECO, forma giuridica, bilanci depositati: sono proprio i requisiti che i bandi guardano. Averli in ordine prima evita sorprese dell’ultimo minuto
  • Registrarsi per tempo sulle piattaforme. GeCoWEB Plus e FaRe Lazio richiedono accreditamento e identità digitale (SPID/CIE) e firma digitale. Farlo a ridosso della scadenza è il modo più comune per perdere giorni preziosi
  • Costruire un piano finanziario coerente. Capire quanto chiedere, su che durata e con quali rate serve non solo per la domanda, ma per non ritrovarsi con un finanziamento sovradimensionato o insufficiente.

Chi arriva all’apertura con progetto, documenti e registrazioni già pronti non insegue il bando: lo coglie.

Gli errori da evitare

Sui bandi regionali gli errori si ripetono sempre uguali. Vale la pena conoscerli in anticipo:

  • Aspettare l’ultimo giorno. Su misure a sportello e fino a esaurimento fondi, aspettare è il rischio numero uno
  • Sbagliare misura. Chiedere il Piccolo Credito senza i due bilanci, o il Fondo Futuro quando l’impresa è ormai consolidata, significa domanda inammissibile
  • Sottovalutare i requisiti di età e di “giovanilità”. I limiti (under 40, composizione dei soci) vanno verificati con precisione: un socio fuori soglia può compromettere l’intera domanda
  • Non distinguere spese ammissibili e non ammissibili. Inserire costi che il bando non copre fa perdere tempo e contributo
  • Trascurare gli obblighi successivi. Rendicontazione, tutoraggio (per il Fondo Futuro), mantenimento dei requisiti: l’agevolazione non finisce con la domanda, prosegue dopo.

Un’occasione concreta, ma da cogliere preparati

Il pacchetto under 40 della Regione Lazio mette a disposizione risorse reali per chi vuole avviare o far crescere un’attività da giovane. Il fondo perduto per i professionisti e il tasso zero per le imprese sono strumenti che, usati bene, possono alleggerire in modo sensibile il peso dell’investimento iniziale.

La differenza, come sempre, la fa la preparazione: scegliere la misura giusta, avere i requisiti in ordine e presentare una domanda completa prima che i fondi si esauriscano.

Se hai meno di 40 anni e stai pensando di aprire la Partita IVA, avviare un’impresa o far crescere quella che hai già, possiamo aiutarti a capire quale misura ti conviene e ad arrivare pronto all’apertura degli sportelli. Con il servizio di apertura della Partita IVA impostiamo inquadramento, codice ATECO e regime nel modo corretto, e con una consulenza personalizzata valutiamo insieme il progetto, le spese ammissibili e il piano finanziario più adatto alla tua situazione.


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