NOVITA PER LOCAZIONI BREVI

Locazioni Brevi: Ecco le Novità

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Con tempismo perfetto, nel periodo delle vacanze estive sono arrivate importanti novità sulla tassazione dei proventi derivanti dalle locazioni brevi. Vediamo insieme come funzionano.

Cosa sono le locazioni brevi?

Per locazioni brevi si intendono i contratti di affitto stipulati da una persona fisica, al di fuori dell’attività di impresa, direttamente o avvalendosi di intermediari, della durata non superiore a 30 giorni, includendo anche i servizi di fornitura di biancheria e pulizia dei locali.

Dal 1° giugno 2017, a questi contratti è possibile applicare in via opzionale le disposizioni del regime della cedolare secca che prevedono un’imposta sostitutiva con aliquota del 21% sui redditi derivanti dalla locazione. Tale possibilità è stata inoltre estesa alle sublocazioni e alle concessioni dell’immobile a titolo oneroso.

Cosa cambia per gli intermediari immobiliari?

Specifici adempimenti sono previsti per gli intermediari che, anche utilizzando piattaforme online (come ad esempio Airbnb), mettono in contatto quei soggetti che cercano un alloggio con chi è disposto ad affittare un proprio immobile per tempi brevi.

In particolare è previsto che gli intermediari, nella stipula dei contratti di locazione breve, trasmettano i dati relativi ai contratti all’Agenzia delle Entrate, utilizzando i canali telematici e comunicando per ciascun contratto:

  • il nome, cognome e codice fiscale del locatore;
  • la durata del contratto;
  • il corrispettivo lordo;
  • l’indirizzo dell’immobile.

L’invio dei dati deve essere effettuato entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il contratto si conclude.

Qual è la ritenuta da applicare?

Ai fini della locazione breve gli intermediari agiranno in qualità di sostituti di imposta applicando la ritenuta del 21% sull’ammontare lordo dei compensi percepiti o dei pagamenti per i contratti di locazione breve.
Il versamento della ritenuta dovrà essere effettuato entro il 16 del mese successivo a quello in cui è effettuata la locazione, utilizzando il modello di pagamento F24 ed indicando nella sezione Erario il codice tributo 1919 “Ritenuta operata all’atto del pagamento al beneficiario di canoni o corrispettivi, relativi ai contratti di locazione breve – articolo 4, comma 5, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50” e potrà essere:

  • a titolo di imposta se il beneficiario ha optato per la cedolare secca;
  • a titolo di acconto se il beneficiario non ha scelto di adottare tale regime.

Cosa fare per recuperare eventuali versamenti in eccedenza?

Nel caso in cui il soggetto abbia effettuato un versamento superiore a quanto effettivamente dovuto, può recuperare quanto gli spetta attraverso la compensazione delle eccedenze con i successivi pagamenti, utilizzando il modello F24 e riportando i seguenti codici tributo a seconda del momento in cui eserciterà la compensazione, se nel corso dello stesso anno o nel successivo, con i seguenti relativi codici tributo:

  • codice tributo 1628 “Eccedenza di versamenti di ritenute da lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi – art. 15, c. 1, lett. b) D.Lgs. n. 175/2014” per recuperare l’eccedenza di versamento nel corso dello stesso anno;
  • ovvero codice tributo 6782 “Eccedenza di versamenti di ritenute di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi scaturente dalla dichiarazione del sostituto d’imposta – Mod. 770 semplificato” se la compensazione avviene con i pagamenti di competenza dell’anno successivo.

Come funziona per i fitti stipulati prima del 1° giugno?

I contratti stipulati ante 1° giugno non rientrano nell’obbligo di ritenuta, anche se i canoni vengono pagati dopo questa data. Ad esempio, un contratto firmato il 2 aprile per la locazione turistica di una casa al mare per il mese di agosto, non prevede l’applicazione della ritenuta. Capita di sovente che le case per le vacanze vengano prenotate in genere con largo anticipo. Il contratto si perfeziona con la comune volontà delle parti, documentabile anche con uno scambio di email in cui si precisano i termini dell’accordo, se non ci sono atti registrati alle Entrate con “data certa”.

Ulteriori info?

Per ulteriori informazioni non esitare a contattarci compilando il form che trovi nella pagina Preventivi oppure lasciando un commento qui sotto.

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