Di Categorie: Libero professionista e freelance, Regime Forfettario, Regimi contabiliPubblicato il: 27/07/2021Last Updated: 27/07/2021

Essere presenti sui Social con la propria attività è ormai indispensabile al giorno d’oggi. E non mi riferisco solo agli eCommerce, ma anche a semplici siti personali e blog. Avere una pagina Facebook, oltre a confermare la presenza online e favorire la condivisione di contenuti, permette di fare campagne pubblicitarie, meglio note come Facebook Ads. Attenzione però! Anche in questi casi, occorre ricordarsi del Fisco e dei suoi adempimenti e vantaggi. 

Sapevi, per esempio, che gestendo nel modo corretto la fatturazione delle campagne Facebook Ads è possibile scaricare fiscalmente i costi legati alla pubblicità?

Grazie a questo articolo scoprirai quali sono gli obblighi fiscali da rispettare in caso di campagne adv su Facebook e come gestire le fatture e scaricare i costi. 

Facebook Ads e dati fiscali

Al fine di gestire al meglio gli aspetti contabili e fiscali legati alle Ads Facebook, è fondamentale iniziare con l’inserimento corretto di tutti i dati necessari per la fatturazione. Si tratta, dunque, compilare correttamente tutti i campi relativi a:

  • ragione sociale dell’attività (in caso di libero professionista occorre inserire Nome e Cognome)
  • indirizzo completo della sede legale dell’impresa o di svolgimento dell’attività
  • partita iva 

Attenzione: ricordati di verificare che la tua partita iva sia iscritta all’elenco VIES

Le fatture di Facebook Ads

L’emissione della fatture di Facebook corrisponde a documenti fiscali B2B, anche nel caso in cui il titolare sia una persona fisica priva di partita IVA.

Nello specifico:

  • se sei un privato (senza partita iva) riceverai una fattura con iva irlandese pari al 20% dell’imponibile
  • se sei un libero professionista o un’impresa (con regolare partita iva) riceverai una fattura senza iva applicata

Dunque, i possessori di partita iva che voglio usare le Facebook Ads, è bene che inseriscano tutti i dati in modo attento, preciso e corretto.

Cosa fare se le impostazione di Facebook non erano corrette?

Se sei andato a verificare le impostazioni del tuo account di Facebook Ads e hai scoperto che i dati immessi non sono corretti, dovrai versare l’iva non versata e le relative sanzioni, e successivamente inoltrare i modelli Intrastat non presentati gli anni prima. Se sei fortunato, potresti usufruire anche del ravvedimento operoso.

Come scaricare i costi di Facebook Ads?

Le fatture emesse da Facebook hanno origine in Irlanda, e gli scambi commerciali sono pertanto definiti Intra Comunitari. Le suddette operazioni richiedono l’iscrizione al registro VIES. Questa può essere fatta per via telematica in pochi clic dal Portale dell’Agenzia delle Entrate.

Deduzione fiscale del costo delle Facebook Ads

I costi delle Facebook Ads, se legati alla tua attività, possono essere integralmente dedotti dal reddito imponibile. Salvo un’eccezione. C’è uno specifico caso, infatti, che non consente la deduzione analitica del costo della fattura della pubblicità sui Social. Si tratta dei soggetti che operano in Regime Forfettario. In questo regime fiscale agevolato, infatti, non sono deducibili, perchè considerati in modo forfettario, secondo il coefficiente di redditività.

Qual è la disciplina IVA esatta?

I professionisti e le imprese che ricevono la fattura di Facebook Ads priva di IVA, devono procedere all’integrazione della stessa con l’iva italina, secondo i principi del reverse Charge. In questo modo, alla fattua sarò applicata l’iva, sia essa a credito o a debito.

NOTA BENE: occorre anche che la fattura emessa segua la numerazione, sia presente nel regime IVA vendite e nel registro Iva acquisti. 

Regime Forfettario e Facebook Ads

Come ormai ben noto a tutti, in Regime Forfettario non è possibile detrarre o dedurre alcun costo, così come non vi è l’applicazione dell’iva. Situazione differente per i contribuenti minimi. Vediamo insieme i singoli casi.

Costi deducibili

I contribuenti aderenti al regime dei minimi possono dedurre il costo della pubblicità, al contrario dei contribuenti aderenti al regime forfettario che non ne hanno la possibilità in virtù delle altre agevolazioni fiscali di cui godono. 

Se sei una partita iva in regime forfettario, considera attentamente gli importi in Facebook Ads in relazione al tuo fatturato. Se i costi infatti sono maggiori della percentuale di costo forfettario legato al tuo codice ATECO, è meglio considerare con il Commercialista un’alternativa al Regime Forfettario. 

Detrazione dell’IVA

Sia per le partite IVA in regime dei minimi sia per quelle in regime forfettario, non è consentito dedurre l’IVA. In entrambi i casi, infatti, non è prevista l’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto. Questo significa che l’ammontare dell’iva dovrà essere pagata interamente. 

Esempio

Fattura pari a 100 euro di Facebook Ads.
Un contribuente in regime forfettario o dei minimi deve versare anche il 22% di iva, ossia 22 euro. 

Per questo motivo, i soggetti aderenti al forfettario o ai minimi è bene che in fase di creazione dell’account business su Facebook, scelgano l’opzione Soggetto Privato.



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