cessione di un sito

Come funziona la cessione di un sito WEB?

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La cessione di un sito web di successo sta diventando un’attività sempre più diffusa. Vediamo insieme come stabilirne il valore e fare le mosse giuste per ricavarne guadagni adeguati.

Cos’è il dominio?

Abbiamo spesso sentito parlare di dominio e di sito web senza sapere di preciso in cosa consiste la differenza. Quando parliamo di sito web ci riferiamo all’intera piattaforma online (che può consistere in una serie di semplici pagine web oppure in sofisticati software), mentre per dominio si intende l’indirizzo web (www…) attribuito alla pagina che identifica il nome della propria attività e la differenzia dalle altre. Il dominio quindi non è altro che il nome/segno distintivo della nostra attività online (come il marchio o l’insegna). Scopriamo insieme maggiori dettagli sulla cessione di un sito web.

È possibile cedere un dominio web?

La risposta è positiva, è infatti ammessa sia la cessione di un dominio che del sito vero e proprio sito a cui il dominio fa riferimento. Con tali cessioni si ha un vero e proprio trasferimento della titolarità e dei diritti ad essa connessi.
Tuttavia non esiste una disciplina specifica che regola la cessione, per cui si fa riferimento ad altre della medesima fattispecie.

Come avviene la cessione di un dominio?

Il titolare di un sito web o di un dominio può cedere questi ad un altro soggetto: in questo caso si parla di cessione, da regolare con una scrittura privata tra le parti.
La scrittura privata è quindi un contratto tra acquirente e venditore con cui si regola il trasferimento della proprietà del bene immateriale e dei diritti da esso derivanti e in cui vanno specificati l’oggetto della cessione, le modalità e il prezzo dell’operazione.
Le modalità di cessione invece dipendono dalla scelta del cedente e generalmente si ricorre ad aste online gestite da alcune piattaforme in cui si ricevono offerte o attraverso forum specializzati.

Come si configura la cessione dal punto di vista fiscale?

La cessione del proprio sito web o del dominio si configura in maniera diversa dal punto di vista fiscale a seconda della figura del cessionario che effettua la vendita, nel dettaglio:

  • se il venditore è un soggetto privato e la cessione rientra in un’attività occasionale, l’introito derivante dalla vendita deve essere dichiarato ed assoggettato ad IRPEF;
  • se il venditore è un titolare di partita IVA (sia persona fisica che società) la vendita rappresenta un ricavo da assoggettare ad IRPEF (in caso di imprenditore individuale/professionista o di società di persone) o ad IRES, (in caso di società di capitali), indipendentemente dalla natura occasionale della cessione.

Come si stabilisce il valore di un dominio o di un sito web?

È importante determinare il valore del proprio sito web per una corretta vendita. In genere la valutazione viene affidata ad esperti del settore, ma è possibile stabilirne approssimativamente il valore valutando alcuni degli elementi principali di un sito o dominio, ad esempio:

  • il nome del dominio è il biglietto da visita, quindi in genere è importante essere titolari di un nome efficace e facilmente memorizzabile. La lunghezza è un elemento fondamentale, hanno più valore quei domini definiti “premium”, ossia costituiti da una sola parola, mentre si sconsiglia l’utilizzo di troppi caratteri;
  • il page rank rappresenta la popolarità del sito sui motori di ricerca (ad esempio Google): più figura di facile e immediata reperibilità ad una ricerca e maggiore è il suo valore;
  • l’estensione è un altro elemento utile e indica la parte finale dell’indirizzo web, ossia .com, .it, .org: anche questo influenza la facilità di ricerca;
  • il traffico sul sito: per stimare il valore del sito/dominio è utile conoscere quanti click ottiene mediamente, in modo da poter stimare se rientra in un buon ranking. Per questo generalmente si utilizzano delle applicazioni statistiche come Google Analytics;
  • le possibilità di guadagno: questa componente è legata alla presenza di banner o altre forme di advertisement sul proprio sito. Infatti, un sito con molti banner può risultare più redditizio, ma la loro presenza non è sempre piacevole per gli utenti.

Quali sono i guadagni provenienti da un sito?

Le possibilità di guadagno con un sito web sono molteplici e dipendono principalmente dalla destinazione finale. Ad esempio una piattaforma per la vendita online può essere solo il mezzo con cui esercitare la propria attività; al contrario, quando si tratta di un blog, il guadagno deriva generalmente dalla quantità di click, dai banner pubblicitari o dagli abbonamenti venduti.

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10 commenti
  1. dario
    dario dice:

    Buondì!
    Cosa mi può dire invece in merito all’affitto di un domino? Se ho un indirizzo web allettante e non volessi venderlo, ma affittarlo? (sono un privato, quindi senza partita iva).
    Grazie

    Rispondi
      • dario
        dario dice:

        Partita IVA poiché non sarebbe più un qualcosa di occasionale, giusto?
        Ma se così fosse… dovrebbe valere anche per le proprietà. Ho 4 mura e le do in affitto: sono un privato sull’affitto pago l’Irpef a fine anno sul 730 senza aprire necessariamente p.iva.
        Quindi mi domando se vi è, in qualche modo, la possibilità di affittare un dominio web dichiarandolo semplicemente a fine anno sul 730 senza necessità di aprire una partita iva.

        Rispondi
  2. Giuliano
    Giuliano dice:

    Buongiorno, in questi giorni sto trattando l’acquisto di un pacchetto con diversi siti web ed i relativi domini, come si regolamenta tale cessione? ho capito che per i siti web si può fare una scrittura privata specificando oggetto, modalità e prezzo… è corretto? invece per quanto riguarda i domini? come faccio a comunicare che il proprietario sono io e non il vecchio intestatario? è tutto regolamentato?

    Rispondi

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