Legge 104/92 disabili: agevolazioni e diritti

legge 104/92
(Last Updated On: 30 Settembre 2019)

La legge 104/92 è il punto di riferimento legislativo, ovvero la “legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappateche ha quali principali destinatari, proprio le persone disabili affette da handicap, compresi numerosi riferimenti e facilitazioni per chi vive con loro.

Il presupposto fondamentale di tale normativa è quello di consentire alle persone con disabilità, una propria autonomia e integrazione sociale, garantendo il sostegno alla persona disabile e alla famiglia.

La legge, infatti, prevede svariate agevolazioni e facilitazioni sotto forma di servizi di aiuto personale e familiare, aiuto psicologico, tecnico, fisico compresi sgravi fiscali e particolare tutela del diritto allo studio e al lavoro per alleviare, in qualche modo, l’eventuale svantaggio sociale della persona disabile e reinserirlo nel mondo lavorativo.

Altro scopo fondamentale della legge 104/92 è quello di garantire la cura e la riabilitazione delle persona attraverso interventi in ambulatorio e a domicilio, oppure in centri specializzati diurni o ricoveri residenziali.

Grazie a questa legge sono state definite una serie di misure generali per facilitare notevolmente la vita di ogni disabile in ambito lavorativo e in questo articolo vedremo quali sono, chi può beneficiarne e in che misura.

Chi può richiedere la Legge 104/92

I destinatari di agevolazioni, permessi, sgravi fiscali, congedi straordinari, indennità di accompagnamento e altri benefici della legge 104/92 sono quelle persone che presentano una o più minorazioni fisiche, o psichiche, che ne impediscano la completa integrazione nella società, che comportino un impedimento nell’instaurare relazioni sociali o integrarsi completamente nel mondo del lavoro, nonché un evidente disagio quotidiano e uno svantaggio che si protrae nel tempo.

Una persona handicappata presenta una o più minorazioni fisiche o psichiche, stabili o, ancor peggio, progressive che rendono la propria capacità di vita e integrazione lavorativa particolarmente svantaggiata.

Questa legge è stata concepita proprio per evitare l’emarginazione dalla società di queste persone, dando a esse il diritto di ottenere le prestazioni necessarie in relazione alla minorazione patita, all’aspettativa di vita e a alle necessarie terapie riabilitative, mantenendo la propria dignità lavorativa.

Nel caso di handicap che riducano l’autonomia e l’autosufficienza dell’interessato e, in particolare, quando le situazioni assumono una connotazione piuttosto grave, viene garantito da questa norma, l’intervento assistenziale permanente e continuativo con agevolazioni anche ai familiari.

Per ottenere i benefici della legge 104/92 è necessario richiedere e ottenere l’accertamento dell’handicap attraverso un esame medico che una commissione dell’ASL effettuerà in collaborazione con un operatore sociale e un funzionario dell’INPS.

Una volta accertato e certificato l’handicap, l’interessato avrà diritto, a seconda della valutazione della commissione, ai benefit della legge 104/92 in base alla propria patologia invalidante e alle proprie esigenze.

Pertanto, per certificare l’handicap e ottenere i benefici della legge 104/92, l’interessato, o qualche suo familiare, potranno presentare domanda all’INPS attraverso il canale telematico seguendo il seguente iter burocratico:

  • il medico curante invierà un primo referto all’INPS, un certificato introduttivo in cui lo stesso attesterà la natura della patologia invalidante, i dati anagrafici del richiedente e l’eventuale presenza di malattie tumorali
  • successivamente, l’interessato dovrà presentare domanda all’INPS, allegando il certificato medico per via telematica o recandosi presso un ente abilitato: CAF, patronati, associazioni di categoria, ecc.
  • ultimo passaggio, un’ulteriore visita per l’accertamento dell’handicap che, come già scritto precedentemente, verrà effettuata da una commissione medica dell’ASL, un funzionario INPS, e un operatore sociale che potranno accertare e valutare l’entità dell’handicap

È fondamentale che il verbale di riconoscimento dell’handicap, rilasciato dalla commissione medica dell’ASL, riporti che l’interessato sia in possesso dei requisiti di cui all’art. 4 del D.L. 9 febbraio 2012 n. 5. Grazie a questa dicitura si ha diritto a tutte le agevolazioni fiscali, personali e assistenziali previste, a seconda del grado e livello dell’handicap.

Differenza tra punteggio di invalidità e riconoscimento dell’handicap

È doveroso fare una precisazione per evitare di far confusione. La legge 104/92 riguarda coloro i quali sono portatori di handicap che compromettono la loro vita sociale e lavorativa. Questo significa che non è necessario avere una invalidità elevata per potersi veder riconosciuta la legge 104.

Così come, al contrario, non è detto che chi ottenga un punteggio di invalidità, anche al 100%, possa sicuramente essere considerato portatore di handicap ai fini dell’ottenimento della Legge 104.

Un portatore di handicap che ne precluda l’attività lavorativa, o renda questa particolarmente disagiata, potrà ottenere i benefit anche con una invalidità ridotta. Il fattore discriminante quindi è la valutazione sulla capacità lavorativa dell’interessato portatore di handicap.

La legge 104 distingue tre livelli di gravità relativa alla classificazione delle persone portatrici di handicap:

  • handicap senza connotazione di gravità
  • handicap grave
  • handicap superiore ai 2/3

In ognuno di questi tre casi le agevolazioni della legge 104 riguardano benefici fiscali e lavorativi che andremo, di seguito, ad analizzare.

L’invalidità, invece, darà luogo a prestazioni di carattere completamente diverso, infatti, per tutti coloro i quali presentino un grado di invalidità che ne limiti, parzialmente o integralmente, la capacità lavorativa, sono previste prestazioni assistenziali e benefit quali la pensione di invalidità, la pensione anticipata, le indennità di accompagnamento.

Agevolazioni della Legge 104/92 in ambito lavorativo

Hanno diritto alle agevolazioni della legge 104/92 in ambito lavorativo, sia il disabile che i familiari che lo assistono fino al 2° grado, che siano titolari di un rapporto di lavoro pubblico o privato.

I soggetti di cui sopra godranno, ove possibile, del diritto di scegliere la sede di lavoro più vicina alla propria abitazione e non potranno essere trasferiti, per nessun motivo, presso altra sede senza il loro esplicito consenso. Il familiare del disabile, per far valere questo diritto, deve richiedere l’assistenza continua.

Gli stessi soggetti, in caso di riconoscimento di handicap grave ai sensi dell’art. 3 comma 3 della legge 104, avranno diritto a 3 giorni di permesso retribuito al mese da sfruttare, a seconda delle esigenze, in modo frazionato o consecutivo.

Per poter usufruire di tali permessi è necessario che l’interessato (il disabile o il parente che lo assiste) ne faccia richiesta presentando l’apposita domanda al datore di lavoro che non potrà rifiutare. Hanno diritto a tali permessi, oltre che il disabile, anche:

  • il coniuge
  • parenti e affini fino al 2° grado
  • in condizioni particolari anche i parenti di 3° grado

Per condizioni particolari si intende quando i parenti e affini fino al secondo grado siano persone oltre i 65 anni di età, siano deceduti o affetti da gravi patologie invalidanti.

Nel caso di parente che assiste più di un disabile i permessi sono cumulabili.

Il disabile, in alternativa ai 3 giorni mensili può optare per un permesso retribuito di 2 ore al giorno.

Oltre che i permessi retribuiti, come sopra descritti, al lavoratore dipendente familiare di persona con grave handicap riconosciuto, spetta anche, se richiesto, un congedo retribuito, continuativo o frazionabile, di 2 anni nell’arco della sua vita lavorativa.

La retribuzione verrà interamente coperta dall’INPS anche se sarà il datore di lavoro ad anticiparla in busta paga per poi recuperarla sui successivi contributi da versare.

Altra agevolazione relativa alla legge 104/92 in materia di diritto al lavoro è l’opportunità data ai lavoratori affetti da grave handicap, o ai loro parenti entro il 2° grado, di poter rifiutare il lavoro notturno (dalla mezzanotte alle 5 del mattino).

Agevolazioni fiscali per spese mediche e assistenza legge 104/92

Sono deducibili dal reddito del portatore di handicap, o del familiare che lo ha a carico, i costi sostenuti per:

  • le spese mediche generiche (visite e acquisto di medicinali)
  • le spese di assistenza specifica di base e per l’attività infermieristica e riabilitativa

È prevista, invece, la detrazione Irpef del 19% per il disabile o il familiare che lo ha a carico per:

  • spese mediche specialistiche
  • l’acquisto di mezzi di deambulazione
  • l’acquisto di apparecchi correttivi o mezzi ausiliari specifici
  • l’acquisto di poltrone per disabili

Bonus bollette elettriche legge 104/92

È concesso un bonus energia elettrica alle famiglie in cui sia presente al loro interno una persona con grave handicap che lo tiene costretto all’utilizzo costante di macchinari elettromedicali per il mantenimento in vita:

  • macchinari di supporto alle funzioni renali
  • macchinari di supporto alle funzioni cardio-respiratorie
  • macchinari di supporto alle funzioni alimentari
  • dispositivi per la prevenzione delle piaghe da decubito
  • mezzi di sollevamento e trasporto per i disabili

Legge 104/92: agevolazioni per l’acquisto di mezzi informatici e tecnici

  • È prevista una detrazione Irpef del 19% per l’acquisto di tablet, pc, telefoni cellulari con vivavoce e altri mezzi informatici effettuato da persone con grave handicap fino a 2.840 euro
  • Per l’acquisto dei prodotti di cui sopra è inoltre prevista l’IVA agevolata al 4%

Spese detraibili e deducibili legge 104/92

È prevista la possibilità di usufruire di detrazioni fiscali o di deduzioni dal reddito per i disabili gravi relativamente all’acquisto di:

  • auto destinata al trasporto di disabili: detraibile al 19%
  • esenzione dal bollo auto per le vetture destinate al trasporto di persone con handicap grave
  • deduzione per servizi domestici: possono essere dedotti dal reddito fino a 1.549 € sui contributi previdenziali versati alle persone che svolgono questo tipo di servizio verso portatore di handicap
  • detrazione per l’assistenza personale: detraibili al 19% fino a 2.100 euro di spese per la retribuzione di addetti all’assistenza, comprese colf e badanti
  • spese mediche assistenza specifica: deduzione dal reddito della spesa sostenuta per operatori sanitari e di assistenza con qualifica professionale

Legge 104/92 abbattimento di barriere architettoniche

Sono detraibili al 36% dall’Irpef i costi sostenuti da portatori di handicap, o suoi familiari, per l’adattamento di ascensori, il montaggio di montascale, la costruzione di rampe e, più in generale, l’abbattimento di qualunque barriera architettonica.

Bonus non cumulabile con il bonus per gli interventi di ristrutturazione qualora si facciano questi lavori in fase di ristrutturazione dell’immobile stesso.

Diritto allo studio

Le legge 104/92 prevede anche che, qualora in un istituto scolastico sia presente un portatore di handicap grave, la scuola si debba organizzare per permettere al disabile il raggiungimento di una piena integrazione scolastica adeguando gli edifici e dotandoli di apparecchiature tecniche e sostegni didattici atti a risolvere il problema.

La scuola dovrà, inoltre, mettere a punto dei programmi didattici personalizzati e adeguati con personale docente altamente qualificato e specializzato che possa prendersi cura della crescita scolastica e della piena integrazione didattica e sociale del portatore di handicap.

Omar Cecchelani,Pagare meno tasse

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