Di Categorie: Libero professionista e freelance, Società: srl, srls, sas, sncPubblicato il: 02/12/2020Last Updated: 29/12/2020

Quando si è in possesso di una fattura emessa e non ancora incassata, è possibile presentare il suddetto documento alla propria banca e richiedere un anticipo. Si tratta di un particolare tipologia di finanziamento basata sull’anticipo dell’importo delle fatture emesse. Qualora la banca accettasse la richiesta, fornirà all’impresa richiedente liquidità immediata per l’importo pari alla fattura non ancora incassata.
Le figure coinvolte in questo accordo sono la banca, l’impresa che ha emesso la fattura e il cliente a cui è intestata la fattura. L’obiettivo dell’anticipo fatture è dare liquidità immediata alle imprese richiedenti.

Anticipo fatture: di cosa si tratta?

Si definisce anticipo fatture lo speciale finanziamento concesso a imprese e liberi professionisti che richiedono alla propria banca l’anticipazione dell’importo di fatture già emesse, ma non incassate.

Una volta presentata la domanda, la banca procede con la valutazione della richiesta. In caso di esito positivo offre al soggetto richiedente liquidità immediata per buona parte della quota presente in fattura.

La somma anticipata è accreditata direttamente sul conto corrente del richiedente, in linea di massima sino alla scadenza della fattura stessa. Giunta la data di scadenza, la stessa banca procede con l’addebito dell’anticipo concesso. 

Come funziona?

Possiamo definire l’anticipo fatture come un vero e proprio contratto tra la banca e l’impresa richiedente. Grazie a questo contratto, l’impresa riceverà liquidità immediata. Al fine di veder accolta la domanda è necessario essere titolari di un conto corrente presso l’Istituto di credito a cui ci si rivolge e dimostrare la validità dei crediti commerciali. 

ATTENZIONE: la banca potrebbe non accettare alcune tipologie di credito poiché i debitori coinvolti sono tendenzialmente insolventi.

In caso di risposta positiva da parte della banca, il passaggio successivo prevede la sottoscrizione di un contratto e la corrispondente accensione di un fido, detto castelletto anticipo fatture

NOTA BENE: il valore delle fatture presentante alla banca per ricevere liquidità immediata non deve superare il tetto massimo del fido contrattato con la banca.

Il contratto di anticipo fatture prevede che il soggetto richiedente corrisponda all’Istituto di Credito un pagamento per il servizio erogato. Questo avviene sotto forma di interessi. L’importo dei suddetti interessi dipende dalle valutazione che la banca effettua sull’impresa cedente e sulla qualità dei crediti.

NOTA BENE: la liquidazione degli interessi è stabilita nel contratto ed ha cadenza mensile o trimestrale.

Quando l’impresa incassa i crediti spettanti dai propri clienti, è obbligata a restituire l’intera quota messa a disposizione dalla banca entro e non oltre la scadenza della fattura.

Quanti tipi di anticipo fatture esistono?

L’anticipo fatture può essere di due tipologie differenti. 

  1. MANDATO ALL’INCASSO
    è la stessa impresa richiedente che deve riscuotere il credito da parte del cliente. La quota spettante è accreditata direttamente sul conto corrente aziendale del creditore
  2. CESSIONE DEL CREDITO
    è la banca stessa a provvedere alla riscossione del credito, diventandone titolare diretto. In questo caso, l’Istituto di credito anticipa l’importo della fattura al soggetto richiedente e notifica al debitore l’avvenuta cessione del credito, specificando le modalità di saldo della fattura. 

Per quali fatture si può richiedere l’anticipo?

Le imprese possono presentare tutte le fatture emesse e non ancora incassate, né scadute.
Può capitare che la banca rifiuti alcune fatture se queste sono emesse verso clienti normalmente o potenzialmente insolventi.

Non ci sono limiti all’importo riportato in fattura, anche se il valore totale delle fatture presentate non deve superare il tetto massimo del fido contrattato con l’Istituto di Credito.

Quali sono i costi dell’anticipo fatture?

I costi di quest’operazione corrispondono alle commissioni per le operazioni e gli interessi che il soggetto richiedente (impresa) è tenuto a corrispondere alla banca. Resta inteso che i costi totali dell’anticipo fatture sono minori rispetto a quelli di altre forme di finanziamento, come per esempio il fido. In generale, il costo dell’anticipo fatture dipende dal tasso di interesse sugli utilizzi e dalle commissioni legate all’operazione. 

E se l’importo della fattura non è riscosso nei tempi stabiliti?

Alla scadenza dell’anticipo fatture, la banca procederà alla verifica dell’esecuzione del pagamento da parte del cliente. In caso di esito positivo (pagamento effettuato), l’Istituto di Credito procederà con l’addebito della somma anticipata al netto di commissioni e interessi.
Se il cliente intestatario della fattura non ha saldato la fattura, la banca potrà procedere all’addebito di quanto anticipato all’impresa o concedere una proroga dei termini di pagamento.

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