Scheda Carburante: Addio nel 2018

Scheda Carburante: Addio nel 2018

(Last Updated On: 14 Dicembre 2018)

Primo regalino della Legge di Stabilità: la Scheda Carburante va in soffitta a partire dal prossimo luglio 2018.

Tra le tante novità della Legge di Bilancio per il 2018 spicca in particolare l’abolizione della scheda carburanti e l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti con carta di credito/debito. Inoltre, per esercitare il diritto alla detrazione fiscale, aziende e professionisti dovranno ricevere fattura elettronica dal benzinaio.

Trattasi di una novità che stravolgerà le abitudini dei contribuenti che utilizzano l’auto o altri mezzi di trasporto per lavoro: l’obiettivo è quello di limitare l’uso del contante e contestualmente ridurre il fenomeno, purtroppo molto diffuso, delle spese “gonfiate”.

Cosa fare a partire dal 1 luglio 2018?

A seguito dell’abolizione delle schede a partire dal 1° luglio 2018, le spese sostenute per l’acquisto di carburanti dovranno essere effettuate con mezzi tracciabili, quali carte di credito/debito per essere “scaricate” e per detrarre l’IVA pagata.

La Manovra 2018 inoltre ha introdotto anche l’obbligo sempre a partire dal 1° luglio 2018 di fattura elettronica per i benzinai.

Come funziona la scheda carburante fino al 30 giugno 2018?

La scheda carburante è il modulo che professionisti e aziende devono utilizzare fino al 30 giugno 2018 per documentare le spese di rifornimento di benzina, diesel o gas.

Tale documento deve essere conforme a quello allegato al DPR n. 444/1997 e, ai sensi del comma dell’articolo 1, di seguito il facsimile modello scheda carburante

Scheda carburante

La scheda carburante va compilata in tutte le sue parti, in particolare occorre indicare:

  • dati anagrafici dell’acquirente (per le imprese: la denominazione sociale; per i professionisti: cognome e nome, numero di partita IVA, domicilio fiscale);
  • periodo di riferimento;
  • marca e modello del veicolo;
  • targa o telaio;
  • numero dei km percorsi alla fine del periodo (d’obbligo solo per le imprese che serve per permettere all’Amministrazione finanziaria di verificare la coerenza tra il numero di chilometri percorsi e i costi annotati sulla scheda carburante).

Il fornitore deve inoltre apporre sulla scheda carburante:

  • Data dei singoli rifornimenti.
  • Propri dati anagrafici (denominazione, partita IVA, sede).
  • Quantità e valore del carburante acquistato.
  • Propria firma e timbro.

Per compilare la scheda carburante è possibile utilizzare il modello editabile da scaricare e stampare gratis (scheda carburante pdf modello editabile per professionisti ed aziende)

È possibile scaricare il costo solo con la scheda carburante?

Il Decreto Sviluppo 2011 ha introdotto un sistema alternativo alla scheda carburante per detrarre costi e IVA se il pagamento avviene per mezzo di carta di credito, di debito o prepagata.

Ricapitolando, i metodi per scaricare la spesa per il rifornimento di carburante sono i seguenti:

  • Scheda carburante, se si paga in contanti.
  • Nessun documento, se il pagamento è avvenuto con moneta elettronica.

I due sistemi sono alternativi, quindi non possono essere adottati entrambi. Per esempio se si intende regolare il pagamento sempre con bancomat o con carta di credito, è possibile omettere la scheda carburante; se si paga anche in contanti è necessario compilare la carta carburante.

L’importante è mantenere costanza nel metodo: se si intende usare i contanti, è necessario compilare e conservare la scheda carburante, in caso contrario si proceda tramite carte di credito, di debito o prepagate senza eccezioni.

Come si scarica il costo per il carburante?

Ricordiamo molto brevemente le percentuale di deducibilità dell’acquisto di carburante, identica a quella degli gli altri costi sostenuti per i veicoli utilizzati per lavoro; più precisamente:

  • deducibilità al 100% del costo sostenuto da società e ditte individuali per autocarri pari o maggiori di 35 quintali e veicoli strumentali all’attività;
  • deducibilità al 20% del costo sostenuto da professionisti e ditte individuali che utilizzano il veicolo in modo promiscuo;
  • deducibilità all’80% del costo sostenuto da agenti e rappresentanti di commercio;
  • deducibilità al 70% del costo sostenuto per il veicolo affidato ad un dipendente per la maggior parte del periodo di imposta.

Come si detrae l’IVA sull’acquisto di carburante?

È possibile detrarre l’IVA pagata sull’acquisto del carburante con le seguenti percentuali:

  • 100% se il veicolo è un autocarro pari o maggiore a 35 quintali, nonché per gli acquisti effettuati da agenti e rappresentanti;
  • 40% se il veicolo è a uso promiscuo;
  • 40% se il veicolo è affidato per la maggior parte del periodo di imposta al dipendente.

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