Come detrarre ricevute, scontrini e fatture (di lavoro)

Come scaricare tutte le spese sostenute (per lavoro)

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Quali ricevute conservare (di negozi e ristoranti)?
Cosa dare al commercialista per scaricare dalle tasse?
Basta il codice fiscale per la bolletta del telefono?
E lo scontrino per il ristorante?

Ecco un agile prontuario per rispondere a tutti i dubbi relativi ai documenti necessari per scaricare le spese dalle tasse.

Quando un costo è deducibile?

È bene precisare che una spesa è deducibile (o considerata valida a tale scopo) quando:

  1. Utile al fine della “produzione” di ricavi.

  2. Inerente all’attività esercitata.

  3. Documentata da fattura, ricevuta fiscale o scontrino parlante.

Al momento dell’acquisto è importante richiedere una fattura dove figuri il numero di partita IVA, in caso contrario non si può “scaricare” totalmente la spesa dalle tasse.

Pur avendo richiesto espressamente una fattura con partita IVA, capita talvolta di accorgersi – in un secondo momento – che la partita IVA non è stata inserita; oppure ci si deve accontentare di una semplice ricevuta, a fronte di svariate lamentele. 

Le spese telefoniche si possono scaricare se la fattura non riporta la partita IVA?

Chi sottoscrive un piano telefonico mobile (con internet e tablet inclusi) è bene che presti attenzione per non avere sorprese dopo la firma del contratto. Perché potrebbe capitare che, a dispetto di quanto promesso a voce, si riceva la fattura dell’eventuale tablet insieme a quella del canone mensile (senza partita iva, col solo codice fiscale).

Il costo è deducibile all’80%. Qualora in fattura non fosse indicata la partita IVA, non è possibile recuperare l’IVA: la presenza del numero di partita IVA in fattura è una condizione necessaria per la detrazione (art.21 DPR 933/72).

Come scaricare le spese di alberghi e ristoranti?

Le spese di trasferta sostenute da professionisti (per esempio, alberghi e ristoranti) possono essere scaricate al 75%. A patto che restino nel limite del 2% dei compensi annui percepiti e purché documentate da fattura con partita IVA, da ricevuta fiscale intestata. Cioè da scontrino fiscale parlante, che riporti il codice fiscale.

Le ditte individuali possono scaricare il 75% delle spese di alberghi e ristoranti, purché documentate da fattura arrecante partita IVA, da ricevuta fiscale intestata – vale a dire da scontrino fiscale parlante con codice fiscale.

L’IVA è totalmente detraibile se la spesa è documentata da fattura. Al contrario, se si dispone della sola ricevuta fiscale, l’IVA non è detraibile.

Come documentare le spese di viaggio?

Le spese di viaggio (aerei, treni, taxi, eccetera) sono detraibili entro i limiti previsti per alberghi e ristoranti (2% dei compensi annui). Quanto alla documentazione, occorre:

  • Ricevuta fiscale intestata (per taxi).
  • Biglietto intestato (per treno, nave o aereo).

A volte tuttavia i biglietti di viaggio forniti sono privi di intestazione. Bisogna allora raccogliere e conservare i documenti che attestino la trasferta fatta e relativi dettagli: data, cliente visitato e motivazioni.

Scaricare i costi dei materiali per pulizia è possibile?

Le spese per acquistare materiali destinati alla pulizia (come detersivi), se documentate da fattura, possono essere scaricate per intero.

Se la sede dell’attività coincide con l’abitazione, il costo può essere scaricato fino al 50%.

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