Di Categorie: Lavoro Dipendente, Società: srl, srls, sas, sncPubblicato il: 23/06/2022Last Updated: 23/06/2022

Le aziende, piccole o grandi che siano, utilizzano i fringe benefit come integrazione al reddito dei lavoratori dipendenti. Si tratta di un bonus welfare erogato per mezzo di beni e servizi, non necessariamente in denaro.
Lato lavoratore, i fringe benefit rappresentano un maggiore potere d’acquisto e una maggiore motivazione e soddisfazione. Lato impresa, i fringe benefit sono lo strumento perfetto per fidelizzare la forza lavoro avendo contestualmente un beneficio fiscale. 

Entriamo nel dettaglio per capire meglio cosa sono e come funzionano. 

Che cosa sono i fringe benefit?

Fringe Benefit deriva dall’inglese e significa letteralmente beneficio accessorio. Di fatto si tratta di compensi in natura perché non sono erogati sotto forma di denaro, ma attraverso beni o servizi. Essi vengono concessi dall’azienda al lavoratore dipendente, oltre la consueta retribuzione. Generalmente, i fringe benefit sono rappresentati dal pc, dallo smartphone aziendale, dal tablet, dall’affitto dell’abitazione (specie per i lavoratori fuori sede), dall’auto aziendale, dai buoni carburante, dai buoni pasto o dai buoni acquisto.

Welfare e incentivi fiscali

I principali bonus welfare impiegati dalle imprese a favore dei lavoratori dipendenti sono:

  • auto aziendali
  • pc, tablet, smartphone
  • prestiti agevolati personalizzati
  • buoni acquisto, voucher, buoni pasto e regalo
  • borse di studio e incentivi scolastici

Ogni anno la normativa che regola le agevolazioni fiscali per imprese e dipendenti sono soggette a revisione. Ecco perché è fondamentale restare aggiornati e affidarsi a una figura professionale di fiducia in grado di consigliare e non far perdere gli sgravi fiscali previsti. 

La Legge di Bilancio 2022, per esempio, ha stabilito che per quest’anno, la soglia di esenzione fiscale dei fringe benefit sia pari a 258,23 euro. Di fatto tale limite è stato notevolmente ridotto rispetto ai due anni precedenti, quando corrispondeva a 516,46 euro. Questo significa che i fringe benefit erogati dalle imprese non saranno tassati se il loro valore sarà uguale o inferiore a 258,23 euro. 

Lato lavoratore, i fringe benefit non concorrono alla formazione del reddito da lavoro e sono soggetti alla tassazione IRPEF e ai contributi INPS solo per il valore eccedente i 258,23 euro. In busta paga, la voce relativa ai fringe benefit è riportata come compenso in natura. 

Fringe Benefit e Flexible Benefit: qual è la differenza?

Anche se spesso vengono semplicemente chiamati fringe benefit, occorre fare una distinzione con i flexible benefit. Entrambi sono considerati “compensi in natura” perché non sono erogati sotto forma di denaro, bensì attraverso beni o servizi, ma analizzando disciplina, tassazione e funzione, la distinzione è netta. 

I fringe benefit dipendono dalla mansione del dipendente e sono funzionali nell’agevolazione del suo lavoro. Di norma sono disciplinati nel contratto individuale stipulato, concorrono a formare il reddito e  sono tassati quando il valore complessivo è superiore a 258,23 euro.

I flexible benefit, invece, sono beni o servizi legati alla vita personale del lavoratore dipendente e del suo nucleo familiare. Il loro scopo è quello di favorire la conciliazione degli impegni lavorativi con quelli della vita privata. Ne sono un esempio l’assistenza sanitaria, la pensione integrativa, le borse di studio. I flexible sono disciplinati da specifici accordi bilaterali o regolamenti aziendali e sono esenti dal pagamento di tasse e contributi. 

Scarica i nostri eBook gratuiti

Aprire Partita IVA Ebook
Regime Forfettario - Ebook
Come funziona la SRL - Ebook Il commercialista Online
Commenti

Altri approfondimenti