Di Categorie: Novità fiscali e AdempimentiPubblicato il: 26/05/2022Last Updated: 30/05/2022

Un dipendente felice, è un dipendente produttivo. Questo è il pensiero comune di molte aziende, non tutte purtroppo! Ma sulla base di questo, è nato il concetto di benessere aziendale e sono stati istituiti e attuati i piani di welfare aziendale. L’obiettivo è quello di favorire un miglior clima di lavoro, con particolare attenzione alla soddisfazione dei lavoratori. Esistono diverse tipologie di servizi di welfare aziendale che le imprese possono scegliere di adottare, considerando quelli che sono i bisogni e le esigenze dei dipendenti, ma con occhio di riguardo anche alle agevolazioni fiscali collegate. 

Vediamo insieme che cos’è e come funziona il welfare aziendale.

Cosa si intende per welfare aziendale e come funziona

Welfare è un sostantivo inglese che letteralmente significa “benessere”. In ambito aziendale questo si traduce nell’insieme delle iniziative e dei piani messi in atto dai datori di lavoro con l’obiettivo ultimo di migliorare lo stato d’animo del lavoratore in azienda. Attraverso il welfare aziendale, l’impresa riconosce il valore e le potenzialità delle risorse umane, favorendo il benessere non solo in azienda, ma anche in famiglia e più in generale nella società. 

Questo si traduce concretamente nella messa a disposizione da parte dell’azienda e a favore del dipendente di una serie di servizi. Questi sono orientati a migliorare la qualità lavorativa e di vita del capitale umano. 

Quali sono i principali servizi del welfare aziendale?

I servizi messi a disposizione dalle imprese a favore dei lavoratori dipendenti hanno lo scopo di migliorare la qualità di lavoro e di vita delle singole risorse umane. I principali servizi di welfare aziendale possono essere così riassunti:

  • servizi alla famiglia (previdenza e piani assicurativi, agevolazioni mutui e prestiti, asilo nido e scuola materna e istruzione)
  • sconti, convenzioni, promozioni (cinema, teatri, musei, mostre)
  • servizi alla persona (buoni welfare, sport, shopping, palestra, divertimento, svago e formazione).

Grazie ai suddetti servizi, alcune esigenze del lavoratore dipendente sono soddisfatte (in toto o in parte), e di conseguenza, la soddisfazione dell’individuo si riflette sul clima lavorativo e sulla produttività, incidendo anche sulla riduzione del turn-over dei dipendenti.

Come gestire il welfare aziendale

Al fine di gestire al meglio il welfare aziendale, per l’impresa può essere utile e vantaggioso a livello organizzativo, predisporre e attivare una piattaforma. Da questa, infatti, sono i lavoratori dipendenti stessi a scegliere i servizi desiderati tra quelli messi a disposizione. In tutta autonomia, potranno avere informazioni dettagliate sulle proposte a loro riservate e procedere con la prenotazione. 

Lo sviluppo della piattaforma può essere interno all’impresa stessa o essere affidato ad aziende terze. Queste sono dedicate proprio alla realizzazione, attivazione e mantenimento di piattaforma online per il welfare aziendale. 

Tassazione e agevolazioni

In linea generale, il premio produttività può essere erogato sotto forma di denaro direttamente in busta pag o utilizzato usufruendo di uno o più servizi legati al welfare aziendale. Nel primo caso, in busta paga, il premio è tassato, mentre nel secondo caso, tramite welfare aziendale, è esentasse.

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