Di Categorie: Inps, news e bandi, Libero professionista e freelancePubblicato il: 23/02/2021Last Updated: 11/04/2021

Chi è iscritto alla Gestione Separata, dal 1° gennaio 2021 ha subito un aumento dei contributi INPS. Il motivo? Le nuove aliquote Gestione Separata 2021 sono più alte per finanziare la nuova ISCRO.

La Legge di Bilancio 2021 ha, infatti, incrementato dello 0,26% l’aliquota dei contributi dovuti alla Gestione Separata INPS. Si tratta di un provvedimento che colpisce tutti i titolari di partita iva che non sono iscritti ad altre forme obbligatorie, ossia i lavoratori autonomi senza cassa.

A fissare le aliquote, i minimali e i massimali di reddito per gli iscritti alla Gestione Separata INPS, ci ha pensato la l’Agenzia delle Entrate con la Circolare numero 12 del 5 febbraio 2021.

Aliquote Gestione Separata 2021: perché sono aumentate?

Alla base della decisione di innalzare le aliquote relative ai contributi INPS, l’attivazione della nuova ISCRO, ossia della cassa interazione per il lavoratori con partita iva. Quest’ultima è stata introdotta da quest’anno e fino al 2023, in modo sperimentale, così da favorire i piccoli imprenditori e i liberi professionisti senza cassa.

L’evolversi delle aliquote Gestione Separata INPS

Poichè l’incremento delle aliquote è legato all’introduzione dell’ISCRO, vediamo nel dettaglio come andrà a modificarsi l’aliquota contributiva INPS.

Se nel 2021 la percentuale da versare sarà pari al 25,98%, a partire dal 1° gennaio 2022 diventerà del 26,23%, e dal 1° gennaio 2023 salirà ancora per raggiungere il 26,74%.

A introdurre tali aumenti è stata la Legge numero 178/2020. Come già accennato, il motivo dell’aumento dei contributi INPS è da ricercare nella copertura degli oneri per il finanziamento ISCRO, ossia la cassa integrazione per i lavoratori autonomi introdotta dall’ultima Legge di Bilancio.

Aumento delle aliquote Gestione Separata 2021, ma non per tutti

Esistono delle categorie che sono escluse dall’aumento dei contributi INPS. L’incremento dell’aliquota non coinvolge i collaboratori coordinati e continuativi, nello specifico:

  • collaboratori senza altra copertura previdenziale obbligatoria nè pensionati
  • collaboratori con un’altra copertura previdenziale obbligatoria o pensionati

Sostanzialmente, quindi, l’incremento delle aliquote Gestione Separata 2021, e fino al 2023, riguarda i professionisti senza cassa in possesso di partita IVA.

Contributi INPS 2021: le tabelle

Riassumiamo qui di seguito le percentuali da tenere a mente a seconda della propria categoria di appartenenza.

contributi inps 2021
aliquote gestione separata 2021

Il minimale e il massimale di reddito

In riferimento all’anno 2021, il massimale di reddito previsto è pari a 103.055 euro. Questo significa che le aliquote si applicano ai redditi conseguiti dai soggetti iscritti alla Gestione Separata fino al raggiungimento della soglia del massimale.

Sempre per l’anno 2021, invece, il minimale di reddito previsto è pari a 15.953 euro. Questo significa che i soggetti la cui aliquota è pari al 24% avranno l’accredito dell’intero anno a seguito del contributo annuo pari a 3.828,72 euro. Per i soggetti iscritti alla Gestione Separata si fa riferimento all’aliquota maggiore, come esemplificato in tabella:

Reddito minimo annuoAliquotaContributo minimo annuo
15.953,00 euro24%3.828,72 euro
15.953,00 euro25,98%4.144,59 euro (IVS 3.988,25 euro)
15.953,00 euro33,72%5.379,35 euro (IVS 5.264,52 euro)
15.953,00 euro34,23%5.460,71 euro (IVS 5.264,52 euro)

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